lunedì 21 aprile 2008

Promozione territoriale: il caso vinipiacentini.net

Si parla spesso di promozione territoriale, intendendo la capacità di far conoscere un territorio, i suoi punti di forza e le sue peculiarità.

Un caso interessante si trova online, con il sito vinipiacentini.net.

Non è solo un sito dedicato ai vini di questa zona, ma un continuo aggiornamento su tutto quello che accade nel mondo vino di questa provincia.

Dalla presentazione delle aziende, suddivise per sottozona (Val Tidone, Val d'Arda, Val Trebbia, Val nure) alla descrizione dei vini e dei vigneti.

Ma non solo. Per rendere completo il quadro non potrebbe mancare una sezione dedicata alla gastronomia, con ricette ed interviste ai ristoratori.

Molto aggiornate le news, arricchite anche da un forum dove poter discutere dei vini del territorio.
Ma non ci si ferma solo alle divulgazione di notizie, ma si organizzano anche degustazioni e verticali dove approfondire la conoscenza e cercare di stimolare la produzione qualitativa rispetto a quella quantitativa.

A questo poi si affianca un'iniziativa partita solo pochi mesi fà: Sorgente del Vino, un sito dedicato a vendere i vini di diversi piccoli produttori italiani, che cerca di accorciare la filiera della distribuzione e rendere disponibili vini che difficilmente uscirebbero dal proprio territorio d'origine.

Aggiungiamo poi che i siti sono facilmente navigabili e leggibili, et voilà, il vino piacentino è a portata di mouse.
Complimenti a Paolo Rusconi e Barbara Pulliero.

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giovedì 10 aprile 2008

Gambero Rosso Vino, recensione

Dopo averne parlato come anteprima, approfittiamo dell'apertura gratuita del sito (che dovrebbe continuare per circa un mesetto) per valutare più in dettaglio il nuovo sito del Gambero Rosso dedicato al vino.

Al Vinitaly la conferenza stampa di presentazione ha visto sul palco l'amministratore delegato del G.R.H. e Daniele Cernilli, che hanno presentato il nuovo prodotto (vedi video).

Il sito si presenta con un design che ricalca quello del sito madre. Con gli elementi in testata un pò giganti (il logo sovrasta la barra di navigazione, quasi nascondendola), ma comunque ben leggibile e con poco effetto "lenzuolone".

La navigazione è semplice, anche se il passaggio sui secondi livelli della barra di navigazione non è sempre agevole.

Le sezioni sono accompagnate da grandi e selezionate foto, mentre le degustazioni dei vini sono ogni tanto accompagnate dalle etichette, anche se in alcuni casi le abbiamo trovate non ottimizzate nelle dimensioni, con la conseguenza di essere quasi illeggibili.

Anche i testi non sono il massimo della leggibilità, la dimensione del font è molto piccola e i paragrafi non sono formattati (vedi qui), ma probabilmente è dovuto ad un'importazione dei dati che verrà corretta successivamente.
In altri casi abbiamo ottimi testi, ma neanche una foto e magari quando si parla di vigneti, sarebbe molto utile (qui)

Entrando nel merito del sito, le liste di vini sono facilmente comparabili grazie ai punteggi in centesimi, pur rimanendo l'indicazione dei "bicchieri" assegnati (per gli appassionati sarebbe ancora più utile indicare in quale edizione della guida sono stati presi i bicchieri).
All'interno della scheda vino è indicato in molti casi chi ha effettuato la degustazione, ma sarebbe utile, visto anche che è a pagamento, l'indicazione della data di svolgimento della degustazione, indispensabile per valutare la degustazione nella sua integrità.

Le fotogallery sono belle, ma senza una descrizione della singola foto in molti casi non dicono molto.

In definitiva un bel motore di ricerca sui vini degustati dal Gambero Rosso, con articoli interessanti su aziende e storie.
Ma... l'interazione con le persone? Ad oggi non esiste proprio.
Non è possibile commentare da parte degli abbonati le degustazioni "ufficiali", così come non si è pensato di collegare certi articoli ad alcune sezioni del Forum del Gambero Rosso.

In un epoca di web 2.0 era forse il caso di prevederlo fin dall'inizio, ma magari è solo questione di tempo.

Ovviamente il sito è stato appena rilasciato, quindi alcune valutazioni di cui sopra potrebbero essere solo "errori di gioventù".

Uno scorcio della presentazione al Vinitaly 2008 (con un piccolo intruso...)

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giovedì 3 aprile 2008

Vino semantico? I-Vinix

Piccola premessa. Cosa si intende per semantica?
Da Wikipedia: La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole, degli insiemi delle parole, delle frasi e dei testi.

Quando si parla di web semantico, si intende la creazione di un ambiente online dove i contenuti (che siano testi, foto o video) sono associati tramite informazioni e dati (keyword o meglio ancora metadati) che ne determinano l'appartenenza ad un contesto comune, facilitandone la ricerca e soprattutto il continuo aggiornamento.

In pratica è più facile utilizzarlo che spiegarlo.

Perchè ne parliamo? Perchè uno dei primi casi applicati (sicuramente il primo in Italia nel mondo del vino) è I-Vinix, appena lanciato da Filippo Ronco all'interno di Vinix, il Social Network del vino e del cibo più innovativo d'Italia.

Immettete la parola che vi interessa (subito vi verranno proposte le keyword associate con cui affinare ulteriormente la ricerca), per es. Barolo.
I risultati non saranno un mero elenco di link, ma la composizione di una serie di contenuti all'interno di box specifici (video, annunci, foto, recensioni, eccetera) che sono stati correlati con quella parola chiave da chi ha pubblicato lo stesso contenuto.
Quindi molto lavoro umano e poco software.
Per questo la differenza rispetto ad una ricerca classica è notevole.

Che aspettate? Andate a provarlo ed a usarlo.

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martedì 4 marzo 2008

Able Grape: il ricercavino

Curiosando nei referer di Wino ho scoperto Able Grape, motore di ricerca dedicato al vino.

Che novità! Direte voi. Esistono già molti motori di ricerca dedicati al vino.

Verissimo, ma questo ci è piaciuto per la struttura dei risultati:
A destra vengono indicate le lingue in cui il contenuto è pubblicato (non sempre veritiero, ma comunque utile).

A sinistra invece compaiono dei filtri personalizzati sul mondo vino: Ente/Consorzio, Glossario, Produttore, Stampa, Commercio, Eventi, eccetera.

I risultati sono molto pertinenti ed interessanti. Sicuramente da provare.

