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Parlano di noi
Quintomiglio ha trovato
finalmente casa a Bolgiano
Gli amanti di Bacco e della buona tavola hanno trovato una casa
tutta loro: si trova presso la sede delle associazioni di via
Unica Bolgiano, nella ex scuola elementare che da qualche anno
ha aperto le porte alla società civile. Un bel passo avanti
per Quintomiglio, associazione che intende promuovere la cultura
enogastronomica a San Donato Milanese, nata due anni fa quasi
per gioco dall’idea di un manipolo di trentenni. «La Casa
delle associazioni è un spazio che divideremo con altri
due gruppi - annunciano i soci - : sarà necessario sostenere
un certo impegno economico per la gestione di questa sede ma questo
ci permetterà di gestire una programmazione dei corsi e
degli appuntamenti più puntuale e anticipata».
Il gruppo sin dal suo formarsi, quando ancora non aveva intuito
che avrebbe avuto più di duecento adesioni sul territorio,
aveva due sogni nel cassetto: una sede dove richiamare nuovi soci
e la formazione di una cantina comune dove i membri di Quintomiglio
avrebbero potuto mettere a dimora le loro bottiglie più
pregiate in un proficuo scambio tra intenditori. Il primo sogno
si è realizzato proprio la settimana di Natale, all’indomani
di un fine settimana passato in piazza a San Donato insieme all’associazione
La compagnia del pedale che ha unito gli appassionati di
Bacco e quelli delle due ruote.
A innaffiare il freddo pomeriggio invernale, diversi vini delle
colline di Tortona, selezionati dallo staff di Quintomiglio.
Come ha confermato al «Cittadino» Massimiliano Cochetti,
tra i soci fondatori dell’associazione di enologi sandonatesi,
la percentuale maggiore di iscritti a Quintomiglio è maschile,
anche se non mancano rappresentanti del gentil sesso che apprezzano
un buon calice di vino mentre l’età del gruppo è
ben distribuita. L’associazione è infatti composta da trenta-quarantenni,
anche se non mancano iscritti più giovani e qualche presenza
matura.
Con il nuovo anno il gruppo lascerà la sede provvisoria
di Rogoredo, più decentrata, per quella di Bolgiano dove
potrà accrescere il numero dei simpatizzanti del gruppo
e, magari, realizzare il sogno di una cantina comune. Per sognare,
all’ombra dei palazzi, i paesaggi che ci regalano le prelibatezze
per il palato.
Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 22/12/2005
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