lunedì 31 marzo 2008

Vinitaly a tutto blog

Manca ormai pochissimo alla 42^ Edizione del Vinitaly. Ed ogni anno che passa l'influenza della blogosfera sulla fiera veronese si fa sempre più presente.

Anche quest'anno Berlucchi (insieme al sottoscritto) manterrà attivo il blog Enosfera per raccontare in diretta tutto quello che succede nello stand Berlucchi, ma non solo.



Saremo in buona compagnia. Infatti anche Vino24 lancia un blog dedicato agli eventi del vino, partendo proprio da Vinitaly 2008.



E sono sempre i blogger a segnalare le attività più interessanti della fiera veronese, come Slawka Scarso che ci segnala i convegni sul marketing del mondo vinicolo, oppure Aristide con la sua terza edizione del Manuale di sopravvivenza.

Se poi pensate che il Vinitaly vissuto da giornalisti sia una pacchia, leggetevi quanto scrive Lizzy...

E dal punto di vista del produttore? Gianpaolo Paglia forse vi può rispondere.

Siete già stufi del Vinitaly? Potreste sempre puntare alle manifestazioni alternative (Vini Veri, Renassaince de AOC, ecc.)



Insomma, spazi per annoiarvi non ne avrete proprio...

Etichette: ,

mercoledì 19 dicembre 2007

Dal locale al nazionale: il caso AIS

Sappiamo che molti protagonisti del vino italiano latitano online, ma in alcuni casi c'è una vera e propria proliferazione.

Il caso dell'AIS è un esempio positivo evidente.

Abbiamo infatti una presenza che va dal "cittadino", al "regionale" fino al "nazionale" con i 3 siti:
- Aismilano.it
- Aislombardia.it
- Sommelier.it

Certo esistono molti altri siti regionali o cittadini dell'ais, ma ci piaceva analizzare questo trittico.




Il sito nazionale dell'AIS si caratterizza per un ovvia ricchezza di contenuti, molti di indirizzo istituzionale (diventa Socio, l'Editoriale di Medri, eccetera).
La veste grafica, anche se rifatta da non molti mesi, non risulta molto efficace nel comunicare l'attività Ais. Certo alcune foto aiutano, ma il tutto risulta un pò anonimo.

A livello di navigazione, le colonne di destra e di sinistra con diversi menù confondono l'utente non facendogli subito intuire dove trovare alcuni contenuti.

Peccato anche che le news siano quasi nascoste in home page, relegate al fondo pagina.

Le pagine interne non brillano certo per chiarezza. Troppi box, animazioni, e una mancanza di organizzazione nell'impaginazione.

Molto spinta la newsletter, anche se la mancanza del vecchio Forum si fa sentire...

Il sito di AisLombardia colpisce subito per uno stile di comunicazione molto pulito ed ordinato, merito anche di una veste grafica che aiuta ad individuare i menù di navigazione, dalle aree di contenuto e di lancio.

L'impostazione è fortemente orientata ai contenuti con i box "In primo piano" e "Rubriche", anche se la colonna dedicata esclusivamente ai Corsi richiama i fini istituzionali.

Ampio spazio, tanto da sembrare il menù principale, è quello dedicato alle Delegazioni. In questo caso forse si poteva pensare di strutturare in modo diverso il menù. Anche perchè "nasconde" le voci che si trovano al di sotto del box di ricerca.
Lo sviluppo verticale dell'home page è anche troppo affollato, ma rimane comunque leggibile.

Le pagine interne rimangono bene organizzate e dove gli articoli sono più ricchi di testo è ottima la soluzione di eliminare una colonna verticale.

Tra i servizi la newsletter ed una ricchissima area Download ricca di contenuti utili ai sommelier, ma non solo.

Il sito di AisMilano non ha ovviamente la ricchezza di contenuti dei primi due, ma punta su uno stile grafico molto "vinoso" anche se non certo moderno.

Lo sviluppo del sito è quasi esclusivamente in orizzontale a differenza dei fratelli maggiori che puntano ad uno sviluppo verticale.

La navigazione è semplice (aiutata anche dal non elevato numero di contenuti).

Ottima la scelta di mettere subito a disposizione dei visitatori le ultime novità.
Anche qui la possibilità di iscriversi alla newsletter e di partecipare ad un quiz online per mettere alla prova le proprie capacità.

In conclusione, 3 siti continuamente aggiornati, che svolgono efficacemente il loro compito istituzionale, con poche sovrapposizioni ed uno stile proprio , che nel caso di Aislombardia risulta particolarmente valido, mentre nel sito nazionale andrebbe ri-organizzata la navigazione e la struttura delle pagine per renderle più chiare.

P.s.= Alessandro Franceschini che cura il sito Aislombardia è un caro amico, ma la valutazione che ho fatto del sito che gestisce è il più possibile oggettiva e non può comunque impedirmi di fargli i complimenti per come l'ha organizzato :-)

Etichette: , ,

lunedì 23 aprile 2007

Grandi amici, grandi vini

Per i grandi vini si dice che il loro valore è indipendente da come e con chi viene degustato. Permettetemi di dissentire.

