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Parlano di noi
Gli enologi riscoprono il miracolo compiuto dal patrono cittadino San Donato Un miracolo di...vino. Lo sono andati
a riscoprire in questi giorni i soci di Quintomiglio, l’associazione
locale di enologi che si è proposta da qualche tempo di educare
il palato dei sandonatesi alla buona tavola e ai buoni calici. Il protagonista
di un miracolo divino di nome e di fatto sarebbe proprio San Donato
Vescovo di Arezzo, martire della Chiesa e patrono della città.
In occasione delle prossime celebrazioni cittadine, che si terranno
domenica 17 settembre, è doveroso rispolverare uno dei miracoli
più conosciuti di San Donato che, secondo la tradizione, subì
il martirio nell’agosto del 362. Pare infatti che durante la Santa Messa,
mentre San Donato Vescovo distribuiva il pane eucaristico e il suo fido
diacono Antimo il vino in un calice di vetro, irruppero nel tempio alcuni
pagani che per interrompere la celebrazione cristiana mandarono in frantumi
il calice. Il Vescovo Donato - non ancora Santo - con tranquillità
raccolse i frammenti di vetro del calice e li ricompose: peccato però
che a mancare fosse proprio il fondo del calice. Noncurante del buco
e tra lo stupore di tutti i presenti, Donato continuò a servire
il vino della Messa, senza che questo mai fuoriuscisse dal fondo del
calice. La storia che ammanta di leggenda la vita del Vescovo e Martire
aretino da cui la nostra città prende il nome sarà ricordata
anche nel corso della prossima festa del patrono. Ci penseranno i soci
di Quintomiglio che, quando si parla di vino, promettono sempre nuove
possibilità di incontro. Un omaggio alla città e al suo
santo patrono, e uno più prosaico al nettare di Bacco, sarà
fatto domenica 17 con un banco d’assaggio dedicato ai vini di montagna:
lungo via Libertà, che per l’occasione sarà chiusa al
traffico per ospitare bancarelle di prodotti tipici provenienti da varie
regioni italiane e lavori di artigianato, ci sarà anche il gruppo
di Quintomiglio. Due le degustazioni previste al banco dell’assaggio:
in tarda mattinata (alle 11.30 circa) e nel pomeriggio (17.30 circa)
chi lo vorrà potrà provare i vini che il gruppo di giovani
enologi definisce «di viticoltura eroica, per la difficoltà
della coltivazione, ma che garantisce vini eccezionali». La festa
del patrono prevede, oltre agli assaggi di vini di Quintomiglio, serrande
aperte per i negozi delle vie del centro, tante bancarelle e anche una
performance dal vivo in via Salveminini del Flight Jazz Band di San
Donato. Insomma un programma per tutti i gusti, pronto a soddisfare
le esigenze dei più raffinati e soprattutto di chi ama il buon
vino. |