Difetti? Non funziona con Internet Explorer 6, browser ancora molto diffuso

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martedì 26 febbraio 2008

Benvenuto Brunello, ed online?

In questo periodo di anteprime toscane, ed in particolare di Benvenuto Brunello, ci è venuta voglia di curiosare tra i siti web delle aziende ilcinesi.

Così, abbiamo preso una delle ultime annate, la 2001 ed abbiamo selezionato le aziende che in quell'annata hanno prodotto più bottiglie di Brunello.


Banfi con 600.000 bottiglie, Castelgiocondo con 253.000, Cantina di Montalcino con 220.000, Barbi con 200.000, Col d'Orcia con 196.000, Pian delle Vigne con 180.000, Il Poggione, Silvio Nardi, Argiano e Camigliano con 150.000 bottiglie. Seguono poi aziende come Lisini con circa 50.000 bottiglie.


Dei siti sopra abbiamo escluso Banfi, che ha disponibile oggi il solo sito americano (quello italiano è in costruzione), Castelgiocondo e Pian delle Vigne che non hanno un sito proprio ma solo quello dei rispettivi capogruppo (Frescobaldi ed Antinori). In realtà Castelgiocondo ha un proprio dominio, ma con solo 1 pagina di presentazione.
Altro escluso è Tenuta Il Poggione, con il sito non disponibile (vedi aggiornamento a fondo pagina)

Cominciano dal primo in ordine di produzione: Cantina di Montalcino. Il sito si presenta con la solita, inutile start page con la scelta della lingua. Dal punto di vista grafico è molto semplice, anche troppo. Non colpisce certo per l'impatto emotivo o per le fotografie, ma rimane comunque ben navigabile. Le informazioni sono un pò ridotte all'osso e l'aggiornamento è un pò datato (ultima e unica news del settembre 2006). Essendo tutto in HTML la ricercabilità è ottima.


Tutto altro mondo il sito di Fattoria dei Barbi, rilasciato nella nuova veste da non troppo tempo.

Qui l'impatto grafico è molto forte, con la predominanza dell'immagine fotografica sulla comunicazione scritta.

Molto curate le fotografie ed i testi, ma non è facile navigarlo. Il logo invece di puntare in home page porta alla sezione "La Famiglia". Dalla Home page non è chiaro come poter accedere alle schede dei vini (prima bisogna cliccare sull'immagine in fondo Azienda e poi sempre sull'immagine sotto su Cantina, infine su Vini, un giro troppo tortuoso e posizionato troppo in basso). Questo penalizza fortemente anche la ricerca dei propri vini sui motori di ricerca.

Dal punto di vista dei contenuti è invece molto completo con informazioni ricche e dettagliate ed anche aggiornate (ultima news di gennaio 2008).



Col d'Orcia, a parte la solita, inutile, start page, si presenta con un sito dal design un pò datato, ma che permette una navigazione semplice e senza fronzoli. I contenuti non sono ampissimi, anche se ci piace la sezione con le foto ad alta risoluzione da scaricare e le schede dei vini specifiche per ogni annata.

Peccato che il sito sia costruito a frame, con una pessima indicizzazione sui motori di ricerca e che l'aggiornamento non sia fatto troppo frequentemente (ultime news dell'ottobre 2004).



Il sito delle Tenute Silvio Nardi, ha un approccio molto simile a quello dei Barbi, anche se parte con la solita, inutile, start page... Anche qui alto impatto emotivo con uso di fotografie d'autore, ma la navigazione è semplice ed immediata (a parte il click sul logo che riporta sulla start page e non in home page). Buona l'idea di indicare le persone che lavorano in azienda con i rispettivi ruoli e quella di rendere disponibile in un file PDF il disciplinare di riferimento di ogni vino. Utili anche i link dove mangiare e dormire nel caso si volesse fare visita all'azienda o all'area di Montalcino. Peccato che la tecnologia di costruzione del sito non permetta anche qui una buona indicizzazione sui principali motori di ricerca.



Il sito di Argiano ci accoglie con la solita ed inutile start page (e siamo a 4 su 5). All'interno il sito gioca su una comunicazione leggera e di stile, con una navigazione immediata ed intuitiva. I contenuti sono ampi e facilmente leggibili. Il sito non è aggiornatissimo (ultima news di Novembre 2007) ma non sembra abbandonato a se stesso. Sicuramente punta sulla sostanza e meno sulla forma. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.




Camigliano presenta un sito con una connotazione grafica definita che richiama il brand. Facilmente navigabile, non eccelle per l'ampiezza dei contenuti, ridotti ai minimi termini. L'aggiornamento non è definibile anche se una news in home page del 2007 su un evento concluso non depone troppo a favore. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.



Se passiamo ai produttori che producono meno bottiglie rispetto ai precedenti, troviamo Lisini.

Il sito ha un impostazione grafica "old style", che non colpisce certo l'emotività, ma non ha la solita start page e da subito si capisce che è frequentemente aggiornato. Ben visibile infatti i riferimenti ai premi ricevuti sulle guide 2008.

La navigazione è semplice anche se avremmo linkato il logo alla home page del sito.

Quello che colpisce però è la ricchezza di contenuti, la storia dell'azienda è completissima, così come l'indicazioni delle vigne, con evidenzia dei vigneti su foto satellitari. Ottima la possibilità di acquistare direttamente online le bottiglie dell'azienda e di contattare l'azienda tramite Skype.

Se ci fosse anche la descrizione delle singole annate, sarebbe quasi perfetto (a parte il layout grafico che andrebbe modernizzato, ma magari è una scelta di marketing ben precisa...).


In conclusione, sui siti di queste aziende ilcinesi, traspare una certa voglia di comunicare le origine e la storia, arricchendo ancora di più la percezione del Brunello legato a Montalcino, ma si ha l'impressione di un lavoro lasciato a metà, di essersi seduti sugli allori. D'altronde le vendite tirano, quindi perchè perdere tempo a comunicare anche online?...Io una risposta l'avrei...

Aggiornamento del 14/04/08: Il sito di Tenuta Il Poggione è nuovamente disponibile. E' quindi per noi un piacere recensirlo.