Se bevi un grande vino con un buon amico ne guadagna sia il vino che l'amicizia.

E così venerdì sera ci siamo ritrovati con l'amico Antonio Bonotto, sua moglie Vittoria ed i padroni di casa di quel splendido posto che è Arte Culinaria a Cison di Valmarino(TV): Antonella e Philippe (scozzese con la passione per i riesling tedeschi e il whisky della sua patria).

Una di quelle cene che finiscono troppo presto, dove staresti ad aspettare l'alba parlando e degustando.
E così, partendo da un piacevole ed intenso Sauvignon Montesanto 2004 di Antonio, siamo passati ad un elegante e minerale Sylvaner Alte Reben (vecchie vigne) 2005 di Pacherhoff.

E' stata poi la volta del Trebbiano d'Abruzzo Valentini 1995.
Aperto da poche ore e con alle spalle un viaggio di parecchie ore, eravamo parecchio preoccupati, ma appena abbiamo accostato il naso alla bocca siamo stati travolti da una serie di profumi intensi, con note dolci, speziate ed anche minerali.
Il colore non denuncia minimamente l'età del vino, giallo appena dorato con riflessi verdognoli.
Al naso come detto sentori dolci di nocciola, caffè non tostato, floreali, che poi si modificano ancora (ricordando il profumo della caramella Alpenliebe).

In bocca, al secondo e terzo sorso sentiamo un lievissimo pizzicorio come di lievissima rifermentazione, ma il vino è ancora fresco e piacevole anche se, forse influenzati dalla grande intensità ai profumi, ce lo aspettavamo più persistente.

Il vino è così diventato protagonista di una buona mezzora di discussione e ci ha tenuto compagnia solo come un amico di vecchia data può fare.

Etichette: ,

mercoledì 28 marzo 2007

Blog Cuveé Imperiale al Vinitaly 2007

Difficile non parlarne.
Primo perchè Wino si occupa di quello che succede in rete sul vino italiano, secondo perchè c'è anche un piccolo contributo del sottoscritto (motivo per cui finisce tra le categorie Amici e Clienti).

Ma passiamo alla sostanza. La casa vinicola Guido Berlucchi in occasione del 41° Vinitaly lancia un blog dedicato alla presenza delle sue aziende alla fiera veronese.
Sarà un modo per comunicare "in diretta" durante la Fiera, segnalando gli eventi più importanti dell'azienda di Borgonato e per cercare di costruire relazioni sia con i visitatori del blog, ma anche con chi sarà fisicamente presente in fiera.

Per il mondo del vino italiano spero sia uno stimolo ancora più forte a mettersi in relazione non solo con il mondo della comunicazione tradizionale (giornalisti, operatori, ecc.) ma soprattutto con i propri clienti (attuali e magari futuri).
Certo non sarà una cosa facile, perchè come tutte le attività "innovative" si porta dietro vantaggi e svantaggi, ma l'importante era partire.

E da domani, il Vinitaly parte.
Quest'anno con un blog in più.

Etichette: ,

lunedì 26 marzo 2007

Vino dei blogger #5

Marzo è ormai vicino alla fine, così come il tempo concesso da Luk per il 5^ Capitolo del Vino del Blogger .

Si parla di Merlot o Pinot Nero, ma se in generale amo di più il pinot nero, il primo vino che mi ha colpito veramente, tanto da farmi passare da bevitore di vino casuale a invasato del vino, è stato proprio un merlot.

E non un merlot qualsiasi. Un merlot del Piave, di cui non ricordo l'annata, forse 1999, ma di cui ben ricordo il nome: Spezza (dal nome del vigneto) e l'azienda: Bonotto delle Tezze, il cui titolare Antonio Bonotto è oggi anche un mio carissimo amico (motivo per cui ho creato l'etichetta Amici e Clienti, dove avviso chi legge, che mi sarà molto difficile essere imparziale in questi post) .

Ma torniamo al vino, questa volta assaggiato con il millesimo 2004.

Il colore è scuro, un rubino molto carico, i profumi intensissimi, con una mora in primo piano, ma purtroppo si scorge anche l'invadenza di un'affinamento in legno non ancora perfettamente assorbito (devo insistere con Antonio per far uscire il vino un anno dopo o diminuire il tempo di permanenza in botte).
In bocca si nota un bello spessore, quasi da masticare. I tannini si fanno sentire, ma non in modo troppo aggressivo. La persistenza è lunghissima.

In pratica un bel vino che si fa valere anche se potrebbe dire di più.
Considerando poi il prezzo (qui siamo sui 6-7 euro f.c.) è un prodotto che mi sento di consigliare, soprattutto se prevedete un pranzo o una cena con piatti belli corposi.

Nota a margine sul territorio del Piave, che per quei produttori che puntano alla qualità, può dire qualcosa di interessante.

Etichette: ,