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Parlano di noi Quintomiglio, serate per scoprire la cultura
del vino Riprendono gli appuntamenti all’insegna
del buon vino, organizzati dal gruppo Quintomiglio: si comincia
il prossimo lunedì con “Vini di sera” che propone i vini
scoperti dai soci, con una degustazione a turno di alcune delle
bottiglie più interessanti e poi si procede dopo due giorni
con l’assemblea dell’associazione per un primo bilancio del gruppo.
Come conferma Massimilano Cochetti, tra i membri fondatori dell’associazione
che promuove la cultura del vino a San Donato, tra poco Quintomiglio
compirà un anno di vita. Per il compleanno, fissato il
prossimo 6 maggio, è prevista una serata speciale nelle
sede dei corsi, in via Rogoredo 120, aperta ai soci e alla degustazione
di vini di pregio. Attualmente l’associazione, fondata in città
da un gruppo di trentenni con la passione per la cultura enogastronomia,
conta quasi 200 iscritti. «Siamo arrivati a rilasciare la
tessera numero 198 - spiega Cochetti - e nei primi tre mesi del
2005 abbiamo iscritto ben 91 soci». Di questi la metà
ha rinnovato il proposito dello scorso anno, altri sono new entry
desiderose di partecipare ai corsi, alle riunioni e alle gite
fuori porta. La percentuale maggiore di iscritti è maschile,
anche se non mancano rappresentanti del gentil sesso che apprezzano
un buon calice di vino (sono una cinquantina in tutto) mentre
l’età del gruppo è ben distribuita. L’associazione
è infatti composta da trenta-quarantenni anche se non mancano
iscritti più giovani e qualche presenza matura (gli over
60 sono il 12% del totale). «Dovremmo riuscire a trovare
una sede definitiva prima dell’estate - spiegano i responsabili
di Quintomiglio che per ora per le sue riunioni si appoggia a
una cascina ristrutturata di Rogoredo -. Dopodiché verificheremo
se è possibile utilizzare un locale adatto nelle immediate
vicinanze per realizzare la cantina sociale». Questo era
infatti il grande progetto del gruppo, volto a coinvolgere gli
associati e gli appassionati del vino, per arrivare a contattare
anche attraverso una biblioteca tematica, tutto il resto della
cittadinanza magari più distante da questi temi. |