Finalmente nessuna start page inutile, ma direttamente l'home page del sito. Il design è molto pulito e sicuramente moderno.
Originale e sicuramente di forte impatto comunicativo il fatto che la prima voce del menù non sia l'azienda, ma "S.Angelo in Colle", frazione di Montalcino e sede dell'azienda, come a voler comunicare con ancora più forza il suo territorio e distinguere il "cru" S.Angelo.
Il sito è facilmente navigabile, con tutte le sezioni che ci dovrebbero essere. Certo le schede vino potrebbero essere arricchite anche dalla valutazione dell'annata, ma i dettagli della scheda includono informazioni importanti come il tempo di fermentazione o l'età dei vigneti.
Sicuramente un sito di buon impatto, con qualche piccola sbavatura nel codice con cui è costruito (mancano gli "alt" alle immagini del menù, le foto dei prodotti non sono cliccabili e poco altro) e di cui forse l'unica mancanza che si sente è un certo "calore". Difatti in quasi tutte le foto non si vede mai nessuna persona. Un peccato, facilmente rimediabile.
Un dubbio finale, ma la registrazione a cosa serve? E' ben evidente in home page, ma non essendoci scritto perchè registrarmi, perchè dovrei essere invogliato a farlo?

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mercoledì 13 febbraio 2008

Derby umbro: Lungarotti vs Arnaldo Caprai

Derby umbro, o meglio perugino, tra i siti web dei più importanti produttori della regione.

Da una parte Lungarotti, dall'altra Arnaldo Caprai.
Aziende fortemente legate al proprio territorio(Torgiano e Montefalco) ed ai vitigni della propria regione (Grechetto, Sangiovese, Sagrantino, Canajolo).


Il sito di Lungarotti si presenta subito con una home page molto chiara e dallo stile classico, non molto innovativo, ma comunque incisivo.

Foto in evidenza, che diventano parte integrante della navigazione, semplice ed immediata, anche se alcune scelte cromatiche dei menù interni (testo grigio su sfondo grigio) penalizzano la leggibilità.

Molto completa l'area dedicata ai vini, divisi per tipologia e con schede molto complete (pdf di dettaglio ed immagine a buona risoluzione dell'etichetta).

L'area Cultura approfondisce i temi in due sottositi: Museo del vino e Museo dell'Olivo e dell'Olio, mentre l'area Azienda rimane molto sintetica, forse troppo.
Cosa che non accade all'area Comunicazione, ricchissima di contenuti (anche se non facilmente leggibili).
Simpatica l'area Contatti con le illustrazioni e i dettagli delle persone che seguono le diverse attività in azienda.

In conclusione un buono/ottimo sito, ma forse un pò freddo, che manca di quel calore che ci si aspettarebbe da un produttore di vino.
La versione in Inglese, tutta in flash, sembra essere la versione precedente. Speriamo presto in un restyling.

Il sito di Arnaldo Caprai si apre con la solita, inutile, start page che permette solo di selezionare la lingua...

Una volta entrati nel sito vero e proprio, si è accolti da un player video con diversi contenuti (non sembra aggiornatissimi: Mangialonga 2006).
Anche qui uso intensivo delle foto, differenziate per area.
La navigazione è molto semplice, grazie ad una toolbar sempre visibile e ben contrastata.

L'area Azienda è ricca di informazioni, dalla Storia alla descrizione delle diverse cantine, con un'area Contatti molto dettagliata (addirittura con l'email di Marco Caprai).

Abbiamo poi tre aree dove non si parla di prodotti aziendali, ma che dovrebbero essere presenti su molti più siti di produttori vinicoli. Un'intera area è dedicata al vitigno simbolo dell'azienda: il Sagrantino. Poi l'area Vigneti, con una descrizione ampelografica dei vitigni usati in azienda e per finire Territorio con descrizioni esaustive di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo.

L'area dedicata ai vini, ahime, è introdotta da un'animazione flash, che se rende facile l'accesso alla scheda prodotto, ne inficia la reperibilità sui motori di ricerca (provate infatti a cercare sagrantino montefalco 25 anni caprai su Google e vedete dov'è posizionato il sito).
Completa la scheda vino anche se ci sarebbe piaciuto trovare per i vini più blasonati la descrizione delle annate prodotte.

Le restante aree (Eventi, Press, Club) sono ben strutturate e ricche di contenuti, a testimoniare un'attenzione forte verso il web.
Da notare anche il sito nerooutsider.it dedicato a vendere esclusivamente online un vino dell'azienda. Ottimo tentativo per comprendere e sperimentare nuove forme di comunicazione e di vendita fuori dai consueti canali.

In definitiva, il sito di Lungarotti è facilmente accessibile e navigabile, mentre quello di Caprai si fa preferire per i contenuti, e correggendo alcune lacune di tipo tecnico potrebbe diventare ancora più frequentato.

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giovedì 7 febbraio 2008

Meregalli: via flash e popup ed il sito ne guadagna

Avevamo già recensito il sito di Meregalli, uno dei più grossi distributori italiani di vino, ad agosto 2007.

Il sito dal punto di vista dei contenuti ci era piaciuto molto, non altrettanto la scelta di usare troppo la tecnologia flash e di aprirlo in un pop-up.

La società internet che si occupa della sua realizzazione(Eurobusiness) ci ha contatto per segnalarci la pubblicazione da pochi giorni del nuovo sito.

Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.
Ottima la scelta di abbandonare il pop-up e limitare, se non escludere, la tecnologia Flash. Scelta che non ha inficiato la resa grafica del sito, veicolando in modo forte e distinto il brand Meregalli.

La navigazione adesso è molto semplice ed immediata, ampio l'uso di fotografie (in certe pagine forse troppo, il peso della pagina e la velocità di caricamento ne risentono un pò).

In conclusione un sito ottimo per usabilità, reperibilità sui motori di ricerca e veicolazione del proprio brand.

Sperando che altri nel mondo del vino comincino a seguirne l'esempio.

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sabato 12 gennaio 2008

Classifiche...

Con colpevole ritardo ho letto la classifica delle migliori cantine italiane sul web secondo Winenews.
Fiorenzo ha già detto molto in un suo post, ma ho provato a fare un ricerca indiretta su questi "fantastici" siti, vedendo come erano posizionati per la ricerca più standard che si possa fare:

Ho cercato la parola "vino" su Google in versione italiana.


Ben 39.900.000 risultati (avete letto bene, anche se sul numero di risultati di Google non farei troppo affidamento, rimane comunque un bel numero.

Nelle prime 3 pagine di risultati non compare nessuna cantina italiana, ma tanti siti che parlano o vendono vino.
Alla quarta pagina ecco arrivare la prima cantina, la piemontese Terredavino.

Complimenti! Accedo al sito, bruttarello, ma con un html pulito e senza tanti frontoli.

Continuo a scorrere le pagine, ma arrivato alla decima ancora nessuna traccia di una delle cantine prime classificate.

