giovedì 29 gennaio 2009

TigullioVino è morto. Viva TigullioVino!

E' con piacere che scopriamo la nuova versione di tigulliovino.it. Uno dei primi siti a parlare di vino online, che si ripropone in una veste completamente rinnovata.

Nuovo il logo, nuova l'interfaccia grafica.
Completamente riorganizzati i contenuti, ed attivate molte funzionalità di web 2.0, oltre ad una certa integrazione visiva e pratica con il fratello Vinix.

Il sito si presenta con una risoluzione molto impattante, pure troppo. Superiore allo standard 1024, il più diffuso attualmente, obbliga chi utilizza questa risoluzione, a scorrere la pagina in orizzontale per leggere alcuni testi sulla destra.
Gli spazi sono molto ampi, obbligando in alcuni casi a utilizzare lo scorrimento verticale anche quando si potrebbe evitare.

Dal punto di vista visuale, il design punta sulla semplicità e l'eleganza, con un logo moderno adatto al web.
Poco visibile la toolbar superiore (home, autori, esperti, ecc.) che gioca con colori poco contrastati.
Moltissimo il contenuto in home page, che se da una parte permette di scoprire la quantità e qualità del sito, dall'altra risulta poco utile perchè difficilmente raggiungibile.
Bello avere i tags in primo piano, ma li avremmo lasciati così visibili solo in home page, mentre nelle pagine interne avremmo optato per una versione ridotta, in modo da dare spazio e visibilità direttamente al contenuto.

In ogni pagina è possibile effettuare il login, ma il campo password non è nascosto nella digitazione (difetto di gioventù) e se mi sono dimenticato la password non so come recuperla.

Molto utile vedere il numero di visualizzazione di una pagina/contenuto ed avere la possibilità di commentarla.

In conclusione un buon restyling con alcune pecche di gioventù che, siamo sicuri, il bravo Filippo Ronco ed il suo staff, sistemeranno velocemente.

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martedì 27 gennaio 2009

Comunicare il vino per iscritto e con un video

E' sempre un piacere comunicare il nuovo concorso letterario di Villa Petriolo: S'io fossi vino, giunto quest'anno alla terza edizione e che si arricchisce di alcune novità, tra cui la possibilità di accompagnare gli scritti con contenuti multimediali.
E a serietà del premio una giuria di tutto rispetto.
Inoltre la dedica di quest'anno è a Mario Soldati ed il suo "Vino al Vino", un altro motivo per cimentarsi nella scrittura e non solo.
Quindi bando alle ciance e cominciate a spremere la vostra vena creativa, c'è tempo fino al 30 Aprile 2009.

Rimanendo in tema di multimediale, segnalo anche un altro bando di concorso, questa volta tutto dedicato ai video:
PREMIO MONTEBELLO
"Corto e Mangiato: Vini,vigne e vignaioli."

organizzato dall'Istituto Alberghiero di Pesaro. Qui si ha tempo solo fino al 28 febbraio 2009.

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giovedì 22 gennaio 2009

Classifiche web

Anche quest'anno è uscita l'annuale classifica dei migliori siti web vinicoli secondo winenews.it.

Già l'anno scorso avevamo segnalato alcuni dubbi sul merito delle scelte, ma ne approfittiamo per vedere qualche new entry.







Sicuramente interessante il sito di Alessandro di Camporeale, azienda siciliana, che punta su un sito graficamente "stile blog", facilmente navigabile, con tanti contenuti (vedi l'area "il vigneto") e fotografie.
Un tantino esagerata l'iconografia, ma già il fatto di non avere una start page e di usare in modo intelligente la tecnologia web (poco o assenza totale di Flash, validazione W3C, eccetera) ne fanno sicuramente un buon esempio.






Di tutt'altro tipo un'altra cantina in classifica, che non ha bisogno di troppe presentazioni: Tenuta dell'Ornellaia.
Nel corso del 2008 ha rilasciato il nuovo sito, che punta decisamente sull'aspetto creativo ed emozionale.

La solita start page, un pò inutile, ed un sito che utilizza fortemente tecnologia Flash.
A differenza di altri siti, però, qui è stato usato creando delle pagine miste html/flash permettendo una buona indicizzazione dei motori di ricerca.
Certo bisogna avere una connessione broadband e il browser aggiornato, ma il risultato finale (per chi può accedervi) è sicuramente di forte impatto, merito anche delle foto utilizzate.
Non solo grafica, ma anche alcuni contenuti interessanti: valutazione d'asta, web-cam sul vigneto, ma soprattutto la valutazione di ogni annata del vino prodotto, oltre la possibilità di richiedere la visita in cantina.
Anche questo, seppur con i suoi limiti, può considerarsi un buon esempio per siti e cantine di alto livello.

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martedì 20 gennaio 2009

Indeciso con le etichette? Fai come S.Margherita

Conoscendo qualche produttore, immagino cosa voglia dire il momento della scelta dell'etichetta.

Sa che da essa può dipendere in parte il successo del proprio vino, soprattutto se parliamo di grandi produzioni.

Non è difficile vedere in enoteca o nella grande distribuzione, consumatori che vogliono provare qualcosa di nuovo e prima di tutto guardano le etichette delle bottiglie. Poi sarebbe auspicabile che leggessero anche la zona di produzione, il vitigno ed il produttore, ma sappiamo che esiste questa tipologia di consumatori.

Ma questo è solo un motivo, l'etichetta oltre che attirare l'attenzione, deve saper comunicare il vino che contiene. Essere coerente con il vino e non diventare l'elemento principale.

Fa quindi piacere quando un'azienda decide di coinvolgere i suoi stessi consumatori nella scelta del "vestito" del proprio vino.

Ed è quello che sta facendo Santa Margherita in questi giorni. Accedendo al sito viene subito chiesta la preferenza per una delle 3 etichette proposte.

La scelta è limitata solo ad una diversa cromia, ma è già qualcosa.
Peccato che una volta fatta la scelta, non sia possibile trovare ulteriori informazioni sull'iniziativa (durata della stessa, quando sarà immessa sul mercato la bottiglia in questione, eccetera).

Comunque un'ottima iniziativa, che dimostra sempre di più la forza e le opportunità che il web può offrire per il mondo vitivinicolo.

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lunedì 19 gennaio 2009

Una giornata a Barbaresco a parlare di Brunello

Barbaresco Sembra un controsenso, ma quando il dibattito è organizzato da uno storico produttore di Barbaresco, Angelo Gaja, che ha una tenuta in Montalcino dal 1994, tutto torna.

La giornata verteva sul dibattito che alcuni scritti di Angelo Gaja hanno scatenato, riassumibili nella possibilità di cambiare il disciplinare del Brunello, soprattutto per quanto riguarda la composizione dei vitigni (da 100% sangiovese come oggi a qualcos'altro).

L'incontro si è tenuto tra alcuni blogger, forumisti, appassionati ed alcuni operatori del settore (enotecari, enotecnici, eccetera).

Punto di partenza della discussione, e che ha portato alla proposta di modifica del disciplinare, è una domanda provocatoria, ma che comunque è da tener conto "siamo sicuri che il successo del Brunello del mondo non sia dovuto anche a quei vini "taroccati" (o presunti tali)? Se così fosse, non sarebbe il caso di permettere a chi vuole, di usare in parte vitigni diversi? E chi invece volesse continuasse a produrre Sangiovese al 100% dare la possibilità di farsi identificare facilmente in etichetta?"

I convenuti hanno espresso idee diverse e in maggior parte contrarie al cambio di disciplinare.
Da chi ha evidenziato che il Brunello si identifica con il 100% sangiovese, quindi cambiare uvaggio vuol dire cambiare identità al vino.
A chi si chiede se ha senso seguire il mercato o abbia più senso concentrarsi sul futuro, creando un'identità forte che non subisca i "gusti del mercato".
Chi, come il sottoscritto, ne ha fatto anche una questione di brand e di comunicazione: "siamo sicuri che mettere altri vitigni nel Brunello non dia l'impressione di una presunta inferiorità del vino e del territorio di Montalcino?".

C'è poi chi si è concentrato non tanto sul cambio di vitigni, ma quanto sull'inutilità e la mancanza di trasparenza dei disciplinari e delle norme che regolano il mondo del vino.

Di sicuro un dibattito acceso e vitale, che ha permesso ad alcuni operatori di scoprire i punti di vista e le ragioni degli appassionati, ma anche far capire agli appassionati che dietro il vino si celano realtà produttive ed economiche che devono tener conto anche delle esigenze del mercato.

Personalmente, anche se il Consorzio del Brunello ha riconfermato il 100% di Sangiovese e quindi sembrerebbe una questione chiusa, è importante parlare in modo trasparente dell'argomento, capendo le ragioni degli uni e degli altri, soprattutto quando il dibattito non è solo tra operatori del settore, ma si apre anche ad appassionati e consumatori.

Per un resoconto più dettagliato vi consiglio questo post di Antonio Tombolini

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martedì 13 gennaio 2009

Sarzi Amadé, distribuire Bordeaux e non solo

Sarzi Amadè è uno dei distributori di vini italiani più conosciuti insieme al già recensito Meregalli.

Merito anche del grandissimo numero di Chateau francesi distribuiti, oltre 250.

Nell'ultimo mese del 2008 è stato rilasciato il nuovo sito.

Linee semplice, ma non banali, molto chiaro nell'esposizione.

Niente di trascendentale, ma un sito fatto bene, che riesce a comunicare la particolarità dei prodotti (merito anche della foto di buon formato nella home page che si aggiorna ad ogni caricamento della pagina).

La navigazione è immediata e ben visibile (anche se un paio di punti alla grandezza del carattere non ci sarebbe stata male).

Sempre nell'home page, nella zona inferiore troviamo tre aree. La prima dedicata ai servizi: ricerca ed iscrizione newsletter, la seconda a richiamare la particolarità internazionale dei prodotti distribuiti e la terza alle origini famigliari ed agli eventi.

Nella navigazione dei prodotti ottima l'idea di presentare anche una cartina ed una mini descrizione della zona (come ad es. la Côtes de Bourg).
Peccato manchino le singole schede vino, ma considerando i numeri del catalogo, capiamo che non sia una cosa semplice.

Interessante ed utile anche la sezione "La cultura del vino" con informazioni e link per avere informazioni sulle denominazioni distribuite.

Ottima, per un distributore, l'elenco degli agenti di vendita per le singole regioni.

Pecca nelle news e negli eventi, molto scarni, con piccoli resoconti di eventi sparsi.

Dal punto di vista della realizzazione, niente da eccepire, html senza inutili fronzoli, che permette un'ottima ricercabilità sui motori di ricerca.
Un buon sito, che potrebbe essere valorizzato con pochi, ma validi elementi: fotogallery, area news ed eventi aggiornata.

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venerdì 19 dicembre 2008

3 novità web: Ais, Gambero Rosso e Papero Giallo

Il finire dell'anno porta online tre restyling:

1. il nuovo sito dell'Associazione Italiana Sommellier



2. il nuovo blog Papero Giallo di Stefano Bonilli



3. e per rimanere in tema il nuovo sito del Gambero Rosso



Vediamoli in dettaglio.

Il sito dell'AIS, rispetto al precedente, punta ancora di più sui contenuti, riorganizzando home page e barra di navigazione. Sicuramente più fruibile, anche se soffre sempre un pò di "gigantismo", nel senso che i titoli, la navigazione, ecc. utilizzando una dimensione di font molto grande che può risultare anche fastidiosa.

Ben navigabile grazie all'ottima barra di navigazione che riesce a far percepire l'enorme quantità di contenuti presenti sul sito.
Peccato che alcune soluzioni più tecnologiche che di prodotto, obbligano ad inutili click per arrivare al contenuto.
E' il caso della sezione Eventi dove si atterra sulla settimana corrente con le date della settimana e nient'altro. Cliccando su ogni data si accede ad una pagina vuota. In pratica se non ci sono eventi in questa settimana, sotto le date non viene visualizzato nulla, ma forse si poteva pensare ad un modo diverso di presentare l'area.

Altra piccola pecca il logo animato in Flash, totalmente inutile e fastidioso.
In conclusione comunque un buon sito, sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.

Il blog Papero Giallo di Stefano Bonilli segna la rottura definitiva con l'ex mondo Gambero Rosso. Nuovo logo (anche se il disegno del papero rimane) e nuova tutta l'interfaccia del blog che punta a volorizzare le ottime foto ed una serie di contenuti correlati, limitandosi non solo al "puro" blog, ma a qualcosa che comincia a somigliare ad un vero e proprio magazine online.
Un pò freddo il grigio del .net ma elegante ed essenziale.

Infine il nuovo sito del Gambero Rosso, la cui versione precedente avevamo recensito a luglio 2006, sensibilmente migliorato dal punto di vista della navigazione, con finalmente una barra di navigazione chiara e ben visibile.
L'home page si accorcia in lunghezza (era ora) ma perde lo spazio dedicato ai blog enogastronomici extra-gambero. Non sappiamo se sono aumentati gli spazi pubblicitari, ma l'impressione è che sia parecchio farcito di ADV.
Il logo è tutto nuovo, ma non ci convince del tutto, il font non sembra troppo ottimizzato per il web, anche se meno neutro del precedente con l'immagine del gambero ben posizionata.
Potrebbe essere un nostro problema, ma ci sembra molto lento nel caricamento delle pagine.
Il title dell'home page: GRH, è veramente poco user e search friendly così come la barra di navigazione in Flash, sinceramente inutile.
Un buon miglioramento rispetto al vecchio sito, ma con ancora tante piccole cose da sistemare.

