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Parlano di noi In occasione della nostra prima uscita pubblica
è stato pubblicato il nostro primo articolo su "Il
Cittadino", lo storico quotidiano lodigiano e del Sud Milano. Questa la trascrizione dell'articolo, che è disponibile anche in formato PDF «Una cantina per riscoprire i vini di Lombardia» Una nuova associazione ha aperto i battenti a
San Donato e si è presentata domenica. Si chiama “Quintomiglio”,
in onore del “quintum lapidem” che segnava la distanza tra il
borgo agreste di San Donato e il cuore di Mediolanum, l’antica
Milano. Il gruppo, composto da 11 soci fondatori e presieduto
da Massimiliano Cochetti, 32enne da sempre residente in città,
è formato da giovani, nati e cresciuti a San Donato con
una passione in comune: quella del buon vino. Ecco quindi creato
un gruppo che intende ritrovarsi in compagnia, trovare al più
presto una sede definitiva (l’associazione è già
stata registrata all’albo comunale) per condividere le gioie di
Bacco. Tra i primi progetti c’è l’idea di creare una cantina
comune e una biblioteca enogastronomica a San Donato. «L’idea
è nata dalla voglia di costruire insieme qualcosa nella
nostra città, che amiamo ma che soffre la concorrenza di
Milano - racconta Cochetti -. Per quanto riguarda la cantina in
comune e la biblioteca enogastronomica, pensiamo che tutti coloro
che sono appassionati di vino possano essere interessati. È
infatti difficile per un sandonatese disporre di una cantina adatta
al vino come quelle dei nostri nonni che vivevano in campagna».
Una cantina comune gestita dal gruppo potrebbe diventare un interessante
punto di incontro per appassionati. «La biblioteca invece
nasce per soddisfare l’interesse sempre più crescente sulla
buona tavola - conclude Cochetti -. Stiamo anche organizzando
tour di un giorno nelle cantine della zona e vorremmo attivare
dei corsi di degustazione in collaborazione con il Movimento turismo
del vino della Lombardia». Ma perché aprire una cantina
vinicola a San Donato? «La Lombardia ha dimenticato le sue
potenzialità come produttrice dei vino anche se negli ultimi
tempi qualcosa sta cambiando: a San Colombano ad esempio molti
produttori hanno deciso di abbandonare la pratica della quantità
per puntare ad una produzione di qualità». Molti
vini restano comunque da scoprire se è vero, come dice
la neonata associazione Quintomiglio, che «se a un trentenne
lombardo chiedete con quale vino accompagnerebbe una cena speciale,
probabilmente vi risponderà con un Chianti, con una Barbera
o con un Amarone. Ovvero con Toscana, Piemonte e Veneto. In Lombardia
invece esistono ottimi vini, poco conosciuti, e in alcuni casi
anche poco costosi, che faticano a trovare un loro spazio. Uno
degli obiettivi del Quintomiglio è farli conoscere, far
capire dove e come nascono». Si è cominciato nel
corso della festa del patrono di domenica con una degustazione
pubblica nello stand localizzato in via Libertà. L’entusiasmo
è tanto e l’idea originale: l’associazione ha già
un simpatico sito Internet (www.quintomiglio.com), cerca nuovi
soci e soprattutto una sede adatta. |
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