Vabbeh, sono cantine famose, nella maggior parte dei casi ci si arriva direttamente.
Vero anche questo.

Al primo posto Santa Margherita e devo dire che sono d'accordo, soprattutto dopo il restyling dell'ultimo anno che ha ripulito l'home page che era diventata caotica.
Segue Planeta, che una volta eliminata la start page in flash, rimane un buon/ottimo sito (anche se soffre di una home page non certo chiara).
Donnafugata stessi pregi e difetti di Planeta.
Su Tasca d'Almerita non si discute che sia molto curato lato grafico, ma poi? Non posso aggiungere ai preferiti nessuna pagina, la finestra del sito mi occupa tutto lo schermo e non posso utilizzare la funzione "indietro" del browser. E soprattutto provate a cercare su un qualsiasi motore di ricerca uno dei suoi vini, per esempio "Regaleali nero d'avola". Nei primi 100 risultati di google non compare mai il sito...
Per Arnaldo Caprai va un filo meglio se cerchiamo un suo vino, "Sagrantino Collepiano" porta sul sito "solo" alla seconda pagina di risultati.
Poi Bastianich, sito solo in inglese, ma in cui soprattutto mancano le schede vini.

Alla faccia dei migliori siti delle cantine in Italia...

Update: Se ne parla anche su Vino24

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mercoledì 19 dicembre 2007

Dal locale al nazionale: il caso AIS

Sappiamo che molti protagonisti del vino italiano latitano online, ma in alcuni casi c'è una vera e propria proliferazione.

Il caso dell'AIS è un esempio positivo evidente.

Abbiamo infatti una presenza che va dal "cittadino", al "regionale" fino al "nazionale" con i 3 siti:
- Aismilano.it
- Aislombardia.it
- Sommelier.it

Certo esistono molti altri siti regionali o cittadini dell'ais, ma ci piaceva analizzare questo trittico.




Il sito nazionale dell'AIS si caratterizza per un ovvia ricchezza di contenuti, molti di indirizzo istituzionale (diventa Socio, l'Editoriale di Medri, eccetera).
La veste grafica, anche se rifatta da non molti mesi, non risulta molto efficace nel comunicare l'attività Ais. Certo alcune foto aiutano, ma il tutto risulta un pò anonimo.

A livello di navigazione, le colonne di destra e di sinistra con diversi menù confondono l'utente non facendogli subito intuire dove trovare alcuni contenuti.

Peccato anche che le news siano quasi nascoste in home page, relegate al fondo pagina.

Le pagine interne non brillano certo per chiarezza. Troppi box, animazioni, e una mancanza di organizzazione nell'impaginazione.

Molto spinta la newsletter, anche se la mancanza del vecchio Forum si fa sentire...

Il sito di AisLombardia colpisce subito per uno stile di comunicazione molto pulito ed ordinato, merito anche di una veste grafica che aiuta ad individuare i menù di navigazione, dalle aree di contenuto e di lancio.

L'impostazione è fortemente orientata ai contenuti con i box "In primo piano" e "Rubriche", anche se la colonna dedicata esclusivamente ai Corsi richiama i fini istituzionali.

Ampio spazio, tanto da sembrare il menù principale, è quello dedicato alle Delegazioni. In questo caso forse si poteva pensare di strutturare in modo diverso il menù. Anche perchè "nasconde" le voci che si trovano al di sotto del box di ricerca.
Lo sviluppo verticale dell'home page è anche troppo affollato, ma rimane comunque leggibile.

Le pagine interne rimangono bene organizzate e dove gli articoli sono più ricchi di testo è ottima la soluzione di eliminare una colonna verticale.

Tra i servizi la newsletter ed una ricchissima area Download ricca di contenuti utili ai sommelier, ma non solo.

Il sito di AisMilano non ha ovviamente la ricchezza di contenuti dei primi due, ma punta su uno stile grafico molto "vinoso" anche se non certo moderno.

Lo sviluppo del sito è quasi esclusivamente in orizzontale a differenza dei fratelli maggiori che puntano ad uno sviluppo verticale.

La navigazione è semplice (aiutata anche dal non elevato numero di contenuti).

Ottima la scelta di mettere subito a disposizione dei visitatori le ultime novità.
Anche qui la possibilità di iscriversi alla newsletter e di partecipare ad un quiz online per mettere alla prova le proprie capacità.

In conclusione, 3 siti continuamente aggiornati, che svolgono efficacemente il loro compito istituzionale, con poche sovrapposizioni ed uno stile proprio , che nel caso di Aislombardia risulta particolarmente valido, mentre nel sito nazionale andrebbe ri-organizzata la navigazione e la struttura delle pagine per renderle più chiare.

P.s.= Alessandro Franceschini che cura il sito Aislombardia è un caro amico, ma la valutazione che ho fatto del sito che gestisce è il più possibile oggettiva e non può comunque impedirmi di fargli i complimenti per come l'ha organizzato :-)

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giovedì 13 dicembre 2007

Consorzi alla riscossa!!! Online.

L'ottimo Franco Ziliani ha preso le veci di Wino ed ha anticipato la notizia della messa online del sito del Consorzio dei Vini di Valtellina (era ora!) ed il restyling del Consorzio dell'Oltrepò Pavese.

Vediamoli in dettaglio.

Il Consorzio dei Vini di Valtellina si presenta ai navigatori con una jump page di nessuna utilità per l'utente, anche perchè non colpisce certo per originalità o emotività.





Una volta entrati nel sito, colpiscono i colori, giocati sull'utilizzo di toni che variano dal grigio chiaro al.... grigio scuro.
Sicuramente freddi. Vero è che i vini di Valtellina sono vini di montagna, ma forse non valeva prendersi così alla lettera.

La navigazione invece risulta essere subito intuitiva, semplice e ben articolata.

Buona la quantità di contenuti (i disciplinari sono facilmente individuabili), mentre per lo stile di comunicazione alcune pagine sono anche troppo ricche di testo (vedi la presentazione in home page), altre sono un pò scarne e tendono ad evidenziare l'effetto brochure di tutto il sito. Anche perchè le news sono messe in secondo piano e sicuramente non sembra saranno aggiornate con particolare periodicità.
Ci saremmo aspettati molte più foto, visto anche la bellezza dei terrazzamenti valtellinesi.
In conclusione, un primo passo, timido, nel web, con una presenza molto istituzionale, ma poco carica di "calore", esattamente il contrario dei vini rappresentati.

Il sito del Consorzio dell'Oltrepò Pavese è un restyling di un sito esistente, quindi è logico chiedere di più rispetto alla prima uscita del Consorzio di Valtellina.