Commento finale: il mondo dell'enogastronomia online italiano dimostra che il fermento c'è, così come la voglia di migliorare e tener conto del giudizio delle persone.
Speriamo che questa voglia accomuni anche i produttori, spesso online molto disattenti.

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giovedì 11 dicembre 2008

[Mini]marketing? Sì, Grazie

[mini]marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso Non state più capendo i vostri clienti?
Avete la percezione che il vostro brand ed i vostri prodotti stiano perdendo smalto?

Forse è ora che vi leggete [mini]marketing l'e-book gratuito di Gianluca Diegoli

Una boccata d'aria fresca.

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Invita un amico. Vinci una magum!


Della serie "correttore di bozze cercasi" la newsletter di Frescobaldi ci propone una bella Magum di Nipozzano Riserva se fai iscrivere alla newsletter un tuo amico.

Refuso piccolo, ma divertente :-)

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mercoledì 3 dicembre 2008

Fidelizzare i clienti: il caso Planeta Club

Bella iniziativa di Planeta che attraverso l'iscrizione al Planeta Club ed al ricevimento della newsletter relativa permette agli iscritti di poter acquistare le vecchie annate dell'azienda.

E così, tra i diversi vini, potreste scegliere un Alastro 1996 o un Cometa 2001. Se vi piace lo Chardonnay meglio il 96, il 99, il 2000 o il 2001?

Se poi avete la passione per i rossi, allora potreste buttarvi su Syrah o Merlot 99, oppure andando ancora più indietro un Cabernet Sauvignon 1997.
Ma queste sono solo una parte delle bottiglie a disposizione, a riprova della serietà dell'offerta che permette di acquistare direttamente in cantina alcune bottiglie che hanno fatto la storia dell'azienda e con la garanzia di un'ottima conservazione.

Ma a parte la promozione, è importante notare come il Planeta Club non sia un bella vetrina online che poi non vive, come tanti altri "club" di altre cantine italiane. Al contrario questa è una delle tante iniziative che mensilmente raggiungono gli iscritti via email.

Planeta non è certo l'unica azienda, anche l'Enoteca di Barone Ricasoli ha attivato un Club che mensilmente invia offerte di vini di annate diverse.

Un'ottimo strumento per creare relazione con i propri clienti, con un costo relativamente basso e che può dare ottimi ritorni, se non di vendita, almeno di immagine.

Un'esempio da seguire.

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venerdì 14 novembre 2008

Il sito di Santa Margherita si rinnova completamente

Novità in casa Santa Margherita con il rilascio del nuovo sito e l'adozione del nuovo logo aziendale.

Le versioni precedenti del sito, sono sempre state tra le più apprezzate dagli eno-appassionati. Vuoi per una presenza in rete ormai decennale, ma soprattutto per la ricchezza di contenuto e di iniziative (per es. l'annuale concorso Letti in un sorso).

Il rinnovo di questi giorni non è un semplice restyling, ma un vero e proprio rifacimento.

Se infatti la ricchezza di contenuti era un punto forte delle versioni precedenti, si era assistito ad una "sedimentazione" del sito, che in alcuni casi lo rendeva poco chiaro e probabilmente poco efficace a comunicare alcuni temi dell'azienda.

Vediamo quindi la nuova versione. Partendo dal logo:
Dal logo quadrettato su tonalità del giallo, passiamo ad un logo in negativo in cui sparisce il contorno ed il nome viene posto in forte rilievo rispetto al precedente.
Il nuovo logo è già disponibile su alcune bottiglie in diverse declinazioni.

L'home page, rispetto alla precedente, gioca su note più emotive, con l'utilizzo di una foto a grande formato (sfruttata intelligentemente solo in orizzontale) che permette di porre in primo piano uno dei vini aziendali. Intorno ad esso tre aree che veicolano News, Cultura del vino ed i Consigli su vino ed abbinamento.

La navigazione principale viene posizionata in alto, in posizione evidente, ma con un uso dei colori che non agevola il contrasto e quindi la leggibilità. Leggibilità che si ha invece quando si passa il mouse sulle voci e che attiva le sottovoci, che però non sono facilmente cliccabili (soprattutto nel caso di Azienda in cui spostandosi a destra per cliccare Storia si attivano le sottovoci di Prodotti). Peccato anche che le singole voci non siano cliccabili.
Comunque una volta entrati in una sottoarea, difficile perdersi. I sottomenù ed il percorso di navigazione è sempre ben visibile.

Le schede dei vini sono piacevoli e complete (non funziona però la possibilità di scaricare il PDF, probabilmente un piccolo errore di gioventù) ed è possibile condividerle velocemente su sistemi di social network, anche se non è possibile lasciare commenti su di essi (possibilità che le aziende dovrebbero cominciare a tener conto).

I contenuti del mondo vino che hanno fatto il successo del sito di Santa Margherita sono sempre presenti (il Corso vino, il glossario, le ricette, eccetera), organizzate in tre aree tematiche distinte.
Nascosto (forse solo inizialmente) nell'area Link, l'accesso al canale video di Youtube con video interessanti sull'azienda.

Per quanto riguardo l'efficacia del sito sui motori di ricerca è ancora presto per fare una valutazione, ma va notato che non sono stati attivati i "redirect" dalle vecchie pagine al nuovo sito, quindi se uno trova un risultato di ricerca "vecchio" finisce su una pagina di errore.

In conclusione comunque un ottimo sito, migliorato nell'aspetto visivo, ma... forse manca un pò di calore, inteso come possibilità di entrare in contatto con il mondo reale di Santa Margherita. Non ci sembra di aver trovato la possibilità di visitare le cantine o chi fa chi in azienda.
Infine un ultima nota positiva sull'uso della tecnologia flash, usata in modo efficiente ed efficace e soprattutto senza nessuna "maledetta start page" :-)

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martedì 7 ottobre 2008

Capire qualcosa sulla vicenda Brunello.

Purtroppo il lavoro non mi ha permesso di seguire come avrei voluto il dibattito tra Franco Ziliani e Ezio Rivella sulla vicenda del Brunello "taroccato" e della richiesta di alcuni di cambiare il disciplinare.

Per questo vi consiglio, se non l'avete già fatto, di dare un'occhiata ai diversi resoconti, mentre se volete farvi un'idea in modo diretto guardare il video integrale disponibile su Vinarius.

Inutile dire che l'idea di una diretta web e la riproposizione del video integrale sia utilissimo per formarsi un'opinione.

Il fotomontaggio di sinistra è ovviamente scherzoso e riprende la foto originale tra due grandi della boxe: Muhammad Ali e George Foreman.
Stavolta nessuna corona in palio, ma la possibilità di comprendere meglio due punti di vista completamente diversi sul mondo del vino.

Ce ne fossero di più di questi incontri/scontri.

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lunedì 29 settembre 2008

Grande successo per il tasting panel di Poggio Argentiera

Avevamo parlato dell'avvio del TASTING PANEL di Gianpaolo Paglia di Poggio Argentiera, basato sull'invio di vini a molti personaggi della blogosfera e non solo.


A vedere i risultati, ma manca ancora un giorno, penso che Gianpaolo possa essere solo contento.

Tantissimi commenti, quasi tutti positivi e con i negativi che probabilmente risulteranno i più utili.


Anche noi abbiamo partecipato (ci manca ancora un vino che assaggeremo stasera).

Alcuni vini ci sono piaciuti più di altri, ma l'accento va posto sul modo di comunicare di Poggio Argentiera.


Una comunicazione bidirezionale, in cui i degustatori possono dire quello che pensano, senza censure, che crea un archivio a disposizione di tutti, con uno storico di valutazioni che può aiutare anche i futuri acquirenti, quindi con una valenza economica non di poco conto.

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lunedì 15 settembre 2008

L'ex Gambero Rosso

Stefano Bonilli, fondatore ed (ora) ex-direttore del mensile Gambero Rosso è stato licenziato dalla proprietà della GR Holding.
Mi dispiace, perchè Stefano, che non conosco di persona, ma di cui sono affezzionato lettore del blog, è stato capace di farmi avvicinare e capire sempre di più il mondo della gastronomia.
Un mondo fatto di ricerca della qualità e di capacità, quelle che sembrano essere mancate ai nuovi proprietari...
In bocca al lupo!

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venerdì 8 agosto 2008

Tempo di letture. Torna Letti in un sorso

Anche quest'anno si potrà passare l'estate a leggere di vino oppure a scrivere di vino.

Torna infatti il Concorso letterario " Letti in un sorso" che premierà i testi dei 3 vincitori non solo con un buono acquisto e del vino, ma soprattutto con la stampa delle opere vincitrici sulle retro etichette di 3 vini Santa Margherita: Pinot Grigio, Müller Thurgau e Chardonnay, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

Ma affrettatevi. Avete tempo fino al 15 settembre.

Inoltre già da oggi sul sito è possibile leggere alcuni dei racconti, quindi se non sapete che libro portarvi al mare, passate dal sito e stampatevi qualche racconto.

Buona lettura e buone ferie, anche questo blog si prende una meritata pausa.

Forse.

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martedì 29 luglio 2008

Comunicare il vino online con una bottiglia vera

Gli ultimi mesi di intenso lavoro (in ufficio e in famiglia) mi hanno fatto perdere la bellissima iniziativa di Gianpaolo Paglia di Poggio Argentiera, ovvero il TASTING PANEL online. Un'idea tanto semplice, quanto innovativa nel panorama del vino italiano.

Sembra che qualche posto sia ancora disponibile... affrettatevi.

Da segnalare inoltre sul sito/blog che le schede vino hanno un utilissima funzione, i commenti di chi li ha assaggiati.

Complimenti a Gianpaolo. Quando si tratta di comunicare online è un esempio per molti viticoltori italiani. E non serve avere i budget delle grandi aziende.

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lunedì 28 luglio 2008

Nuovo sito per Ferrari

A Febbraio 2007 avevamo comparato il sito delle Cantine Ferrari con Berlucchi. Il confronto non era andato molto bene, ma approfittando dell'uscita del nuovo sito è giusto farne una nuova recensione.

Cominciamo dall'home page. Indovinate la scelta dell'azienda? Una inutile, anche se bella, start page.
Inoltre con l'aggravante che le scritte per entrare nel sito italiano ed inglese sono quasi illeggibili.

Superato questo scoglio, parte il download del flash, oltre 2 mega. Se avete un vecchio modem o un adsl non proprio performante, ne avrete da aspettare (meno male che "skip intro" è ben evidente).

Finita la presentazione la vera home page si presenta molto minimalista, con una grande foto e il menù di navigazione. Un pò troppo statica.

Nulla da eccepire sulle foto, veramente belle e di impatto, ma tutto lo stile è improntato più ad una brochure cartacea che ad un sito web.

La navigazione è comunque molto semplice, chiara e non ci si perde mai.

I testi sono molto curati, senza essere prolissi ed accompagnati da molte foto, che rendono l'idea di un'azienda con una storia ed un territorio da raccontare.
Le schede dei vini sono anch'esse chiare, con la versione scaricabile in PDF, ma quasi impossibili da trovare tramite i motori di ricerca (provate a cercare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore...) visto il massiccio uso di Flash e di un inutile start page.

L'azienda punta anche sul blog aziendale, ma probabilmente nel modo più sbagliato.
Una serie di post puramente autocelebrativi, in pratica dei puri comunicati stampa, senza nessuna intenzione di cercare di comunicare con i propri clienti. Altra cosa quello di San Leonardo, per rimanere nella stessa regione.

In definitiva, un sito graficamente molto curato e bello, che punta a stupire ed emozionare, ma poi? Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente, ma si poteva fare molto di più.

Nota: mi sembra corretto avvertirvi che ho una collaborazione in atto con un'azienda spumantistica concorrente di Ferrari, ma non credo che ciò abbia influito sulla valutazione del sito stesso.

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lunedì 23 giugno 2008

Brunello sotto accusa. Il Consorzio online come si comporta?

Ho sempre avuto un debole per Montalcino, più che altro perchè è stata la prima zona vinicola che sono andato a visitare anni fa quando ho cominciato ad appassionarmi di vino.

Seguo quindi molto da vicino la vicenda che vede coinvolte alcune aziende ilcinesi e che sta formando un'ombra sulla reputazione di questo vino e di questa zona.

Per i dettagli della vicenda rimando all'ottimo blog di Franco Ziliani.

In un momento simile, ci sarebbe da mettere in campo strategie di crisis management, per cercare di gestire la crisi, fornire informazioni, evitare il diffondersi di notizie non verificate, eccetera.

Internet da questo punto di vista è uno dei sistemi migliori. Permette di comunicare a molti in modo rapido e di fare in modo che ci sia un'unica voce ufficiale.

Nel caso del Brunello, viene quindi spontaneo cercare nel sito del Consorzio tutte le informazioni del caso.

