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Parlano di noi Il vino avanzato al ristorante si porta a
casa in un pacchetto La notizia è di questi giorni: l’Epam,
l’associazione dei pubblici esercizi milanesi, ha deciso di lanciare
un’iniziativa che viene dritta dritta dall’America: il vino “al
pacchetto”. La ricetta è semplice: siete al ristorante
e avete ordinato del buon vino ma a fine pasto non avete consumato
tutta la bottiglia? Niente paura: è un vostro diritto,
anzi un piacere, ricevere ciò che è rimasto della
vostra ordinazione in una confezione adeguata all’annata per consumare
la bevanda quando più lo si voglia. Un fatto del tutto
normale Oltreoceano dove anche nei posti più eleganti vino
e cibo avanzati sono confezionati al cliente. Al progetto stanno
aderendo già diversi locali a Milano e in provincia e Quintomiglio,
l’associazione sandonatese che raduna tutti gli amici di Bacco,
ne approfitta per dire la sua: «L’iniziativa può
essere lodevole se accompagnata da un buon servizio: ovvero dalla
ri-tappatura, da una borsa di carta ad hoc per il trasporto e,
ovviamente da nessun costo aggiuntivo - commenta Max Cochetti,
tra i fondatori dell’associazione -. Meglio ancora sarebbe ampliare
l’offerta di vini al calice anche presso i ristoranti: oggi esistono
infatti strumenti da poche centinaia di euro che conservano le
bottiglie aperte in ottimo stato anche fino ad una settimana».
Pochi scarti per i ristoratori e un buon risparmio per gli acquirenti,
senza dimenticare che “centellinare” l’offerta sarebbe utile per
tutti coloro che dopo una cena si devono mettere al volante. I
soci di Quintomiglio, pur constatando che in diversi ristoranti
è possibile gustarsi del buon vino a prezzi onesti, denunciano
anche alcune “super-valutazioni” di certe etichette che solo un
occhio (e un palato) esperto può capire. E per raffinare
sempre di più il palato dei sandonatesi Quintomiglio continua
il corso base di degustazione che è giunto quest’anno alla
sua quarta edizione e che ha già esaurito le prenotazioni.
Tra i progetti futuri anche quello di fornire ai soci un “corso
territoriale” di enogastronomia sulle diverse regioni italiane
e con degustazioni dai miglior produttori: nei prossimi mesi dovrebbe
concretizzarsi l’ipotesi di una sede fissa per il gruppo presso
la casa delle associazioni nell’ex scuola di Bolgiano. F. A.
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