E così in effetti sembra esserlo da subito.
Colori caldi, ma senza inficiare una chiarezza di lettura subito percepibile.
Utilizzo di foto e grande attenzione sulle ultime novità, aggiornate in modo frequente.

Facile la navigazione, anche se avremmo reso il logo del Consorzio cliccabile per tornare in home page.

Grandi quantità e qualità di informazioni, tra cui il Piano dei Controlli Mipaf per la DOC Oltrepo’ Pavese aggiornata al 12 novembre 2007

Presente la newsletter, più una bella galleria fotografica ed altre utility, come le previsioni meteo della zona o la mappa satellitare di google.

Manca una comunicazione diretta con gli appassionati, come un forum o un blog, ma penso ci stiano già pensando.
In conclusione, un buono/ottimo sito istituzionale. Complimenti!

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sabato 10 novembre 2007

Trovato il sito di Gaja. Purtroppo...

Ricorderete il post su Gaja Distribuzione (1 e 2), che nasceva dalla ricerca del sito di Gaja, il più famoso produttore piemontese.

Un affezzionato lettore (grazie Paolo), mi ha segnalato l'esatto link del sito di Gaja: www.gajawines.com.

Come non averci pensato prima?
D'altronde gli ottimi vini di Gaja sono conosciuti in tutto il mondo, quindi corretta la scelta di usare il "naming" inglese, sia con il riferimento wines nel nome, sia nel dominio, con il classico .com.

Peccato che il sito sia nella stessa condizione in cui fino all'anno scorso si trovava gajadistribuzione.it, ovvero con una paginetta triste triste ed un più un bell'errore nel title (in italiano) della pagina.

Un vero peccato!!!

Ma anche qui siamo ottimisti. Visto che è stato fatto un buon lavoro su Gaja Distribuzione, siamo convinti che a breve verrà pubblicato un sito ricco di informazioni.

Sperem...

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venerdì 26 ottobre 2007

Vinitaly 2008: nuovo sito

Non manca poi tantissimo all'edizione 2008 del Vinitaly (3-7 Aprile 2008) e giustamente il sito della manifestazione si aggiorna, ma soprattutto si rinnova nel design abbandonano il classico viola e l'approccio fotografico per puntare ad un design giocato sui toni del bianco, anche per far risultare il nuovo claim ("Passionate Business") e il fumetto che l'accompagna.

Il fumetto risulta un pò forzato (che abbia qualche attinenza con il marketing delle veline?), mentre il claim passa dal "Hard to believe it's only business" al più diretto, ma più banale "Passionate Business".

Una domanda sorge spontanea, ma il 2008 non doveva essere l'anno della terza edizione del MiWine?
A vedere il sito non si direbbe proprio...

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lunedì 15 ottobre 2007

Merano si avvicina. Anche con un blog... a tempo.

Prima di tutto, che cos'è un "blog a tempo" (nozione già usata dalla mitica Slawka qui)?
E', come dice la stessa definizione, un blog temporaneo, solitamente collegato ad un evento e che vive le sue fase più acute poco prima, durante e raramente anche dopo l'evento (esempi: Berlucchi al Vinitaly 2007, Blog Café di Squisito).

Per il Merano International Wine Festival & Culinaria 2007 ci si è affidati a WineBlog che ha predisposto il blog a tempo all'indirizzo meranowinefestival.wineblog.it

Il blog non è aggiornatissimo, ma è anche vero che manca poco meno di un mese all'evento vero e proprio.
Peccato che non si stimoli la comunicazione e lo scambio di opinione con i navigatori, ma forse è dovuto anche al fatto che la visibilità sul sito ufficiale del Festival è ridotta al lumicino...

Parlando del sito ufficiale del Festival, non si può non notare l'approccio minimalista con cui è stato realizzato. Un pò triste per un evento che si definisce "appuntamento esclusivo".
Senza contare alcuni errori di visualizzazione che potrebbero essere risolti facilmente (formattazione su browser Explorer, dimensioni dei banner di destra, eccetera).

Fortunamente a salvare il tutto ci pensano le aziende partecipanti: molto interessanti... :-)

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martedì 28 agosto 2007

Meregalli, come distribuire il vino anche online

L'azienda Meregalli è forse il più importante distributore italiano di vino. Il suo sito web è un ottimo esempio di come debba e possa essere il sito di un distributore di vini.

Certo qualche pecca c'è, ma confronti ad altri....

Il sito è molto curato graficamente, con un continuo richiamo ai brand aziendali (forse anche eccessivo ed alla lunga un pò stancante, ma sicuramente di impatto).

Il sito è navigabile attraverso una finestra che esclude i normali bottoni di navigazione(pop-up), cosa spiacevole, soprattutto se si vuole tornare alla pagina precedente in modo facile o aggiungere una pagina ai propri preferiti.

La navigazione, se parte dai lanci principali e dalle foto è agevole e immediata, ma la stessa cosa non si può dire dalla navigazione standard, relegata in basso alla pagina (scelta inusuale e forse non ideale) e con un meccanismo poco visibile che per funzionare obbliga a cliccare sulle voci di secondo livello (quasi invisibili).

A livello di contenuti, niente da eccepire: ampie descrizioni, foto, ma soprattutto il catalogo a disposizione con i relativi prezzi (scelta di trasparenza che in pochi attuano), disponibile anche in PDF, scaricabile senza bisogno di registrarsi. Le news sono aggiornate, così come gli eventi organizzati.

Quindi un ottimo sito, ma con alcune pecche significative: la finestra pop-up e l'utilizzo massiccio di tecnologia flash che sicuramente influisce negativamente sull'indicizzazione dei motori di ricerca e quindi sulla possibilità di essere trovati per chi cerca i suoi prodotti (aspetto importante, se non fondamentale per un distributore).

Update 6 Febbraio 2008: Rilasciato il nuovo sito Meregalli

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martedì 17 luglio 2007

Biondi Santi online doppia i concorrenti


Abbiamo parlato più volte come grandi produttori italiano spesso non abbiamo neanche registrato il proprio dominio, figurarsi avere un sito web.

La stessa cosa non si può dire di Biondi Santi, l'inventore del Brunello di Montalcino.
Addirittura due siti: www.biondisanti.it e www.biondisantispa.com
Certo il primo è dedicato solo alla Tenuta Greppo, mentre il secondo contiene anche informazioni sulla Tenuta Poggio Salvi ed ha una concezione più commerciale.