Il sito si trova facilmente con una ricerca sui motori di ricerca, anche se il nome non è certo facile da ricordare.
Veniamo accolti da una start page, inutile, esteticamente brutta e che prima di caricare un'immagine poco utile ci mette anche il suo tempo (vedi immagine sopra).

Entriamo nel sito selezionando la lingua. La prima pagina si presenta con una serie di rubriche:

- A proposito di Brunello

- Cantine da visitare

- Brunello Notizie

- Tracciabilità

- eccetera

Alla fine delle rubriche lo spazio per le News.

Se siamo alla ricerca di notizie sulla vicenda di questi giorni, viene facile cliccare su "Brunello Notizie" ma nella sezione (aggiornata a ottobre-Novembre 2007) non troviamo nessuna informazione.
Chiudiamo la finestra che ci è stata aperta in modo inutile e torniamo alla pagina precedente.

Nelle News, quasi a fondo pagina, troviamo una comunicato molto recente(del 21 giugno), ma senza titolo: Comunicato stampa 21/06/2008
Proviamo a cliccarci e troviamo qualche "non" notizia sulla vicenda. Ovvero il Consorzio comunica che al momento non ha ricevuto notizie ufficiali in merito alla risoluzione della vicenda e che è in attesa delle indicazioni ufficiali e risolutive dal Ministero delle politiche Agricole e Forestali.

Proseguiamo nella nostra ricerca e ritorniamo sulla prima rubrica A proposito di Brunello, accompagnata da un testo descrittivo che recita "Sei interessato al Brunello? Ne senti parlare, ma vorresti approfondire? Qui trovi le risposte alle domande più frequenti, oltre ad informazioni e notizie sul mondo del Brunello."

Proviamo ad entrare, solita inutile apertura di una nuova finestra, ma sorpresa delle sorprese, tutta la pagina è dedicata a descrivere i contorni della vicenda, come se fosse un'intervista (da chi a chi non si capisce, ma l'intento di informare un pò di più viene fatto).
Il testo fornisce utile indicazioni sulla vicenda, ma non entra troppo nel dettaglio (l'indagine è ancora in corso).
Il linguaggio utilizzato cerca di minimizzare fortemente tutta la vicenda:
L’indagine della Procura di Siena prende avvio da alcune segnalazioni riguardanti la presunta deroga (grassetto ndr) da parte di alcuni produttori dal disciplinare DOCG del Brunello di Montalcino.
"Presunta deroga" da l'idea di una cosa veniale, ma se così fosse perchè dedicare una pagina di circa 1400 parole per una presunta deroga?

Cerchiamo altre notizie. Sulla spalla di sinistra accediamo alla sezione Comunicati Stampa, suddivisa in Archivio e News. Clicchiamo su News ed in primo piano troviamo la notizia IL CONTE MARONE CINZANO E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO, senza alcuna data di riferimento.
Peccato che il Conte si sia dimesso da Presidente del Consorzio (vedi Esalazione Etiliche ed altri blogger).

In conclusione l'impressione è che il Consorzio stia comunicando con il contagocce ed in modo frammentato.
La pagina dedicata alla vicenda è comunque un primo passo, ma speriamo si aumenti la quantità e la qualità delle informazioni.
Il Brunello, gli ilcinesi e tutti gli appassionati di vino ne hanno bisogno.

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venerdì 13 giugno 2008

Terroir Vino a Genova

Ero prontissimo alla giornata di lunedì, per Terroir Vino, nuovo nome per Tigullio Vino Meeting, ma il lavoro si è messo di mezzo e mi toccherà saltare.

Un vero peccato, perchè l'anno scorso fu una manifestazione molto bella e non ho dubbi che si possa ripetere.
In più la nuova location, Palazzo Ducale a Genova, promette molto bene.

Unica piccola consolazione è che cercherò di collegarmi via web per vedere la diretta.

In bocca al lupo a Filippo Ronco e a tutto il team dell'evento :-)

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domenica 8 giugno 2008

E-commerce ed una petizione per il Vino

Dopo più di un mese di assenza, riprendo con il blog.
Purtroppo il mio ultimo progetto è stato più difficile del parto di mia figlia ;-)

Ma non potevo mancare di riprendere il mini-sondaggio fatto su Aristide dal titolo "Electronic Wine" e su cui Jacopo è già intervenuto.

In particolare le domande sul commercio elettronico dei vini hanno evidenziato che per almeno la metà degli intervistati uno dei problemi maggiori è la scarsa informazione sul prodotto.

Che da un certo punto di vista è un paradosso.

Ma come, su internet, la patria dell'hyperlink, chi vende un prodotto non riesce a descriverlo decentemente?

In effetti se già le aziende fanno fatica con i propri vini, figuriamoci i negozi online.

Chi compra online deve superare già delle diffidenze, se in più gli forniamo poche informazioni, non lo invogliamo di certo.

Ma io cosa vorrei trovare quando acquisto un vino?
  • Nome Vino
  • Nome Produttore
  • Comune dell'azienda vinicola
  • Denominazione di appartenenza
  • Annata
  • Composizione varietale di quell'annata
  • Prezzo (comprensivo di IVA)
  • Descrizione del vino, non come la sua retroetichetta, ma indicazioni sul suo vigneto, la sua storia, aneddoti, eccetera
  • Modalità di produzione (a basso impatto, biologico, biodinamico, eccetera)
  • Tappo in sughero o sintetico
  • Link al sito del Produttore
  • Recensioni di chi lo ha già comprato
  • Durata della bottiglia se conservata in modo ottimale
  • Link a siti in cui il vino è stato recensito

ovvero evitarmi di fare tutte le ricerche online, che poi comunque faccio prima di acquistarlo.

Ovviamente questo è il caso limite. Per vini da tutti i giorni, non mi interessa essere inondato di informazioni, ma per vini che costano dai 10 euro in su non mi dispiacerebbe conoscere un pò di cose.

Comunque tornando al propositivo segnalo la petizione "In Difesa dell'Identità del Vino Italiano" condotta ed ideata da Marco Arturi e Sandro Sangiorgi della rivista Porthos.
Cosa aspettate? Leggetela e se in accordo, sottoscrivetela.

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lunedì 28 aprile 2008

Comunicare il vino con un concorso letterario

Negli ultimi anni sono nati molti concorsi letterari collegati al vino. Uno dei più famosi è quello di Santa Margherita, di cui avevamo già parlato.

Ma questa volta ci piace parlare del concorso “I GIORNI DEL VINO E DELLE ROSE”, organizzato dall'azienda vinicola Villa Petriolo di Cerreto Guidi (FI) .

Perchè ci piace? Perchè basta leggere la descrizione del Concorso per capire che dietro c'è una grande passione per il vino. Non solo passione di comunicarlo, ma anche la voglia di scoprire lati inaspettati dell'essere umano, che il vino può portare alla luce.

Quando avete un bicchiere di vino in mano, vi perdete in pensieri e ricordi? Forse avete la vena creativa per partecipare. Affrettatevi però, gli scritti devono pervenire entro il 30 giugno 2008.

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lunedì 21 aprile 2008

Promozione territoriale: il caso vinipiacentini.net

Si parla spesso di promozione territoriale, intendendo la capacità di far conoscere un territorio, i suoi punti di forza e le sue peculiarità.

Un caso interessante si trova online, con il sito vinipiacentini.net.

Non è solo un sito dedicato ai vini di questa zona, ma un continuo aggiornamento su tutto quello che accade nel mondo vino di questa provincia.

Dalla presentazione delle aziende, suddivise per sottozona (Val Tidone, Val d'Arda, Val Trebbia, Val nure) alla descrizione dei vini e dei vigneti.

Ma non solo. Per rendere completo il quadro non potrebbe mancare una sezione dedicata alla gastronomia, con ricette ed interviste ai ristoratori.

Molto aggiornate le news, arricchite anche da un forum dove poter discutere dei vini del territorio.
Ma non ci si ferma solo alle divulgazione di notizie, ma si organizzano anche degustazioni e verticali dove approfondire la conoscenza e cercare di stimolare la produzione qualitativa rispetto a quella quantitativa.

A questo poi si affianca un'iniziativa partita solo pochi mesi fà: Sorgente del Vino, un sito dedicato a vendere i vini di diversi piccoli produttori italiani, che cerca di accorciare la filiera della distribuzione e rendere disponibili vini che difficilmente uscirebbero dal proprio territorio d'origine.

Aggiungiamo poi che i siti sono facilmente navigabili e leggibili, et voilà, il vino piacentino è a portata di mouse.
Complimenti a Paolo Rusconi e Barbara Pulliero.

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giovedì 10 aprile 2008

Gambero Rosso Vino, recensione

Dopo averne parlato come anteprima, approfittiamo dell'apertura gratuita del sito (che dovrebbe continuare per circa un mesetto) per valutare più in dettaglio il nuovo sito del Gambero Rosso dedicato al vino.

Al Vinitaly la conferenza stampa di presentazione ha visto sul palco l'amministratore delegato del G.R.H. e Daniele Cernilli, che hanno presentato il nuovo prodotto (vedi video).

Il sito si presenta con un design che ricalca quello del sito madre. Con gli elementi in testata un pò giganti (il logo sovrasta la barra di navigazione, quasi nascondendola), ma comunque ben leggibile e con poco effetto "lenzuolone".

La navigazione è semplice, anche se il passaggio sui secondi livelli della barra di navigazione non è sempre agevole.

Le sezioni sono accompagnate da grandi e selezionate foto, mentre le degustazioni dei vini sono ogni tanto accompagnate dalle etichette, anche se in alcuni casi le abbiamo trovate non ottimizzate nelle dimensioni, con la conseguenza di essere quasi illeggibili.

Anche i testi non sono il massimo della leggibilità, la dimensione del font è molto piccola e i paragrafi non sono formattati (vedi qui), ma probabilmente è dovuto ad un'importazione dei dati che verrà corretta successivamente.
In altri casi abbiamo ottimi testi, ma neanche una foto e magari quando si parla di vigneti, sarebbe molto utile (qui)

Entrando nel merito del sito, le liste di vini sono facilmente comparabili grazie ai punteggi in centesimi, pur rimanendo l'indicazione dei "bicchieri" assegnati (per gli appassionati sarebbe ancora più utile indicare in quale edizione della guida sono stati presi i bicchieri).
All'interno della scheda vino è indicato in molti casi chi ha effettuato la degustazione, ma sarebbe utile, visto anche che è a pagamento, l'indicazione della data di svolgimento della degustazione, indispensabile per valutare la degustazione nella sua integrità.

Le fotogallery sono belle, ma senza una descrizione della singola foto in molti casi non dicono molto.

In definitiva un bel motore di ricerca sui vini degustati dal Gambero Rosso, con articoli interessanti su aziende e storie.
Ma... l'interazione con le persone? Ad oggi non esiste proprio.
Non è possibile commentare da parte degli abbonati le degustazioni "ufficiali", così come non si è pensato di collegare certi articoli ad alcune sezioni del Forum del Gambero Rosso.

In un epoca di web 2.0 era forse il caso di prevederlo fin dall'inizio, ma magari è solo questione di tempo.

Ovviamente il sito è stato appena rilasciato, quindi alcune valutazioni di cui sopra potrebbero essere solo "errori di gioventù".

Uno scorcio della presentazione al Vinitaly 2008 (con un piccolo intruso...)

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lunedì 7 aprile 2008

Ricominciare

E' chiaro a quasi tutti(intendo appassionati ed operatori) che l'inchiesta de L'Espresso è un ottimo esempio di giornalismo spazzatura. Inchieste vecchie di mesi, confusione tra sofisticazione e non correttezza dei disciplinari, eccetera.

Ma perchè si è lasciato fare in modo che un qualsiasi giornale in cerca di copie da vendere, potesse autocostruirsi un articolo da prima pagina, senza che prima non fosse "quasi" intervenuto nessuno? Che fosse in grado di proiettare un'ombra sul vino italiano?

Lo scandalo più grosso è quello del vino adulterato, ma le prime notizie(brava Lizzy) apparvero ad inizio dicembre 2007. Dopo fu difficile recuperare informazioni, perchè la stampa non se ne occupo.
Ma se a quei tempi le istituzioni del vino che oggi fanno a gara a querelare L'Espresso fossero prontamente intervenute, chiedendo la pubblicazione dei nomi degli indagati (per tutelare gli onesti e come prassi all'estero quando c'è di mezzo la salute) e norme più incisive sul controllo della qualità dei vini, ci sarebbe lo scandalo?

Se sul Brunello non conforme al disciplinare, il Consorzio del Brunello avesse preso una posizione netta, sospendendo in via cautelativa le aziende inquisite dallo stesso Consorzio e quindi tutelando tutte le altre, parleremmo di Brunellopoli? Ma soprattutto non avesse permesso di mettere in commercio vini che anche i soli appassionati dubitavano fossero solo di sangiovese?
Update 10/04/08:leggete la posizione di un grande del Brunello: Gianfranco Soldera

Come tutte le cadute, quando ci si rialza, si sfrutta la conoscenza acquisita per non ricadere nell'errore.
Sarà la volta buona che i controlli comincino ad esserci sempre, tutto l'anno. Che chi sbaglia paghi, dando l'esempio a chi un domani voglia fare il furbo?

