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| Home | Chi siamo | Parlano di noi | Il Cittadino del 24/03/06 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Parlano di noi
Un brindisi a favore della solidarietà. L’associazione Quintomiglio,
attenta a promuovere a San Donato la cultura enogastronomia, questa
volta non pensa solo alle gioie di Bacco, ma anche a chi ha bisogno
di aiuto. Una mano può arrivare proprio dalle cantine dei cittadini:
con la campagna “Vecchie ma buone”, Quintomiglio invita soci e simpatizzanti
a dare un’occhiata alle riserve di casa per scovare qualche bottiglia
d’annata che per gli intenditori potrebbe essere un tesoro davvero appetibile.Lo
scopo è semplice: organizzare un’asta in grande stile, con il
vino come protagonista assoluto e devolvere in beneficenza il ricavato
della vendita delle bottiglie. La ricerca dei pezzi da mettere in questa
insolita asta che farà gola agli appassionati sommelier è
ancora in corso: entro la fine del mese gli organizzatori di Quintomiglio
(un gruppo di trentenni con la passione per la buona tavola e il buon
vino) conta di mettere insieme i pezzi necessari per la manifestazione
che dovrebbe tenersi nel mese di maggio. Data e sede dell’asta sono
ancora da definire, così come i beneficiari del ricavato anche
se Quintomiglio precisa che l’intenzione è quello di utilizzare
«buone bottiglie per realizzare qualcosa di buono». Sinora
la raccolta si aggira sulla trentina di bottiglie e ha portato nella
mani di Quintomiglio due “gioielli” come il Brolio Rosso Ricasoli del
‘47 e un buon Grumello Arturo Pelizzatti della stessa annata. Nessuna
base d’aste è ancora stata decisa e si cercano altri pezzi.Queste
le caratteristiche fondamentali delle bottiglie che saranno messe all’asta:
dovranno avere almeno dieci anni, dovranno avere etichetta leggibile
e originale, non dovranno essere state aperte e ritappate. I collezionisti
di bottiglie delle annate più strane sono avvisati: a maggio
dovranno metter mano al portafogli, con il piacere di farlo anche per
una giusta causa. F. A. |
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