Il primo è graficamente e come concezione, parecchio datato (dovrebbe essere stato pubblicato poco prima di Novembre 2001), ma non completamento abbandonato a se stesso visto che si possono trovare tutte le informazioni sulla visita alla cantina, tra cui la modalità di prenotazione ed il costo delle degustazioni (Nota stra-positiva: possibilità di fare degustazione verticale di vecchie annate... sperando sia ancora valido quello scritto sul sito).

Il secondo è uno dei pochi siti italiani di produttori di vino dove ho trovato una cosa molto utile: la scheda tecnica di tutte le annate della Riserva: 1888 (si avete letto bene!!!), 1891, 1925 e via fino a 1999 e 2001, oltre ad essere caratterizzato da un aspetto grafico più curato e molto facile da navigare.

Certo che vedere la foto della bottiglia del 1888 fa un certo effetto... e rende merito a questo grande produttore anche sul web.

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martedì 3 luglio 2007

gajadistribuzione.it, qualcosa si muove?

Un caro amico inglese, che conosce la mia passione per il vino, mi ha chiesto informazioni sul Sorì Toldìn di Gaja che ha recentemente assaggiato.

Vecchio sito gajadistribuzione.itNon conoscendo i dettagli del vino, ho cercato il sito internet di Gaja, ma digitando gaja.it si finisce in un sito in costruzione registrato dalla nota marca di reggiseni Triumph (evidentemente registrato per una linea di prodotti con questo nome).
Mi ricordavo però che avevo visitato il sito di gajadistribuzione.it i cui dati di registrazione in effetti fanno pensare proprio alla famosa casa vinicola piemontese.
Visitato è una parola grossa, visto che si trattava di una pagina scarna con un indirizzo email e niente altro, online così almeno dal 2001 e fino a pochi mesi (data della mia ultima visita).

Nuovo sito gajadistribuzione.itOggi noto che qualcosa è cambiato!
Basta con lo sfondo anonimo bianco, finalmente un bel nero aziendale con tanto di scritta GAJA DISTRIBUZIONE con i caratteri del logo e...nient'altro.
Ecco, questa è la potenza di internet.

Vabbè, se volete avere tantissime informazioni su Gaja ed i suoi vini vi consiglio il sito di Terlato Wines International . Veramente fatto bene, tantissime informazioni, foto e tutte le schede vini.

Comunque sono ottimista, tra poco secondo me ci sarà un sito vero anche su gajadistribuzione.it

Aggiornamento: ci abbiamo visto giusto

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venerdì 25 maggio 2007

Strade del vino che "camminano"

Ho ricevuto da parte della Strada dei Vini DOC Lison Pramaggiore il programma della rassegna estiva organizzata da giugno a settembre.

Ne ho approfittato per dare un'occhiata al loro sito web.

Semplice, immediato, curato anche dal punto di vista visivo (ma senza eccessi).
Tante news, itinerari, informazioni sui vini, in parole povere un bel sito.

La DOC Lison Pramaggiore non è certo tra le più famose d'Italia, ma un sito ben fatto può aiutare anche ad aumentare la propria popolarità.

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giovedì 22 febbraio 2007

ITALIA.IT il paese di qualità? NO

Premessa 1: amo il mio paese, l'Italia, e mi sta antipatico chi ne parla male senza ragione.
Premessa 2: amo internet, con i suoi pregi e difetti.
Premessa 3: se sbaglio nel mio lavoro mi "cazziano"
Oggetto: www.italia.it non fa schifo, ma poco ci manca.

Per chi non lo sapesse italia.it è il portale nazionale dedicato al turismo, costato svariati milioni di euro e tempi biblici (almeno per il web, non certo per i lavori pubblici italiani).

Alcuni aspetti di progettazione web, veramente desolanti, tra cui:
- splash page in Flash, che non si vede su Mozzilla
- al centro della 2^ splash page un bell'orologio (cosa da 1996... forse).
- doppio click sul flash perchè non è stata implementata la "patch" per EOLAS

Ma rimaniamo in tema e proviamo a vedere come viene trattato il vino nel portalone:
- Area VISITA l'ITALIA: parte un'animazione flash con un classico paesaggio toscano di viti e colline, ma contenuti sul vino neanche l'ombra (forse entrando solo nei siti delle singole Regioni)
- Area COSA FARE(anche qui un'immagine su una cantina di vini). Esiste una sottosezione ENOGASTRONOMIA (forse ci siamo) che si suddivide in:
- Prodotti tipici
- Sulla tavola italiana
Vino? Salvo nelle foto non c'è niente nelle due sottosezioni, veramente spoglie.

Proviamo con il resto, anzi no, il sito è lento da morire, ed io devo anche lavorare, seriamente però... non come qualcuno che ci dovrebbe rappresentare...

Altri interventi sul portalone:
> Papero Giallo
> Mantellini 1 e 2

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giovedì 15 febbraio 2007

Derby irpino: Feudi di San Gregorio vs Mastroberardino


Dopo lo "scontro" a base di bollicine, stavolta dedichiamo l'attenzione alle due cantine irpine più blasonate e conosciute, che hanno il vanto di aver portato alla ribalta nazionale ed internazionale vini e vitigni campani.

Feudi di San Gregorio nasce nel 1986 dalla volontà delle famiglie Ercolino e Capaldo (o almeno questo abbiamo trovate in Rete, visto che sul sito non sembra sia presente la storia dell'azienda).

Mastroberardino affonda le sue radici addirittura nel 1700, quando il primo Berardino per la sua attività di vinificatore fu il primo "Mastro" artigiano. Purtroppo anche queste notizie le abbiamo reperite sulle Rete, sul sito non sono disponibili.
Per quanto riguarda il nome del dominio, notiamo con piacere che l'azienda è riuscita an entrare in possesso del dominio .it che a marzo 2006 era invece in mano ad una società che con il vino non c'entrava nulla.

Passiamo in dettaglio ai siti. Entrambi utilizzano teconologia flash con tutti i pregi e difetti del caso: emotività ed effetti visivi, ma anche lentezza per chi ha connessioni più lente, mancata immediatezza nell'accedere alle informazioni.

Il sito di Feudi lascia però un pò perplessi perchè l'home page da l'impressione che sia navigabile solo dalle etichette in alto, quando invece spostandosi con il mouse sullo sfondo nero si attivano gli accessi alle aree principali.

Quella di Mastroberardino è più usabile ed intuitiva, anche se l'uso dei pop-up per entrambi i siti risulta particolarmente fastidioso (oltre ad essere impedito molte volte dai software blocca pop-up).