Io spero di sì. Fortemente lo spero.

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giovedì 3 aprile 2008

Vino semantico? I-Vinix

Piccola premessa. Cosa si intende per semantica?
Da Wikipedia: La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole, degli insiemi delle parole, delle frasi e dei testi.

Quando si parla di web semantico, si intende la creazione di un ambiente online dove i contenuti (che siano testi, foto o video) sono associati tramite informazioni e dati (keyword o meglio ancora metadati) che ne determinano l'appartenenza ad un contesto comune, facilitandone la ricerca e soprattutto il continuo aggiornamento.

In pratica è più facile utilizzarlo che spiegarlo.

Perchè ne parliamo? Perchè uno dei primi casi applicati (sicuramente il primo in Italia nel mondo del vino) è I-Vinix, appena lanciato da Filippo Ronco all'interno di Vinix, il Social Network del vino e del cibo più innovativo d'Italia.

Immettete la parola che vi interessa (subito vi verranno proposte le keyword associate con cui affinare ulteriormente la ricerca), per es. Barolo.
I risultati non saranno un mero elenco di link, ma la composizione di una serie di contenuti all'interno di box specifici (video, annunci, foto, recensioni, eccetera) che sono stati correlati con quella parola chiave da chi ha pubblicato lo stesso contenuto.
Quindi molto lavoro umano e poco software.
Per questo la differenza rispetto ad una ricerca classica è notevole.

Che aspettate? Andate a provarlo ed a usarlo.

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mercoledì 2 aprile 2008

Gambero Rosso Vino, prezzi e qualche info in più

Al Vinitaly (Venerdì 4 aprile 2008, ore 12.00,
Sala NEW BEETLE - Pad. 8/9), il Gambero Rosso svelerà il suo progetto Gambero Rosso Vino (ne abbiamo parlato qualche giorno fa) .

Presentato come "il nuovo ed esclusivo servizio online sul mondo del vino in italiano ed inglese" prevederà la pubblicazione di almeno 250 schede di degustazione al mese(con punteggio a centesimi). Due rubriche curate dal Daniele Cernilli e l'archivio del Gambero Rosso.

Il tutto al prezzo di 49 Euro per 1 anno di Abbonamento, oppure 79 Euro comprensivo dell'abbonamento a 12 mesi della rivista cartacea.

Questi i primi dati.

Ma veniamo alla notizia.
Prima di tutto ci fa piacere che il Gambero Rosso punti su internet per un'iniziativa sicuramente ambiziosa ed importante, sia dal punto di vista delle risorse umane, sia dal punto di vista degli investimenti.
Questo potrà sicuramente essere di traino anche per i produttori e gli operatori vinicoli, stimolandoli a credere di più nel mezzo internet.

L'impressione è che GR Vino, sia la risposta italiana a servizi analoghi nel mondo anglosassone, prima tra tutti Wine Spectator (anche come prezzi la proposizione è molto simile: $49.95 per 1 anno e $75 per 1 anno + la rivista cartacea), è quindi probabile che il GR vada a proporsi come punto di riferimento (anche per l'estero) del vino italiano.
La scelta dei centesimi, già usata all'inizio della storia del GR, sembra andare proprio in questa direzione.

Esperienza di Abbonamento a contenuti vinicoli in Italia sono esistiti(winereport) e già esistono(focuswine.com), ma sicuramente la forza ed il nome del Gambero Rosso potrebbero essere la marcia in più.

Sicuramente sarà un servizio apprezzato dagli operatori del settore e da qualche appassionato, ma bisognerà vedere se il loro numero sarà sufficiente a garantire il pareggio di esercizio.

Ma il gran numero di appassionati?
I social network sono già una realtà e per la maggior parte gratuiti (vedi per es. Vinix). Potranno quindi coesistere mondi così diversi?
Penso di sì, anche se il futuro è probabilmente la fusione di questi mondi.

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lunedì 31 marzo 2008

Vinitaly a tutto blog

Manca ormai pochissimo alla 42^ Edizione del Vinitaly. Ed ogni anno che passa l'influenza della blogosfera sulla fiera veronese si fa sempre più presente.

Anche quest'anno Berlucchi (insieme al sottoscritto) manterrà attivo il blog Enosfera per raccontare in diretta tutto quello che succede nello stand Berlucchi, ma non solo.



Saremo in buona compagnia. Infatti anche Vino24 lancia un blog dedicato agli eventi del vino, partendo proprio da Vinitaly 2008.



E sono sempre i blogger a segnalare le attività più interessanti della fiera veronese, come Slawka Scarso che ci segnala i convegni sul marketing del mondo vinicolo, oppure Aristide con la sua terza edizione del Manuale di sopravvivenza.

Se poi pensate che il Vinitaly vissuto da giornalisti sia una pacchia, leggetevi quanto scrive Lizzy...

E dal punto di vista del produttore? Gianpaolo Paglia forse vi può rispondere.

Siete già stufi del Vinitaly? Potreste sempre puntare alle manifestazioni alternative (Vini Veri, Renassaince de AOC, ecc.)



Insomma, spazi per annoiarvi non ne avrete proprio...

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giovedì 27 marzo 2008

Rapporto Enotria 2008

Enotria 2008Il Rapporto Enotria 2008 (quaderno della vite e del vino, edito ogni anno dall'Unione Italiana Vini), punta quest'anno l'attenzione sulla comunicazione del vino.

Analizzando non solo gli aspetti puramenti economici, ma anche le sfide, le opportunità ed i rischi delle nuove tecnologie (internet in primis) e delle modalità di comunicazione che prevedono un'impegno nel sociale.

SalaIl tutto è stato presentato oggi presso la Camera di Commercio di Milano, dove quasi un centinaio tra giornalisti, produttori ed operatori sono intervenuti per la presentazione del rapporto.

L'incontro, introdotto da Marco Mancini (direttore del rapporto), ha visto presentare alcune informazioni salienti dal Presidente dell'UIV Andrea Sartori.


Vediamo alcune delle più significative.

Sartori ha segnalato la difficoltà della comunicazione per alcune aziende vinicole.
E lo dimostra anche il fatto che il questionario inviato a
20 delle maggiori aziende vinicole italiane per fatturato, non è stato compilato da tutte le aziende.
Considerando che il titolo nel rapporto è "il mondo del vino crede nella comunicazione?", forse abbiamo già la risposta.

Comunque dall'analisi emerge che le aziende investono mediamente in attività di comunicazione il 5,8% del fatturato, con picchi massimi vicini al 12% e minimi dell'1,5%.



Le 6 voci principali

Pubblicità tabellare 14.4%
Fiere13.4%
P.R (Ufficio Stampa) 12.2%
Organizzazione eventi 15.0%
Promozioni su punto vendita 12.6%
Packaging e Naming 8.0%

Andrea SartoriRaccolgono circa il 76% del budget, dobbiamo quindi presupporre che nel restante 24% rientrano altre voci, tra cui ricerche di mercato, sponsorizzazioni, produzioni materiali istituzionali, omaggi ai clienti ed ovviamente le attività Internet.

Il tipo di comunicazione è poi rivolto prevalentemente al mondo professionale e non al consumatore finale (abbastanza anomalo rispetto ad altri settori e molto autoreferenziale).

DatiDal punto di vista statistico gli acquisti domestici di vino sono in netta flessione (5%), non solo nei volumi, ma anche in valore. E la tendenza per i prossimi anni si prevede in costante ribasso, sia per le ipotesi di recessione, sia per per un maggior consumo consapevole delle bevande alcoliche.

Sull'export un dato interessante. I primi 5 paesi (USA, Germania, UK, Svizzera e Canada) assorbono il 70% dell'export. Se questo è un rischio, vuol dire anche che ci sono ampi spazi di crescita negli altri paesi.

Sartori suggerisce in questi paesi che la comunicazione del vino sia a fattor comune con i settori che più identificano l"italian style": moda, design, gastronomia.

Sfata inoltre un luogo comune, i maggiori competitor esteri non sono l'Australia o i paesi del nuovo mondo, ma i vicini Francia e Spagna (e questo dovrebbe far riflettere).

Altro punto debole sono le istituzioni, che frammentano i budget di comunicazione (che non sono bassi) e che non sono rivolti in primis ai consumatori.

WebE' stata poi la volta di Salvatore Ippolito di Microsoft Digital Advertising Solutions che ha presentato i vantaggi della comunicazione su internet e una possibile campagna online di un nuovo vino sfruttando alcune delle possibilità offerte dalla Rete. Argomento non certo facile, ma che è sembrato più uno spot che un'efficace presentazione di un caso aziendale.


La sua presentazione è stata però quella che ha attirato il maggior numero di domande, dimostrando la necessità di dedicare più spazio alla comunicazione su internet.

Anche perchè se è vero che nella media azienda vinicola italiana non esiste una figura predisposta o formata per seguire le attività internet (osservazione fatta da Sartori), è vero anche che all'estero non stanno con le mani in mani, ed anzi stanno sfruttando molto meglio di noi italiani le possibilità della rete.


Premiazione di Wine for LifeA chiusura della presentazione la premiazione al progetto Wine for Life, della Comunità di Sant'Egidio, non solo un modo per fare del bene, ma anche di comunicare in modo diverso, dando un valore aggiunto in più alla bottiglia di vino sullo scaffale. A presentare il progetto e a ritirare il premio era presente Rinaldo Piazzoni.



I vini Wine for LifeIn conclusione, un'ottima iniziativa, soprattutto per i dati contenuti nel rapporto che saranno da spunto per ulteriori discussioni.

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martedì 18 marzo 2008

Gambero Rosso a tutto vino

Con piacere scopriamo che il Gambero Rosso lancerà i primi di Aprile 2008 un sito tutto dedicato al vino.

Il nome non è certo fantasioso: Gambero Rosso Vino, ma i contenuti sembrano essere di tutto rispetto.

Non si capisce se saranno tutti gratuiti o alcuni a pagamento, ma forse questo avverrà successivamente (vedi anche qui).

Non ci resta che aspettare per fare un'analisi più approfondita.

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venerdì 14 marzo 2008

E San Leonardo si dà al blog

Con piacere scopriamo che anche la Tenuta San Leonardo ha aperto il suo blog: Qui Bene Bibit.

D'altronde ci sembrava strano che Anselmo Guerrieri Gonzaga (già incontrato al Miwine) fermasse la sua voglia di comunicare non sfruttando uno strumento come il blog.

E gli inizi sembrano già interessanti...in bocca al lupo!

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martedì 4 marzo 2008

Able Grape: il ricercavino

Curiosando nei referer di Wino ho scoperto Able Grape, motore di ricerca dedicato al vino.

Che novità! Direte voi. Esistono già molti motori di ricerca dedicati al vino.

Verissimo, ma questo ci è piaciuto per la struttura dei risultati:
A destra vengono indicate le lingue in cui il contenuto è pubblicato (non sempre veritiero, ma comunque utile).

A sinistra invece compaiono dei filtri personalizzati sul mondo vino: Ente/Consorzio, Glossario, Produttore, Stampa, Commercio, Eventi, eccetera.

I risultati sono molto pertinenti ed interessanti. Sicuramente da provare.

Difetti? Non funziona con Internet Explorer 6, browser ancora molto diffuso

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martedì 26 febbraio 2008

Benvenuto Brunello, ed online?

In questo periodo di anteprime toscane, ed in particolare di Benvenuto Brunello, ci è venuta voglia di curiosare tra i siti web delle aziende ilcinesi.

Così, abbiamo preso una delle ultime annate, la 2001 ed abbiamo selezionato le aziende che in quell'annata hanno prodotto più bottiglie di Brunello.


Banfi con 600.000 bottiglie, Castelgiocondo con 253.000, Cantina di Montalcino con 220.000, Barbi con 200.000, Col d'Orcia con 196.000, Pian delle Vigne con 180.000, Il Poggione, Silvio Nardi, Argiano e Camigliano con 150.000 bottiglie. Seguono poi aziende come Lisini con circa 50.000 bottiglie.


Dei siti sopra abbiamo escluso Banfi, che ha disponibile oggi il solo sito americano (quello italiano è in costruzione), Castelgiocondo e Pian delle Vigne che non hanno un sito proprio ma solo quello dei rispettivi capogruppo (Frescobaldi ed Antinori). In realtà Castelgiocondo ha un proprio dominio, ma con solo 1 pagina di presentazione.
Altro escluso è Tenuta Il Poggione, con il sito non disponibile (vedi aggiornamento a fondo pagina)

Cominciano dal primo in ordine di produzione: Cantina di Montalcino. Il sito si presenta con la solita, inutile start page con la scelta della lingua. Dal punto di vista grafico è molto semplice, anche troppo. Non colpisce certo per l'impatto emotivo o per le fotografie, ma rimane comunque ben navigabile. Le informazioni sono un pò ridotte all'osso e l'aggiornamento è un pò datato (ultima e unica news del settembre 2006). Essendo tutto in HTML la ricercabilità è ottima.


Tutto altro mondo il sito di Fattoria dei Barbi, rilasciato nella nuova veste da non troppo tempo.

