lunedì 23 giugno 2008

Brunello sotto accusa. Il Consorzio online come si comporta?

Ho sempre avuto un debole per Montalcino, più che altro perchè è stata la prima zona vinicola che sono andato a visitare anni fa quando ho cominciato ad appassionarmi di vino.

Seguo quindi molto da vicino la vicenda che vede coinvolte alcune aziende ilcinesi e che sta formando un'ombra sulla reputazione di questo vino e di questa zona.

Per i dettagli della vicenda rimando all'ottimo blog di Franco Ziliani.

In un momento simile, ci sarebbe da mettere in campo strategie di crisis management, per cercare di gestire la crisi, fornire informazioni, evitare il diffondersi di notizie non verificate, eccetera.

Internet da questo punto di vista è uno dei sistemi migliori. Permette di comunicare a molti in modo rapido e di fare in modo che ci sia un'unica voce ufficiale.

Nel caso del Brunello, viene quindi spontaneo cercare nel sito del Consorzio tutte le informazioni del caso.

Il sito si trova facilmente con una ricerca sui motori di ricerca, anche se il nome non è certo facile da ricordare.
Veniamo accolti da una start page, inutile, esteticamente brutta e che prima di caricare un'immagine poco utile ci mette anche il suo tempo (vedi immagine sopra).

Entriamo nel sito selezionando la lingua. La prima pagina si presenta con una serie di rubriche:

- A proposito di Brunello

- Cantine da visitare

- Brunello Notizie

- Tracciabilità

- eccetera

Alla fine delle rubriche lo spazio per le News.

Se siamo alla ricerca di notizie sulla vicenda di questi giorni, viene facile cliccare su "Brunello Notizie" ma nella sezione (aggiornata a ottobre-Novembre 2007) non troviamo nessuna informazione.
Chiudiamo la finestra che ci è stata aperta in modo inutile e torniamo alla pagina precedente.

Nelle News, quasi a fondo pagina, troviamo una comunicato molto recente(del 21 giugno), ma senza titolo: Comunicato stampa 21/06/2008
Proviamo a cliccarci e troviamo qualche "non" notizia sulla vicenda. Ovvero il Consorzio comunica che al momento non ha ricevuto notizie ufficiali in merito alla risoluzione della vicenda e che è in attesa delle indicazioni ufficiali e risolutive dal Ministero delle politiche Agricole e Forestali.

Proseguiamo nella nostra ricerca e ritorniamo sulla prima rubrica A proposito di Brunello, accompagnata da un testo descrittivo che recita "Sei interessato al Brunello? Ne senti parlare, ma vorresti approfondire? Qui trovi le risposte alle domande più frequenti, oltre ad informazioni e notizie sul mondo del Brunello."

Proviamo ad entrare, solita inutile apertura di una nuova finestra, ma sorpresa delle sorprese, tutta la pagina è dedicata a descrivere i contorni della vicenda, come se fosse un'intervista (da chi a chi non si capisce, ma l'intento di informare un pò di più viene fatto).
Il testo fornisce utile indicazioni sulla vicenda, ma non entra troppo nel dettaglio (l'indagine è ancora in corso).
Il linguaggio utilizzato cerca di minimizzare fortemente tutta la vicenda:
L’indagine della Procura di Siena prende avvio da alcune segnalazioni riguardanti la presunta deroga (grassetto ndr) da parte di alcuni produttori dal disciplinare DOCG del Brunello di Montalcino.
"Presunta deroga" da l'idea di una cosa veniale, ma se così fosse perchè dedicare una pagina di circa 1400 parole per una presunta deroga?

Cerchiamo altre notizie. Sulla spalla di sinistra accediamo alla sezione Comunicati Stampa, suddivisa in Archivio e News. Clicchiamo su News ed in primo piano troviamo la notizia IL CONTE MARONE CINZANO E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO DEL VINO BRUNELLO DI MONTALCINO, senza alcuna data di riferimento.
Peccato che il Conte si sia dimesso da Presidente del Consorzio (vedi Esalazione Etiliche ed altri blogger).

In conclusione l'impressione è che il Consorzio stia comunicando con il contagocce ed in modo frammentato.
La pagina dedicata alla vicenda è comunque un primo passo, ma speriamo si aumenti la quantità e la qualità delle informazioni.
Il Brunello, gli ilcinesi e tutti gli appassionati di vino ne hanno bisogno.

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venerdì 13 giugno 2008

Terroir Vino a Genova

Ero prontissimo alla giornata di lunedì, per Terroir Vino, nuovo nome per Tigullio Vino Meeting, ma il lavoro si è messo di mezzo e mi toccherà saltare.

Un vero peccato, perchè l'anno scorso fu una manifestazione molto bella e non ho dubbi che si possa ripetere.
In più la nuova location, Palazzo Ducale a Genova, promette molto bene.

Unica piccola consolazione è che cercherò di collegarmi via web per vedere la diretta.

In bocca al lupo a Filippo Ronco e a tutto il team dell'evento :-)

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domenica 8 giugno 2008

E-commerce ed una petizione per il Vino

Dopo più di un mese di assenza, riprendo con il blog.
Purtroppo il mio ultimo progetto è stato più difficile del parto di mia figlia ;-)

Ma non potevo mancare di riprendere il mini-sondaggio fatto su Aristide dal titolo "Electronic Wine" e su cui Jacopo è già intervenuto.

In particolare le domande sul commercio elettronico dei vini hanno evidenziato che per almeno la metà degli intervistati uno dei problemi maggiori è la scarsa informazione sul prodotto.

Che da un certo punto di vista è un paradosso.

Ma come, su internet, la patria dell'hyperlink, chi vende un prodotto non riesce a descriverlo decentemente?

In effetti se già le aziende fanno fatica con i propri vini, figuriamoci i negozi online.

Chi compra online deve superare già delle diffidenze, se in più gli forniamo poche informazioni, non lo invogliamo di certo.

Ma io cosa vorrei trovare quando acquisto un vino?
  • Nome Vino
  • Nome Produttore
  • Comune dell'azienda vinicola
  • Denominazione di appartenenza
  • Annata
  • Composizione varietale di quell'annata
  • Prezzo (comprensivo di IVA)
  • Descrizione del vino, non come la sua retroetichetta, ma indicazioni sul suo vigneto, la sua storia, aneddoti, eccetera
  • Modalità di produzione (a basso impatto, biologico, biodinamico, eccetera)
  • Tappo in sughero o sintetico
  • Link al sito del Produttore
  • Recensioni di chi lo ha già comprato
  • Durata della bottiglia se conservata in modo ottimale
  • Link a siti in cui il vino è stato recensito

ovvero evitarmi di fare tutte le ricerche online, che poi comunque faccio prima di acquistarlo.

Ovviamente questo è il caso limite. Per vini da tutti i giorni, non mi interessa essere inondato di informazioni, ma per vini che costano dai 10 euro in su non mi dispiacerebbe conoscere un pò di cose.

Comunque tornando al propositivo segnalo la petizione "In Difesa dell'Identità del Vino Italiano" condotta ed ideata da Marco Arturi e Sandro Sangiorgi della rivista Porthos.
Cosa aspettate? Leggetela e se in accordo, sottoscrivetela.

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