La navigazione risente dell'utilizzo dei pop-up, ma comunque rimane abbastanza agevole. Risulta un pò ostica invece l'architettura dei contenuti, su entrambi i siti la logica con cui sono state organizzate le aree non è immediata.

Entrambi dedicano grandissima attenzione alla qualità delle immagini e delle fotografie, mettendo a disposizione del navigatore ampie collezioni di fotografie.

Le informazioni sull'azienda sono scarse in entrambi. Come abbiamo visto in nessuna vengono citate le origini esatte dell'azienda, che vengono solo evocate. Essendo cantine medio-grandi ci si aspetterebbe di trovare indicazione della struttura societaria o perlomeno di chi fa cosa.

Le schede vini sono molte complete su Mastroberardino (mancherebbe solo la descrizione delle annate per essere quasi perfette), mentre su quelle di Feudi sono ridotte all'osso, a meno di entrare nella sezione Download dove è possibile scaricare le schede più dettagliate in formato pdf e le etichette (ma allora perchè non collegare questi utili materiali alla scheda vini?).

L'aggiornamento è ottimo su entrambi a livello di news e comunicati. Feudi riporta nella Rassegna Stampa un articolo del 15/02/2007, mentre Mastroberadino una news del 29/01/2007.

Su Feudi è possibile iscriversi alla newsletter, mentre su Mastroberardino no, ma è presente, caso quasi più unico che raro, una sezione e-commerce, strutturata in modo semplice ed intuitivo.

Blog e forum non pervenuti.

In definitiva due siti più che sufficienti, con Mastroberardino che si fa preferire anche per la scelta di dotarsi di e-commerce.

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mercoledì 7 febbraio 2007

Ferrari VS Berlucchi. Scontro spumeggiante.


Nessun gossip aziendale in arrivo, ma solo un sano confronto tra i due siti web dei più famosi produttori italiani di bollicine.

Da una parte Ferrari F.lli Lunelli, fondata a Trento nel 1905, dall'altra il Gruppo Berlucchi nato da un'idea di Guido Berlucchi negli anni '50 a Borgonato, in provincia di Brescia.

Entrambi non sono solo produttori di vino, ma hanno diversificato le attività, Ferrari con l'Acqua Surgiva, la Grappa Segnana ed altre due tenute vinicole: Tenuta Podernovo in Toscana e Tenuta Castelbuono in Umbria.

Berlucchi con il Relais Franciacorta, la casa vinicola franciacortina Antica Fratta, con l'Hotel La Bollina e la Tenuta bolgherese di Caccia al Piano.

Ma veniamo ai siti.
Entrambi si presentano con un'aspetto grafico curato (con Berlucchi che si fa preferire).
Ferrari punta ancora su una start page evocativa, ma sinceramente superflua, in cui gli unici contenuti sono la scelta della lingua.
Berlucchi evita la start page, ma non rinuncia ad un'animazione in flash che occupa mezza pagina e che permette di accedere alla versione in inglese solo dopo che questa è terminata (17 secondi dopo, troppo).

La navigazione è semplice in entrambi i siti, ma entrando nel dettaglio dei contenuti, le pagine di Berlucchi sono molto più semplici da navigare, inoltre non essendo in tecnologia Flash, il loro contenuto è facilmente stampabile e si aggiunge con facilità ai Preferiti.
Non si può dire la stessa cosa del sito Ferrari.

Le schede vini anche in questo caso vedono una migliore collocazione sul sito Berlucchi, dove per ogni vino si propongono gli abbinamenti, oltre alle informazioni di dettaglio (caratteristiche del vino, zona di produzione, dati analitici). Sul sito di Ferrari le informazioni su ogni vino sono ridotte al lumicino.

Sull'azienda entrambe non danno molto spazio a chi si occupa di cosa. Ferrari indica in modo facile e grazie ad una cartina come arrivare in sede e che le visite "con brindisi" sono possibili con prenotazione gradita, mentre sul sito di Berlucchi è indicato solo l'indirizzo (quindi niente visite in cantina?...)

Passiamo all'aggiornamento: su Ferrari l'ultimo comunicato non si può dire recente: 4/12/2006, mentre la sezione Eventi è desolatamente vuota.
Su Berlucchi la sezione "Novità da Borgonato" presenta l'ultima news del 21/11/2006, non proprio "freschissima" (sempre meglio del sito Zonin)
Ovviamente nessuna traccia di corporate blog o community, ma neanche di una newsletter.

In conclusione due siti istituzionali-brochure, quello di Berlucchi forse leggermente migliore, ma da due grandi e blasonate aziende come queste, ci si aspetterebbe molto di più.

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martedì 23 gennaio 2007

Pari con il Sassicaia? Vale un home page... perpetua

E poi scrivono(compreso il sottoscritto) che le aziende vinicole italiane non sanno comunicare online...

Il sito di Zonin riporta in bella evidenza in home page, la classifica dei Bordeaux d'Italia fatta da Euposia, che vede a parimerito primeggiare Berengario 2000 e Sassicaia 2001 con il punteggio di 95 punti (!!!) .

Ma il vincitore morale è il Berengario, visto che, se non sbaglio, costa almeno 1/5 del Sassicaia.

Ovviamente ho cliccato sull'immagine per saperne di più, ma l'immagine non è linkata.
Ok, provo ad entrare nel sito e vedo se nell'area "News" c'è qualche dettaglio in più.
Purtroppo niente, anzi, l'ultima news risale al 20 ottobre 2005...

Provo con la "Rassegna stampa": frase In costruzione, ma in basso a destra c'è "Archivio rassegna stampa". All'interno ci sono:

14/3/2005 - GIANNI ZONIN VINCE IL “WINE BUSINESS AWARD 2005”
e
8/2/2002 - Titolo rassegna 3
il cui contenuto è il seguente:
Titolo rassegna 3
Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3 Testo rassegna 3

Online sul sito di Zonin dal lontano 8/02/2002 !!!
tra pochi giorni festeggerà i 5 anni di vita

Rassegnato, chiudo il browser e penso chi me l'ha fatto fare di dedicarmi alla progettazione di siti web...

p.s.= la degustazione di Euposia è di gennaio... 2006, penso rimarrà lì almeno fino al 2010. Quando si dice un home page perpetua.

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venerdì 20 ottobre 2006

Grandi vini italiani, piccoli siti. Quando ci sono.

In previsione della II^ Edizione dell'Asta benefica "Vecchie, ma buone" ho visionato i siti web dei migliori produttori francesi: Rothschild, Château Margaux, Château Latour e Château Haut-Brion di cui avremo delle bottiglie all'asta.