Qui l'impatto grafico è molto forte, con la predominanza dell'immagine fotografica sulla comunicazione scritta.

Molto curate le fotografie ed i testi, ma non è facile navigarlo. Il logo invece di puntare in home page porta alla sezione "La Famiglia". Dalla Home page non è chiaro come poter accedere alle schede dei vini (prima bisogna cliccare sull'immagine in fondo Azienda e poi sempre sull'immagine sotto su Cantina, infine su Vini, un giro troppo tortuoso e posizionato troppo in basso). Questo penalizza fortemente anche la ricerca dei propri vini sui motori di ricerca.

Dal punto di vista dei contenuti è invece molto completo con informazioni ricche e dettagliate ed anche aggiornate (ultima news di gennaio 2008).



Col d'Orcia, a parte la solita, inutile, start page, si presenta con un sito dal design un pò datato, ma che permette una navigazione semplice e senza fronzoli. I contenuti non sono ampissimi, anche se ci piace la sezione con le foto ad alta risoluzione da scaricare e le schede dei vini specifiche per ogni annata.

Peccato che il sito sia costruito a frame, con una pessima indicizzazione sui motori di ricerca e che l'aggiornamento non sia fatto troppo frequentemente (ultime news dell'ottobre 2004).



Il sito delle Tenute Silvio Nardi, ha un approccio molto simile a quello dei Barbi, anche se parte con la solita, inutile, start page... Anche qui alto impatto emotivo con uso di fotografie d'autore, ma la navigazione è semplice ed immediata (a parte il click sul logo che riporta sulla start page e non in home page). Buona l'idea di indicare le persone che lavorano in azienda con i rispettivi ruoli e quella di rendere disponibile in un file PDF il disciplinare di riferimento di ogni vino. Utili anche i link dove mangiare e dormire nel caso si volesse fare visita all'azienda o all'area di Montalcino. Peccato che la tecnologia di costruzione del sito non permetta anche qui una buona indicizzazione sui principali motori di ricerca.



Il sito di Argiano ci accoglie con la solita ed inutile start page (e siamo a 4 su 5). All'interno il sito gioca su una comunicazione leggera e di stile, con una navigazione immediata ed intuitiva. I contenuti sono ampi e facilmente leggibili. Il sito non è aggiornatissimo (ultima news di Novembre 2007) ma non sembra abbandonato a se stesso. Sicuramente punta sulla sostanza e meno sulla forma. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.




Camigliano presenta un sito con una connotazione grafica definita che richiama il brand. Facilmente navigabile, non eccelle per l'ampiezza dei contenuti, ridotti ai minimi termini. L'aggiornamento non è definibile anche se una news in home page del 2007 su un evento concluso non depone troppo a favore. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.



Se passiamo ai produttori che producono meno bottiglie rispetto ai precedenti, troviamo Lisini.

Il sito ha un impostazione grafica "old style", che non colpisce certo l'emotività, ma non ha la solita start page e da subito si capisce che è frequentemente aggiornato. Ben visibile infatti i riferimenti ai premi ricevuti sulle guide 2008.

La navigazione è semplice anche se avremmo linkato il logo alla home page del sito.

Quello che colpisce però è la ricchezza di contenuti, la storia dell'azienda è completissima, così come l'indicazioni delle vigne, con evidenzia dei vigneti su foto satellitari. Ottima la possibilità di acquistare direttamente online le bottiglie dell'azienda e di contattare l'azienda tramite Skype.

Se ci fosse anche la descrizione delle singole annate, sarebbe quasi perfetto (a parte il layout grafico che andrebbe modernizzato, ma magari è una scelta di marketing ben precisa...).


In conclusione, sui siti di queste aziende ilcinesi, traspare una certa voglia di comunicare le origine e la storia, arricchendo ancora di più la percezione del Brunello legato a Montalcino, ma si ha l'impressione di un lavoro lasciato a metà, di essersi seduti sugli allori. D'altronde le vendite tirano, quindi perchè perdere tempo a comunicare anche online?...Io una risposta l'avrei...

Aggiornamento del 14/04/08: Il sito di Tenuta Il Poggione è nuovamente disponibile. E' quindi per noi un piacere recensirlo.

Finalmente nessuna start page inutile, ma direttamente l'home page del sito. Il design è molto pulito e sicuramente moderno.
Originale e sicuramente di forte impatto comunicativo il fatto che la prima voce del menù non sia l'azienda, ma "S.Angelo in Colle", frazione di Montalcino e sede dell'azienda, come a voler comunicare con ancora più forza il suo territorio e distinguere il "cru" S.Angelo.
Il sito è facilmente navigabile, con tutte le sezioni che ci dovrebbero essere. Certo le schede vino potrebbero essere arricchite anche dalla valutazione dell'annata, ma i dettagli della scheda includono informazioni importanti come il tempo di fermentazione o l'età dei vigneti.
Sicuramente un sito di buon impatto, con qualche piccola sbavatura nel codice con cui è costruito (mancano gli "alt" alle immagini del menù, le foto dei prodotti non sono cliccabili e poco altro) e di cui forse l'unica mancanza che si sente è un certo "calore". Difatti in quasi tutte le foto non si vede mai nessuna persona. Un peccato, facilmente rimediabile.
Un dubbio finale, ma la registrazione a cosa serve? E' ben evidente in home page, ma non essendoci scritto perchè registrarmi, perchè dovrei essere invogliato a farlo?

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venerdì 22 febbraio 2008

Dal virtuale al reale

Dopo aver parlato del nuovo sito di Meregalli, è stato piacevole poter visitare la sede storica dell'azienda nel centro di Monza.

Il sito web viene spesso identificato solo come una vetrina della propria azienda verso l'esterno.
Peccato che certe aziende trattino questa vetrina come quella dei grandi magazzini per Natale: effetti di luci, colori sfavillanti, prodotti inutili, ma sfarzosi, eccetera.

Va bene a Natale, ma poi il resto dell'anno?
Anche nel grande magazzino si torna ad una maggiore sobrietà, proponendo ai Clienti i prodotti migliori per quel periodo o mostrando una selezione di prodotti per far comprendere la vastità e la varietà dell'offerta.

Sul sito web no, per alcune aziende è sempre Natale, quindi non si riesce a percepire come sia "realmente" quell'azienda. Che tipo di persone potrei trovarmi davanti se le andassi a trovare e che prodotti ha realmente.
Peggio ancora potrei farmi un'idea completamente sbagliata della stessa azienda.

Il vecchio sito di Meregalli era un pò la vetrina di Natale, mentre l'attuale punta ad una sobrietà e professionalità, che è la stessa che ho trovato visitando l'azienda, e parlando con le persone che ne sono il fulcro.

Internet sta conquistando sempre più spazi reali nella vita di tutti i giorni, è quindi importante quando si realizza il proprio sito aziendale essere onesti e trasparenti nella propria rappresentazione virtuale.
Questo vale ancora di più quando parliamo di vino, che può essere anche lussuoso e "tecnologico", ma nasce sempre dalla terra e dal connubio tra uomo e natura.

Le paillette lasciamole solo per Natale.

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mercoledì 13 febbraio 2008

Derby umbro: Lungarotti vs Arnaldo Caprai

Derby umbro, o meglio perugino, tra i siti web dei più importanti produttori della regione.

Da una parte Lungarotti, dall'altra Arnaldo Caprai.
Aziende fortemente legate al proprio territorio(Torgiano e Montefalco) ed ai vitigni della propria regione (Grechetto, Sangiovese, Sagrantino, Canajolo).


Il sito di Lungarotti si presenta subito con una home page molto chiara e dallo stile classico, non molto innovativo, ma comunque incisivo.

Foto in evidenza, che diventano parte integrante della navigazione, semplice ed immediata, anche se alcune scelte cromatiche dei menù interni (testo grigio su sfondo grigio) penalizzano la leggibilità.

Molto completa l'area dedicata ai vini, divisi per tipologia e con schede molto complete (pdf di dettaglio ed immagine a buona risoluzione dell'etichetta).

L'area Cultura approfondisce i temi in due sottositi: Museo del vino e Museo dell'Olivo e dell'Olio, mentre l'area Azienda rimane molto sintetica, forse troppo.
Cosa che non accade all'area Comunicazione, ricchissima di contenuti (anche se non facilmente leggibili).
Simpatica l'area Contatti con le illustrazioni e i dettagli delle persone che seguono le diverse attività in azienda.

In conclusione un buono/ottimo sito, ma forse un pò freddo, che manca di quel calore che ci si aspettarebbe da un produttore di vino.
La versione in Inglese, tutta in flash, sembra essere la versione precedente. Speriamo presto in un restyling.

Il sito di Arnaldo Caprai si apre con la solita, inutile, start page che permette solo di selezionare la lingua...

Una volta entrati nel sito vero e proprio, si è accolti da un player video con diversi contenuti (non sembra aggiornatissimi: Mangialonga 2006).
Anche qui uso intensivo delle foto, differenziate per area.
La navigazione è molto semplice, grazie ad una toolbar sempre visibile e ben contrastata.

L'area Azienda è ricca di informazioni, dalla Storia alla descrizione delle diverse cantine, con un'area Contatti molto dettagliata (addirittura con l'email di Marco Caprai).

Abbiamo poi tre aree dove non si parla di prodotti aziendali, ma che dovrebbero essere presenti su molti più siti di produttori vinicoli. Un'intera area è dedicata al vitigno simbolo dell'azienda: il Sagrantino. Poi l'area Vigneti, con una descrizione ampelografica dei vitigni usati in azienda e per finire Territorio con descrizioni esaustive di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo.

L'area dedicata ai vini, ahime, è introdotta da un'animazione flash, che se rende facile l'accesso alla scheda prodotto, ne inficia la reperibilità sui motori di ricerca (provate infatti a cercare sagrantino montefalco 25 anni caprai su Google e vedete dov'è posizionato il sito).
Completa la scheda vino anche se ci sarebbe piaciuto trovare per i vini più blasonati la descrizione delle annate prodotte.

Le restante aree (Eventi, Press, Club) sono ben strutturate e ricche di contenuti, a testimoniare un'attenzione forte verso il web.
Da notare anche il sito nerooutsider.it dedicato a vendere esclusivamente online un vino dell'azienda. Ottimo tentativo per comprendere e sperimentare nuove forme di comunicazione e di vendita fuori dai consueti canali.

In definitiva, il sito di Lungarotti è facilmente accessibile e navigabile, mentre quello di Caprai si fa preferire per i contenuti, e correggendo alcune lacune di tipo tecnico potrebbe diventare ancora più frequentato.

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giovedì 7 febbraio 2008

Meregalli: via flash e popup ed il sito ne guadagna

Avevamo già recensito il sito di Meregalli, uno dei più grossi distributori italiani di vino, ad agosto 2007.

Il sito dal punto di vista dei contenuti ci era piaciuto molto, non altrettanto la scelta di usare troppo la tecnologia flash e di aprirlo in un pop-up.

La società internet che si occupa della sua realizzazione(Eurobusiness) ci ha contatto per segnalarci la pubblicazione da pochi giorni del nuovo sito.

Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.
Ottima la scelta di abbandonare il pop-up e limitare, se non escludere, la tecnologia Flash. Scelta che non ha inficiato la resa grafica del sito, veicolando in modo forte e distinto il brand Meregalli.

La navigazione adesso è molto semplice ed immediata, ampio l'uso di fotografie (in certe pagine forse troppo, il peso della pagina e la velocità di caricamento ne risentono un pò).

In conclusione un sito ottimo per usabilità, reperibilità sui motori di ricerca e veicolazione del proprio brand.

Sperando che altri nel mondo del vino comincino a seguirne l'esempio.

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venerdì 18 gennaio 2008

I Sovversivi del Gusto prendono il "volo"

Volete conoscere dal vivo i Sovversivi del Gusto? Capire il perchè del nome, la filosofia, ma soprattutto essere contagiati da loro?

Allora non vi resta che recarvi a Malpensa Fiere (due passi dall'aeroporto) dal 19 al 21 gennaio 2008 per Cantine in Fiera, manifestazione alla prima edizione che vede la partecipazioni di cantine ma anche di produttori alimentari (formaggi, riso, eccetera).

Qui potrete incontrare quel folletto di Adriano Liloni, della Trattoria Pegaso vicino Salò, e gli amici che hanno dato vita ai Sovversivi.

Ma se ancora non li conoscete visitate subito il loro blog.
Perchè siamo tutti un pò Sovversivi del Gusto!

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sabato 12 gennaio 2008

Classifiche...

Con colpevole ritardo ho letto la classifica delle migliori cantine italiane sul web secondo Winenews.
Fiorenzo ha già detto molto in un suo post, ma ho provato a fare un ricerca indiretta su questi "fantastici" siti, vedendo come erano posizionati per la ricerca più standard che si possa fare:

Ho cercato la parola "vino" su Google in versione italiana.


Ben 39.900.000 risultati (avete letto bene, anche se sul numero di risultati di Google non farei troppo affidamento, rimane comunque un bel numero.

Nelle prime 3 pagine di risultati non compare nessuna cantina italiana, ma tanti siti che parlano o vendono vino.
Alla quarta pagina ecco arrivare la prima cantina, la piemontese Terredavino.

Complimenti! Accedo al sito, bruttarello, ma con un html pulito e senza tanti frontoli.

Continuo a scorrere le pagine, ma arrivato alla decima ancora nessuna traccia di una delle cantine prime classificate.

Vabbeh, sono cantine famose, nella maggior parte dei casi ci si arriva direttamente.
Vero anche questo.

Al primo posto Santa Margherita e devo dire che sono d'accordo, soprattutto dopo il restyling dell'ultimo anno che ha ripulito l'home page che era diventata caotica.
Segue Planeta, che una volta eliminata la start page in flash, rimane un buon/ottimo sito (anche se soffre di una home page non certo chiara).
Donnafugata stessi pregi e difetti di Planeta.
Su Tasca d'Almerita non si discute che sia molto curato lato grafico, ma poi? Non posso aggiungere ai preferiti nessuna pagina, la finestra del sito mi occupa tutto lo schermo e non posso utilizzare la funzione "indietro" del browser. E soprattutto provate a cercare su un qualsiasi motore di ricerca uno dei suoi vini, per esempio "Regaleali nero d'avola". Nei primi 100 risultati di google non compare mai il sito...
Per Arnaldo Caprai va un filo meglio se cerchiamo un suo vino, "Sagrantino Collepiano" porta sul sito "solo" alla seconda pagina di risultati.
Poi Bastianich, sito solo in inglese, ma in cui soprattutto mancano le schede vini.

Alla faccia dei migliori siti delle cantine in Italia...

Update: Se ne parla anche su Vino24

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mercoledì 19 dicembre 2007

Dal locale al nazionale: il caso AIS

Sappiamo che molti protagonisti del vino italiano latitano online, ma in alcuni casi c'è una vera e propria proliferazione.

Il caso dell'AIS è un esempio positivo evidente.

Abbiamo infatti una presenza che va dal "cittadino", al "regionale" fino al "nazionale" con i 3 siti:
- Aismilano.it
- Aislombardia.it
- Sommelier.it

Certo esistono molti altri siti regionali o cittadini dell'ais, ma ci piaceva analizzare questo trittico.




Il sito nazionale dell'AIS si caratterizza per un ovvia ricchezza di contenuti, molti di indirizzo istituzionale (diventa Socio, l'Editoriale di Medri, eccetera).
La veste grafica, anche se rifatta da non molti mesi, non risulta molto efficace nel comunicare l'attività Ais. Certo alcune foto aiutano, ma il tutto risulta un pò anonimo.

A livello di navigazione, le colonne di destra e di sinistra con diversi menù confondono l'utente non facendogli subito intuire dove trovare alcuni contenuti.

Peccato anche che le news siano quasi nascoste in home page, relegate al fondo pagina.

Le pagine interne non brillano certo per chiarezza. Troppi box, animazioni, e una mancanza di organizzazione nell'impaginazione.

Molto spinta la newsletter, anche se la mancanza del vecchio Forum si fa sentire...

Il sito di AisLombardia colpisce subito per uno stile di comunicazione molto pulito ed ordinato, merito anche di una veste grafica che aiuta ad individuare i menù di navigazione, dalle aree di contenuto e di lancio.

L'impostazione è fortemente orientata ai contenuti con i box "In primo piano" e "Rubriche", anche se la colonna dedicata esclusivamente ai Corsi richiama i fini istituzionali.

Ampio spazio, tanto da sembrare il menù principale, è quello dedicato alle Delegazioni. In questo caso forse si poteva pensare di strutturare in modo diverso il menù. Anche perchè "nasconde" le voci che si trovano al di sotto del box di ricerca.
Lo sviluppo verticale dell'home page è anche troppo affollato, ma rimane comunque leggibile.

Le pagine interne rimangono bene organizzate e dove gli articoli sono più ricchi di testo è ottima la soluzione di eliminare una colonna verticale.

Tra i servizi la newsletter ed una ricchissima area Download ricca di contenuti utili ai sommelier, ma non solo.

Il sito di AisMilano non ha ovviamente la ricchezza di contenuti dei primi due, ma punta su uno stile grafico molto "vinoso" anche se non certo moderno.

Lo sviluppo del sito è quasi esclusivamente in orizzontale a differenza dei fratelli maggiori che puntano ad uno sviluppo verticale.

La navigazione è semplice (aiutata anche dal non elevato numero di contenuti).

Ottima la scelta di mettere subito a disposizione dei visitatori le ultime novità.
Anche qui la possibilità di iscriversi alla newsletter e di partecipare ad un quiz online per mettere alla prova le proprie capacità.

In conclusione, 3 siti continuamente aggiornati, che svolgono efficacemente il loro compito istituzionale, con poche sovrapposizioni ed uno stile proprio , che nel caso di Aislombardia risulta particolarmente valido, mentre nel sito nazionale andrebbe ri-organizzata la navigazione e la struttura delle pagine per renderle più chiare.

P.s.= Alessandro Franceschini che cura il sito Aislombardia è un caro amico, ma la valutazione che ho fatto del sito che gestisce è il più possibile oggettiva e non può comunque impedirmi di fargli i complimenti per come l'ha organizzato :-)

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giovedì 13 dicembre 2007

Consorzi alla riscossa!!! Online.

L'ottimo Franco Ziliani ha preso le veci di Wino ed ha anticipato la notizia della messa online del sito del Consorzio dei Vini di Valtellina (era ora!) ed il restyling del Consorzio dell'Oltrepò Pavese.

Vediamoli in dettaglio.

Il Consorzio dei Vini di Valtellina si presenta ai navigatori con una jump page di nessuna utilità per l'utente, anche perchè non colpisce certo per originalità o emotività.





Una volta entrati nel sito, colpiscono i colori, giocati sull'utilizzo di toni che variano dal grigio chiaro al.... grigio scuro.
Sicuramente freddi. Vero è che i vini di Valtellina sono vini di montagna, ma forse non valeva prendersi così alla lettera.

La navigazione invece risulta essere subito intuitiva, semplice e ben articolata.

Buona la quantità di contenuti (i disciplinari sono facilmente individuabili), mentre per lo stile di comunicazione alcune pagine sono anche troppo ricche di testo (vedi la presentazione in home page), altre sono un pò scarne e tendono ad evidenziare l'effetto brochure di tutto il sito. Anche perchè le news sono messe in secondo piano e sicuramente non sembra saranno aggiornate con particolare periodicità.
Ci saremmo aspettati molte più foto, visto anche la bellezza dei terrazzamenti valtellinesi.
In conclusione, un primo passo, timido, nel web, con una presenza molto istituzionale, ma poco carica di "calore", esattamente il contrario dei vini rappresentati.

Il sito del Consorzio dell'Oltrepò Pavese è un restyling di un sito esistente, quindi è logico chiedere di più rispetto alla prima uscita del Consorzio di Valtellina.

E così in effetti sembra esserlo da subito.
Colori caldi, ma senza inficiare una chiarezza di lettura subito percepibile.
Utilizzo di foto e grande attenzione sulle ultime novità, aggiornate in modo frequente.

Facile la navigazione, anche se avremmo reso il logo del Consorzio cliccabile per tornare in home page.

Grandi quantità e qualità di informazioni, tra cui il Piano dei Controlli Mipaf per la DOC Oltrepo’ Pavese aggiornata al 12 novembre 2007

Presente la newsletter, più una bella galleria fotografica ed altre utility, come le previsioni meteo della zona o la mappa satellitare di google.

Manca una comunicazione diretta con gli appassionati, come un forum o un blog, ma penso ci stiano già pensando.
In conclusione, un buono/ottimo sito istituzionale. Complimenti!

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lunedì 3 dicembre 2007

Vino e Lusso: connubio obbligato?

Leggevo l'articolo di WineNews su "Il lusso si allea con internet... ma il vino resta indietro", ovviamente interessato all'argomento, visto che Wino si occupa del marketing del vino online.

Nell'articolo si parla di come alcune maison francesi di champagne e di moda italiana sfruttino in maniera "adeguata" il web, mentre molti produttori del vino italiano restano indietro.

Leggendo l'articolo però mi sorge un dubbio, perchè il vino dev'essere catalogato sempre come "lusso"?

E' verissimo che molte aziende vinicole hanno prezzi del vino che è ormai un lusso comprare, ma che soprattutto creano e si posizionano come aziende del settore "luxury", ma quante sono?

Che percentuale rappresentano del valore vino in Italia?
Se sono una minoranza perchè non si parla mai delle aziende vinicole di fascia alta, come accade nel mondo dell'abbigliamento o dei mobili?

Forse perchè le aziende vinicole, anche quelle che fanno vini di fascia media o bassa, hanno paura di presentare alcuni loro prodotti come "non lussuosi"?

Non è che la percezione comune ormai vede il vino come prodotto di lusso? Con gli ovvi vantaggi per certi produttori che possono scontare determinati prezzi(alti), ma anche con lo svantaggio che molti non consumano vino perchè ritenuto un lusso?

Ma se il vino è un lusso, perchè trovo bottiglie pregiate nei supermercati in condizioni pietose?
Forse che trovo una borsa di Bulgari al Carrefour o all'Esselunga?

In questo modo non si corre il rischio che il vino italiano perda di credibilità?
Secondo me sì...

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giovedì 15 novembre 2007

"Long tail" anche nel mondo del vino?

Ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare all'incontro "The Long Tail": Why the future of business is selling less of more organizzato dall'associazione The Ruling Companies presentato direttamente da Chris Anderson, autore della teoria nonché direttore di Wired.

Con termini semplici ed immediati (al contrario di noi italiani) ha spiegato la sua teoria che vede nelle "nicchie" il mercato del futuro. In pratica si venderanno poche quantità di tantissimi prodotti, tanto da superare le vendite di quei pochi prodotti che vendono tanto.

Sembra un gioco di parole, ma in realtà l'esempio più classico è quello di Amazon, la più grande libreria al mondo, che ricava gran parte del fatturato non da un numero altissimo di vendite di pochi libri, i bestseller, ma da migliaia di vendite di libri venduti in poche copie, ma che alla fine generano ricavi uguali(e tra pochi anni superiori) a quelli dei maggiori prodotti venduti.

Ovviamente internet, è il volano sul quale gira questa teoria, ma non è solo internet.

Pensiamo al mondo del vino. Tanti grossi produttori, ma anche medi ed alcuni piccoli, hanno diversificato ed aumentato le loro linee di vini, puntando a:
- vini di altissima gamma
- vini di alta gamma
- vini di media gamma
- vini di bassa gamma
o differenziandoli per tipologie
- vini da uve biologiche
- vini da uve autoctone
- vini a basso contenuto di solforosa per chi è allergico
- vini fermi, frizzanti, bianchi con fermentazione sulla buccia, ripassati, passiti, eccetera.
Oppure creando nuovi marchi o acquisendo cantine diverse (in Italia il fenomeno è limitato, ma negli altri paesi è ormai attivo da anni).

Solo per inseguire il mercato o perchè il consumatore riesce ad essere più informato e quindi sceglie con più facilità ed in modo più legato ai propri gusti, stili di vita?

E per il mondo del vino è un bene o un male?

Se oggi molti appassionati conoscono o hanno sentito parlare di un certo vino e di un certo produttore, lo devono ai forum, ai blog, alle riviste online, molto meno alle riviste di settore "cartacee".

Se oggi ad un qualsiasi appassionato venisse in mente di sapere molte cose sul riesling, dove andrebbe?
Certo potrebbe partire per la Germania o l'Austria, oppure potrebbe andare in edicola e vedere se tra le tante riviste disponibile di vino c'è qualche articolo sul riesling.

Ma il modo più veloce, ma anche efficace (rispetto al tempo) è quello di accendere un pc, andare su un motore di ricerca e mettere la parola "riesling". In poco tempo avremo un consumatore più informato, che magari contatterà direttamente un produttore di cui ha letto una recensione online e si farà spedire 6 bottiglie da assaggiare.

Fantascienza? No.
Le nuove generazioni, prima di acquistare l'80% dei prodotti, svolgono ricerche online o consultano siti web. La lunga coda è già arrivata.

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sabato 10 novembre 2007

Trovato il sito di Gaja. Purtroppo...

Ricorderete il post su Gaja Distribuzione (1 e 2), che nasceva dalla ricerca del sito di Gaja, il più famoso produttore piemontese.

Un affezzionato lettore (grazie Paolo), mi ha segnalato l'esatto link del sito di Gaja: www.gajawines.com.

Come non averci pensato prima?
D'altronde gli ottimi vini di Gaja sono conosciuti in tutto il mondo, quindi corretta la scelta di usare il "naming" inglese, sia con il riferimento wines nel nome, sia nel dominio, con il classico .com.

Peccato che il sito sia nella stessa condizione in cui fino all'anno scorso si trovava gajadistribuzione.it, ovvero con una paginetta triste triste ed un più un bell'errore nel title (in italiano) della pagina.

Un vero peccato!!!

Ma anche qui siamo ottimisti. Visto che è stato fatto un buon lavoro su Gaja Distribuzione, siamo convinti che a breve verrà pubblicato un sito ricco di informazioni.

Sperem...