Come c'era da aspettarsi grande cura nei loro siti web: foto artistiche e di alto livello, informazioni sulle vendemmie (Château Margaux addirittura descrive le vendemmie dal 1771 al 2005), storia e quanto si può sperare in un sito web (anche se forse esagerano con flash ed animazioni).

Mi sono chiesto se i vini italiani più blasonati hanno la stessa cura e così mi sono messo alla ricerca del sito della Tenuta San Guido che con il suo Sassicaia è tra i vini più famosi al mondo.
Il sito si trova subito all'indirizzo www.sassicaia.com ed in hp si presenta piuttosto spartano, ma con un'immagine forte (la famosa stella a 8 punte). Entrando nella sezione Italiana o Inglese ci ritroviamo davanti pagine semplici ed elementari(troppo) con le informazioni fondamentali sulla storia dei proprietari e del vino, ma niente dettaglio sulle annate e poche altre informazioni. L'ultima news è del 2004, così come il linguaggio grafico generale che si rifà a siti degli anni 90.
Molto poco per il più conosciuto vino italiano, soprattutto se confrontato con quelli francesi.
Altro sito è www.sassicaia.it, molto bello e completo (qui ci sono le informazioni sulle annate) fatto dall'Ordine dei "Cavalieri amanti del Sassicaia".

Caso isolato?

Pensiamo ad uno dei produttori più famosi della Valpolicella: Romano Dal Forno. Il sito web non esiste (o perlomeno non l'ho trovato), ma cosa ancor più anomala i domini romanodalforno.it; dalfornoromano.it; romanodalforno.com sono ancora liberi. Se qualche fan club del suo Amarone o Valpolicella vuol farsi avanti...

Passiamo a zona Barolo
Roberto Voerzio è nella stessa situazione di Dal Forno, sito web non esistente e domini .it liberi (anche qui il fan club è avvertito).
Giacomo Conterno non ha bisogno di presentazioni, così come il suo sito web www.conterno.it (praticamente il biglietto da visita cartaceo e basta).

Meglio fermarsi qui.
E pensare che ci sono tanti piccoli produttori italiani che sul web si fanno valere.

Comunque mi sa che preparo qualche email a Voerzio e Dal Forno. In cambio di una verticale, il sito lo faccio gratis :-))

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martedì 3 ottobre 2006

LaVis Cembra online

L'altra sera mi è capitata sottomano una bottiglia di Sorni Rosso della Cantina LaVis Valle Cembra. Vino semplice e ben fatto per il consumo quotidiano (uvaggio di Teroldego e Lagrein). Conoscevo già il più blasonato Ritratto Rosso e così, incuriosito dall'ottimo aspetto grafico dell'etichetta, mi sono messo alla ricerca del sito, ben posizionato su quasi tutti i motori di ricerca.

Il sito colpisce subito per un aspetto grafico molto curato, dalla struttura della pagina all'utilizzo di foto artistiche di stampo vinicolo.

Predomina in home page l'aspetto emozionale, con ampio spazio dedicato alla frase "La-Vis la forza del territorio e la sua gente", mentre il resto della pagina riporta ai siti delle cantine del gruppo ed alla versione in lingua inglese e tedesca.
Unico appunto a questa hp è che le 4 immagini animate, a parte l'ultima, non sono linkate (probabilmente perchè non si è ancora effettuata la scelta della lingua).

All'interno del sito, la coerenza grafica continua con foto e testi molto spaziati ed in maiuscolo (forse sarebbe stato preferibile usare il minuscolo per i testi descrittivi in modo da affaticare meno il visitatore).

Le schede dei vini sono facilmente raggiungibili e con scheda tecnica, buona l'area accoglienza, anche se magari sarebbe comodo trovare numeri di telefono, email o nominativi di persone deputate a questa importante attività.

Un vero peccato invece l'Area Stampa, completamente vuota, senza neanche una frase di avviso. In questi casi meglio oscurare la voce che lasciare le pagine vuote.
A fondo pagina un paio di link sbagliati: Privacy e Contatti, ma segnalato via email il problema alle 16.45, alle 17.11 ho già ricevuto risposta che saranno sistemati al più presto (quando si dice essere sul pezzo :-))

In definitiva (a parte piccolissimi appunti) proprio un bel sito, efficace e curato, coerente anche con l'impostazione grafica delle etichette dei propri vini.
Magari servirebbe puntare su un tocco di "calore" in più, indicando chi sono le persone che stanno dietro alla cantina, ma già rispondere all'email in pochi minuti è una forma di "calore" molto apprezzata online.

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martedì 5 settembre 2006

Soave consorzio

Dopo la Vernaccia di San Gimignano, ci è venuta voglia di scoprire i siti web degli altri Consorzi.
Per rimanere su un vino bianco abbiamo scelto il Soave, e quindi il sito www.ilsoave.com del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.
Il nome è semplice, corto e facile da memorizzare (anche nel caso della Vernaccia però...), appena lo si digita si apre il sito.
Niente inutili animazioni, ma una bella immagine del Castello di Soave, utilizzato come simbolo della denominazione.
In home page subito un listato di tutte le news (non troppo aggiornate, visto che l'ultima è di giugno e fino a ieri era in corso la manifestazione Soave versus, senza contare che forse sono troppe ed alcune proprio obsolete).


La navigazione utilizza un menù orizzontale con gli argomenti principali ed alcuni fondamentali: Vigne e Vini, Le Aziende, il Consorzio, Il Recioto di Soave, La Strada del Vino, eccetera.
E il disciplinare? Facilmente trovabile nel menù verticale all'interno della sezione Vigne e Vini, ovvero dove uno aspetta di trovarselo.

Ricchissimo di informazioni, ha sezioni dedicate alle ricerche, alle vendemmie(peccato che sia solo il periodo 2000-2003), alle mappe dell'area, all'elenco delle aziende con i loro siti web, oltre una sezione dedicata al connubio Soave-Tavola.

Per il Recioto è dedicata tutta una sezione, anche se non completa (le pagine Mercato e Dati Produttivi, essendo vuote potrebbero essere anche tolte).

In conclusione comunque un buon sito, che pecca solo di una mancanza di aggiornamento, ma che è facilmente navigabile, proposto in 4 lingue e facilmente trovabile con i motori di ricerca.

Certo che se uno dovesse scegliere cosa acquistare tra Vernaccia di San Gimignano e Soave, basandosi solo sul sito, la scelta sarebbe molto facile...

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