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sabato 3 novembre 2007

Vini di Vignaioli a Fornovo(PR)

Domani e lunedì appuntamento nella piccola cittadina di Fornovo(PR) per Vini di Vignaioli/Vins des Vignerons.

Un'evento tutto dedicato ai vini naturali, che di anno in anno diventa sempre più frequentato, sia da produttori di alto livello, sia da appassionati non solo italiani. Qui si incontrano produttori italiani e francesi, dallo Champagne, Alsazia, Borgogna, Toscana, Emilia, Piemonte, Friuli, ma anche Cile e Svizzera.

Ed il tutto senza investire in marketing, ma solo con lo sforzo degli stessi produttori ed un gran passaparola...

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venerdì 26 ottobre 2007

Vinitaly 2008: nuovo sito

Non manca poi tantissimo all'edizione 2008 del Vinitaly (3-7 Aprile 2008) e giustamente il sito della manifestazione si aggiorna, ma soprattutto si rinnova nel design abbandonano il classico viola e l'approccio fotografico per puntare ad un design giocato sui toni del bianco, anche per far risultare il nuovo claim ("Passionate Business") e il fumetto che l'accompagna.

Il fumetto risulta un pò forzato (che abbia qualche attinenza con il marketing delle veline?), mentre il claim passa dal "Hard to believe it's only business" al più diretto, ma più banale "Passionate Business".

Una domanda sorge spontanea, ma il 2008 non doveva essere l'anno della terza edizione del MiWine?
A vedere il sito non si direbbe proprio...

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lunedì 15 ottobre 2007

Merano si avvicina. Anche con un blog... a tempo.

Prima di tutto, che cos'è un "blog a tempo" (nozione già usata dalla mitica Slawka qui)?
E', come dice la stessa definizione, un blog temporaneo, solitamente collegato ad un evento e che vive le sue fase più acute poco prima, durante e raramente anche dopo l'evento (esempi: Berlucchi al Vinitaly 2007, Blog Café di Squisito).

Per il Merano International Wine Festival & Culinaria 2007 ci si è affidati a WineBlog che ha predisposto il blog a tempo all'indirizzo meranowinefestival.wineblog.it

Il blog non è aggiornatissimo, ma è anche vero che manca poco meno di un mese all'evento vero e proprio.
Peccato che non si stimoli la comunicazione e lo scambio di opinione con i navigatori, ma forse è dovuto anche al fatto che la visibilità sul sito ufficiale del Festival è ridotta al lumicino...

Parlando del sito ufficiale del Festival, non si può non notare l'approccio minimalista con cui è stato realizzato. Un pò triste per un evento che si definisce "appuntamento esclusivo".
Senza contare alcuni errori di visualizzazione che potrebbero essere risolti facilmente (formattazione su browser Explorer, dimensioni dei banner di destra, eccetera).

Fortunamente a salvare il tutto ci pensano le aziende partecipanti: molto interessanti... :-)

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martedì 2 ottobre 2007

SPIRITOsi DI VINO


Oltre al Gambero Rosso, c'è una rivista di vino che non mi dispiace, ed è Spirito di vino, ogni tanto magari un pò troppo elitaria nella scelta degli articoli, ma il vino è anche questo.

E così un paio di giorni fa, in attesa di un aereo per Barcellona, ho acquistato l'ultimo numero, quello di novembre/dicembre 2007(di fianco la copertina).

In copertina l'immancabile (beati loro) degustazione di Romaneé-Conti 1997 e 2004 e poi una chicca davvero introvabile, una vera Anteprima

I top Brunello 2003 e 2001 Riserva




Ops, qualcosa non mi torna, cosa? :-)

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domenica 23 settembre 2007

Vendere vino online in modo alternativo

Prima una piccola introduzione.
L'e-commerce ha vissuto in questi anni una fase di crescita, non solo nel numero dei negozi online, ma anche nel "come" vendere.
Sono così nati siti che propongono metodologie di vendita alternative al classico "carrello" e catalogo. Uno di questi è Born4Shop che propone solo per pochi giorni una serie di prodotti di determinate marche a prezzi scontati.
Quindi è possibile imbattersi una settimana nelle offerte dei jeans Calvin Klein, e la settimana dopo dei trapani Bosh.

Questa volta, e penso sia la prima volta, tocca ad un paio di aziende vinicole piemontese: Cantina del Glicine di Neive e Tenuta Rocca di Monforte d'Alba, non certo famosissime, ma nemmeno sconosciute.
Rispetto ai prezzi ufficiale, lo sconto c'è, anche se è possibile acquistare le bottiglie solo in cartoni da sei.

Ma non è tanto questo che mi stupisce, quanto come questa scelta di canale di vendita "diversa" venga fatta da aziende poco conosciute, mentre le più famose restano alla porta (se non con qualche rara eccezione in contesti più che altro off-line) .

Ancora una volta la paura di interferire con i propri canali distribuitivi? Una mancanza di propensione del marketing italiano a provare nuovi mezzi?
Forza un pò di coraggio! Ci sarà pure qualche grande azienda vinicola italiana Born4Sell :-)

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martedì 17 luglio 2007

Biondi Santi online doppia i concorrenti


Abbiamo parlato più volte come grandi produttori italiano spesso non abbiamo neanche registrato il proprio dominio, figurarsi avere un sito web.

La stessa cosa non si può dire di Biondi Santi, l'inventore del Brunello di Montalcino.
Addirittura due siti: www.biondisanti.it e www.biondisantispa.com
Certo il primo è dedicato solo alla Tenuta Greppo, mentre il secondo contiene anche informazioni sulla Tenuta Poggio Salvi ed ha una concezione più commerciale.

Il primo è graficamente e come concezione, parecchio datato (dovrebbe essere stato pubblicato poco prima di Novembre 2001), ma non completamento abbandonato a se stesso visto che si possono trovare tutte le informazioni sulla visita alla cantina, tra cui la modalità di prenotazione ed il costo delle degustazioni (Nota stra-positiva: possibilità di fare degustazione verticale di vecchie annate... sperando sia ancora valido quello scritto sul sito).

Il secondo è uno dei pochi siti italiani di produttori di vino dove ho trovato una cosa molto utile: la scheda tecnica di tutte le annate della Riserva: 1888 (si avete letto bene!!!), 1891, 1925 e via fino a 1999 e 2001, oltre ad essere caratterizzato da un aspetto grafico più curato e molto facile da navigare.

Certo che vedere la foto della bottiglia del 1888 fa un certo effetto... e rende merito a questo grande produttore anche sul web.

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domenica 15 luglio 2007

2007? Una grande vendemmia. Per Sky

C'è qualcuno che considera l'annata 2007, ma anche la 2008, la migliore di sempre.
Qualche commerciante en primeur, un pò preveggente, che deve piazzare i vini delle stagioni a venire?

No, niente di tutto ciò, si tratta solo della pubblicità di SKY che per il 2007-08 potrà trasmettere tutte le partite di serie A di calcio.

Per comunicare l'evento usa uno spot ironico, fatto molto bene, quasi poetico...
Magari qualche produttore nostrano (non di calcio, ma di vino) potrebbe prendere buoni spunti.

Ecco il video in versione integrale:

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martedì 10 luglio 2007

Bravi LaVINIum!

Mi è spiaciuto non aver potuto partecipare di persona alla premiazione del "Premio Luigi Veronelli" che si è tenuta ieri a Milano, ma sono molto contento che nella categoria "Miglior sito di enogastronomia" abbia vinto "LaVINIum" dell'amico Roberto Giuliani, ma che vede la partecipazione di altri bravissimi collaboratori come Alessandro Franceschini o Fabio Cimmino.

Quando ho cominciato ad appassionarmi al vino e cercavo le prime informazioni sul vino è stato facile aggiungere Lavinium tra i preferiti del browser.
La semplicità di linguaggio, l'attenzione a produttori meno conosciuti, la voglia di far conoscere rispetto a quella di far notizia a tutti i costi, mi hanno subito colpito positivamente.
Quindi sono proprio contento, anche perchè non era facile battere gli altri due siti finalisti: TigullioVino.it di Filippo Ronco ed Enotime.

Ancora COMPLIMENTI!!!

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martedì 3 luglio 2007

gajadistribuzione.it, qualcosa si muove?

Un caro amico inglese, che conosce la mia passione per il vino, mi ha chiesto informazioni sul Sorì Toldìn di Gaja che ha recentemente assaggiato.

Vecchio sito gajadistribuzione.itNon conoscendo i dettagli del vino, ho cercato il sito internet di Gaja, ma digitando gaja.it si finisce in un sito in costruzione registrato dalla nota marca di reggiseni Triumph (evidentemente registrato per una linea di prodotti con questo nome).
Mi ricordavo però che avevo visitato il sito di gajadistribuzione.it i cui dati di registrazione in effetti fanno pensare proprio alla famosa casa vinicola piemontese.
Visitato è una parola grossa, visto che si trattava di una pagina scarna con un indirizzo email e niente altro, online così almeno dal 2001 e fino a pochi mesi (data della mia ultima visita).

Nuovo sito gajadistribuzione.itOggi noto che qualcosa è cambiato!
Basta con lo sfondo anonimo bianco, finalmente un bel nero aziendale con tanto di scritta GAJA DISTRIBUZIONE con i caratteri del logo e...nient'altro.
Ecco, questa è la potenza di internet.

Vabbè, se volete avere tantissime informazioni su Gaja ed i suoi vini vi consiglio il sito di Terlato Wines International . Veramente fatto bene, tantissime informazioni, foto e tutte le schede vini.

Comunque sono ottimista, tra poco secondo me ci sarà un sito vero anche su gajadistribuzione.it

Aggiornamento: ci abbiamo visto giusto

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giovedì 14 giugno 2007

Moscati d'Asti a tutto pranzo? Forse...

Avevamo già parlato della nuova campagna dell'Asti DOCG che punta a valorizzare questo vino che negli ultimi anni ha perso un pò di smalto.

E così abbiamo colto al volo l'invito del Consorzio Asti DOCG per provare questo spumante quasi a tutto pasto.

Anche perchè purtroppo il Moscato d'Asti si porta dietro un pò di preconcetti: il vino del compleanno dei bambini, il vino da panettone(e questo è anche corretto), il vino per le donne a cui piace solo il vino dolce, eccetera.

Invece bisogna dire che per certe tipologie di piatti può riservare delle piacevoli sorprese.
Ed è quello che è successo oggi al Trussardi Alla Scala Ristorante dove lo chef Andrea Berton ha abbinato un menù giocato su sapori delicati, ma anche decisi, in abbinamento a cinque Asti DOCG (e un Dolcetto 2006 di rinforzo per il secondo di carne).

L'abbinamento che più ci ha convinto è stato con il pinzimonio di verdure croccanti(ottimo quello con le cipolle) e le alici marinate.

Sul risotto mantecato all'Asti, con polvere di cappero e noce di capasanta, grazie alla mantecatura, i profumi tra pietanza e vino si legavano, ma in bocca il contrasto era abbastanza sensibile.
Ottimo, e non poteva essere diversamente, l'abbinamento con il dolce a base di crema e fragoline.

Sicuramente per Andrea Ghiglione e Ornella Franco del Consorzio sarà una bella sfida, ma per alcune preparazioni particolari siamo convinti che il connubio con l'Asti possa dare ottimi risultati.

P.s.= Tra i vini degustati ci è piaciuto particolarmente il Moscato di Santero(con una piacevolissima acidità e pulizia) e quello di Sant'Orsola(con profumi interessanti che viravano sull'affumicato).


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martedì 5 giugno 2007

2007, ottima annata per TigullioVino.it Meeting

E' stata propria una bella edizione, quella che si è appena conclusa, non solo per i vini, i produttori e l'organizzazione, con un livello medio alto, ma anche per la possibilità di incontrare tanti amici appassionati di vino conosciuti online e che oltre ad una sana passione per il vino, coltivano anche quella per internet: Marco di Imbottigliato all'origine, Giampiero di Aristide, Mike Tommasi e Luca Risso di The Wine Blog, Fabio Cimmino di Esalazioni Etiliche, Fiorenzo di Diario Enotecario, Claudio Sacco di Viaggiatore Gourmet, Sandra Salerno di Un tocco di zenzero, Mirko di Blog&Wine, Terry Hughes di Mondosapore, oltre ad ovviamente a Filippo Ronco di TigullioVino, artefice della manifestazione e ai tanti amici di it.hobby.vino come Oigrog, Randall e Schigi (non fatevi spaventare dai nickname, con un bicchiere in mano non farebbero male ad una mosca...)
Di sicuro il ".it" del nome della manifestazione non è stato per niente casuale.

Foto e resoconto dei vini e dei produttori li trovate qui.

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venerdì 1 giugno 2007

TigullioVino Meeting: ci siamo

Se non ci sono problemi dell'ultimo minuto, dovremmo essere con l'amico Marco di Imbottigliato all'origine alla terza edizione di TigullioVino Meeting che si svolgerà Lunedì 4 giugno 2007 nella splendida cornice di Rapallo.

Sarà la nostra prima partecipazione a questo evento ligure e sarà l'occasione per risalutare vecchi amici produttori e tanti amici appassionati.
E visto il tempo, non tipicamente da giugno, sarà proprio piacevole passare in rassegna vini e produttori.

Ovviamente foto e notizie sui blog al nostro ritorno, anche se, per chi non ci potrà essere, è prevista la diretta web.
Buona visione :-)

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mercoledì 28 marzo 2007

Blog Cuveé Imperiale al Vinitaly 2007

Difficile non parlarne.
Primo perchè Wino si occupa di quello che succede in rete sul vino italiano, secondo perchè c'è anche un piccolo contributo del sottoscritto (motivo per cui finisce tra le categorie Amici e Clienti).

Ma passiamo alla sostanza. La casa vinicola Guido Berlucchi in occasione del 41° Vinitaly lancia un blog dedicato alla presenza delle sue aziende alla fiera veronese.
Sarà un modo per comunicare "in diretta" durante la Fiera, segnalando gli eventi più importanti dell'azienda di Borgonato e per cercare di costruire relazioni sia con i visitatori del blog, ma anche con chi sarà fisicamente presente in fiera.

Per il mondo del vino italiano spero sia uno stimolo ancora più forte a mettersi in relazione non solo con il mondo della comunicazione tradizionale (giornalisti, operatori, ecc.) ma soprattutto con i propri clienti (attuali e magari futuri).
Certo non sarà una cosa facile, perchè come tutte le attività "innovative" si porta dietro vantaggi e svantaggi, ma l'importante era partire.

E da domani, il Vinitaly parte.
Quest'anno con un blog in più.

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venerdì 9 febbraio 2007

Vinitaly? No, VinoCamp


Interessante iniziativa di Antonio Tombolini, che propone di organizzare un VinoCamp a Vinitaly 2007.

Ovviamente l'impresa appare ardua, ma proprio per questo ci piace.

Ma che cos'è un VinoCamp (evoluzione alcolica del BarCamp)?
Scopritelo sul post di Antonio...

Ovviamente faremo di tutto per esserci.

Aggiornamento: come immaginato trovare uno spazio al Vinitaly è come non trovare posto al MiWine. Nuova proposta.

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lunedì 29 gennaio 2007

Il futuro del tappo di sughero? L'acqua minerale

Si fa un gran parlare di tappi nel mondo del vino (per ultimo un post su Vino al Vino che ha scatenato parecchi commenti) dando quasi per scontato l'abbandono del tappo di sughero per i noti problemi del "sentore di tappo".

Il sughero però si prende una rivincita.
Indovinate con cosa?
Ma con l'acqua minerale, e non una qualsiasi, ma con quella più in voga a Hollywood, che costa solo 40 $ a bottiglia ...

Infatti, oltre i cristalli Swarovski, ha la particolarità di avere il tappo di sughero, elemento evidendemente considerato molto più "cool" (e non pensate alla foto sopra) rispetto alle tradizionali chiusure in plastica o alluminio.

Il fascino del sughero, colpisce ancora.

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venerdì 26 gennaio 2007

VVO, il Video Vino Online

Fino a poco tempo fa la comunicazione del vino su internet era unicamente testuale e fotografica.
Ma da più di due anni (con una crescita esponenziale nell'ultimo periodo) si è cominciato a manifestare il fenomeno VVO, acronimo inventato in questo momento :-), per indicare i video dedicati al mondo del vino che si possono trovare in Rete.

Merito in primis della divulgazione della banda larga, che non solo permette di vedere i video, ma anche di caricarli con poche difficoltà.

Aristide aveva già affrontato il tema, ma qui vorrei dedicare l'attenzione più sul web italiano.

Cercando di entrare un pò nel dettaglio, potremmo fare una prima distinzione:
1. pubblicazioni professionali
2. pubblicazioni amatoriali
Includendo nelle prime coloro che lo fanno per lavoro, nelle seconde quelle sviluppate da appassionati ed amatori.

A loro volta, quelle professionali, potrebbero distinguersi tra:
1.1 editoriali
1.2 aziendali

Tra le editoriali possiamo citare:
Tg2 Eat Parade (mortificato online dalla presenza di poche puntate)



Tg5 Gusto (anche se ormai molto incentrato sulla cucina e meno sul vino)



Sapori Class News su Rosso Alice




WineNewsTV (sicuramente tra i più attivi)




TigullioVino




Tra le aziendali pochissimi casi, ma sicuramente da segnalare l'area video di:
Donnafugata




Tra le amatoriali sicuramente:
Aristide WebTV (che chiamarlo amatoriale fa quasi ridere, vista l'ottima qualità dei video)



- Vari Blog e l'immancabile YouTube (in cui non mancano video ironici)

In questa realtà latitano come abbiamo visto le aziende vinicole, ma soprattutto le fiere e gli eventi più importanti sul vino in Italia. Vedremo con il Vinitaly 2007 se cambierà qualcosa.

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lunedì 15 gennaio 2007

La Bicchierata

E' un fenomeno? C'è sempre stato? Con calma... partiamo dall'inizio.

Prima di tutto cosa si intende per "Bicchierata"?

Potremmo dire che è la versione gioviale, goliardica, non ufficiale della "degustazione organizzata".
Ovvero quando un gruppo di amici si incontra una giornata per bere, parlare e discutere dei vini che saranno oggetto della degustazione.

Normalmente viene deciso un tema e le bottiglie vengono divise in "batterie" (di 3, 4 vini o più secondo l'occasione), normalmente alla cieca (ovvero con l'etichetta nascosta).
Le bottiglie possono essere fornite da ogni partecipante, dall'organizzatore o essere frutto di una colletta comune per acquistare le bottiglie.

Il fenomeno è sicuramente sempre esistito, ma internet sta dando a questi incontro uno sviluppo notevole e sempre più comunicativo.
Le persone che si incontrano magari non si sono mai viste prima e si sono conosciute via forum, newsgroup o blog ed arrivano da città e regioni diverse.

Diventa un momento di aggregazione, di partecipazione, ma anche di confronto e di accrescimento personale. Il tutto non si esaurisce quel giorno, perchè nei giorni successivi si parla e si continuano le discussioni online, ed anche chi non ha partecipato fisicamente può dire la sua.

Sono il nuovo futuro delle degustazioni?
I produttori forse un giorno, invece che mandare le loro bottiglie a degustazioni top secret, le manderanno a queste "bicchierate"?

Non lo so, di sicuro questi incontri durano troppo poco e non sono per niente amati dalle mogli dei partecipanti.

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mercoledì 20 dicembre 2006

Piccoli produttori, piccoli siti? Non sempre.

Avevamo già parlato di come nomi importanti del panorama vinicolo italiano siano poco o per niente presenti online.
Probabilmente questa necessità è più sentita dai piccoli produttori, visto che alcuni dei siti più belli sono proprio di produttori piccoli e poco conosciuti.

E' il caso del sito di Luciano Ciolfi del Podere San Lorenzo di Montalcino che ha da poco lanciato il proprio sito. Non impazzisco per la tecnologia Flash con cui è stato fatto il sito, ma sicuramente è un sito fatto bene, che esprime e riesce a creare in chi lo visita la sensazione di essere quasi presente in cantina o in mezzo alle vigne.

Sarà un caso, ma passando ai blogger cantinieri ed ai siti delle loro aziende, si trovano ottimi siti:
- Crociani a Montepulciano (con anche una parte di e-commerce)
- Poggio Argentiera vicino a Grosseto
- Castellari Bergaglio di Gavi
- Stefano Berti di Forlì
e potremmo continuare con tante altre cantine più o meno famose (Villa da Filicaja, Tenuta Santomè, La Stoppa, eccetera) , ma che sicuramente non hanno grossi budget da spendere in comunicazione, ma nonostante questo riescono a Comunicare (l'uso della C maiuscola non è un caso), ad incuriosire il visitatore e perchè no a mettergli la voglia di assaggiare il loro vino o andarli direttamente a trovare.

E gli altri? In attesa?

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mercoledì 13 dicembre 2006

Martini punta sul viral per i suoi Spumanti di alta gamma

Martini Blu Party Martini punta sul viral per comunicare online i propri spumanti della linea Sigillo Blu. E' infatti possibile spedire un messaggio personalizzato ad una persona speciale e partecipare all'estrazione di una selezione di spumanti della casa torinese.

L'idea non è certo originale, ma è un modo simpatico ed efficace per farsi conoscere a costi molto contenuti.

Unica pecca, probabilmente voluta, è il fatto di non aver collegato il sito del concorso al sito dell'e-commerce di Martini dove è possibile acquistare le stesse bottiglie.

I vini come sono? Non ancora provati, ma magari qualcuno dei blogger potrebbe testare :-)

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mercoledì 15 novembre 2006

Asti, primi effetti dei 36 milioni di Euro

Avevamo già parlato della campagna di comunicazione dell'Asti Spumante DOCG che annunciava un investimento in comunicazione di 36 milioni di Euro.

Oggi in home page di "La Repubblica" è apparso un video banner con la nuova campagna dell'Asti e con piacere vediamo che nella chiusura finale si dice "Asti, la dolcezza nasce dalla terra"

A me è piaciuta (sia la pubblicità che la dolce donzella nel finale :-)), altro che quella del Parmigiano Reggiano.
Clicca sull'immagine per vedere il video

Peccato che sul sito del Consorzio la campagna non sia stata ancora pubblicata.

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mercoledì 27 settembre 2006

Esselunga a Soave

Interessante iniziativa di co-marketing tra "Esselunga a casa"(area e-commerce della catena di grande distribuzione) e Cantina di Soave.
Acquistando 6 bottiglie di vini evidenziati da un pacchetto regalo(Valpolicella, Soave e Barbera d'Alba) si ottiene una visita gratuita con degustazione per 2 persone nelle grotte della cantina.

Secondo il mio parere, l'interessante di questa iniziativa è principalmente in due punti:
1. tra i vini dell'iniziativa c'è anche la Barbera d'Alba che magari è bevuta da consumatori che non hanno mai assaggiato un Bianco di Soave e che magari così lo proveranno
2. il regalo non è immediato, ma anzi presuppone una visita alla cantina, all'origine del vino.
Volendo una pubblicità "difficile" (molti non potendo andarci non parteciperanno all'iniziativa), ma per chi parteciperà sarà molto alta la probabilità di un acquisto in cantina e di un passaparola positivo.

A quando un co-marketing di questo tipo con Biondi-Santi? :-)

Aggiornamento: su Marketing del vino un punto di vista diverso sulla stessa iniziativa

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lunedì 6 marzo 2006

Pubblicità cartacea e siti web

Come cita il sottotitolo del blog, cercheremo di analizzare come si muovono i produttori di vino italiani sul web. Prima di far ciò, dobbiamo capire come gli stessi produttori propongono la loro presenza online.
Per cominciare possiamo far riferimento alla comunicazione cartacea. Se prendiamo per esempio l'ultimo numero del Gambero Rosso (marzo 06) e analizziamo le prime dieci pubblicità di produttori di vino presenti, otteniamo l'elenco sotto illustrato:
Donnafugata
Pasqua
Argiolas
Mastroberardino
Firriato
Principi di Butera
Mandrarossa
Gancia
MarchiopoloSantadi

Di queste 10 pubblicità, tra cui spiccano nomi come Donnafugata, Pasqua, Gancia, ecc., in 6 pubblicano all'interno della pagina l'indirizzo del loro sito web.
In 1 caso l'indirizzo è relegato a fondo pagina insieme a telefono e fax (Principi di Butera) .
In 4 casi ha una buona visibilità(Pasqua, Mandrarossa, Santadi, Marchiopolo), ed in 1 caso(Donnafugata) l'oggetto della pubblicità non è un vino specifico, ma proprio il sito web, dimostrando che per questo produttore il canale web ha un'importanza non trascurabile.

Veniamo ai 4 che non hanno inserito il proprio indirizzo web: Mastroberardino, Firriato, Argiolas e Cantine Gancia.

Di questi produttori solo Firriato riesce comunque ad essere facilmente raggiungibile scrivendo direttamente www.firriato.it.

Cantine Gancia non ha un proprio sito web collegato ad un proprio nome di dominio, ma si raggiunge solo entrando sul sito Gancia e navigandolo (eppure basterebbe acquistare, visto che è ancora libero, il nome di dominio www.cantinegancia.it ed effettuare un reindirezzamento su http://www.gancia.it/it/esclusivi.php ).

Più grave la situazione delle due cantine rimaste.
Se si scrive istintivamente www.mastroberardino.it non si finisce sul sito della cantina campana, ma in una pagina utilizzata dalla Società Mediaplan Srl di Ferrara non si sa bene per cosa.
Il sito della cantina si trova sotto www.mastroberardino.com , motivo forse per cui varrebbe la pena inserirlo anche nella pubblicità cartacea.

Per Argiolas se si scrive www.argiolas.it non si finisce sul sito della cantina sarda, ma su quello di un'enoteca online che almeno vende i suoi prodotti.
Il vero indirizzo della cantina è http://www.cantine-argiolas.it ed anche in questo caso forse sarebbe valsa la pena di scriverlo nella pubblicità cartacea (che è una delle più belle emotivamente).

In conclusione, il web sembra essere un elemento importante per alcune aziende vinicole italiane, ma si commettono ancora errori gravi di comunicazione, che possono limitare le potenzialità del mezzo.

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