Dedicato al marketing del vino, in particolare a quello che succede in rete sul vino italiano
lunedì 28 aprile 2008
Comunicare il vino con un concorso letterario
Negli ultimi anni sono nati molti concorsi letterari collegati al vino. Uno dei più famosi è quello di Santa Margherita, di cui avevamo già parlato.
Ma questa volta ci piace parlare del concorso “I GIORNI DEL VINO E DELLE ROSE”, organizzato dall'azienda vinicola Villa Petriolo di Cerreto Guidi (FI) .
Perchè ci piace? Perchè basta leggere la descrizione del Concorso per capire che dietro c'è una grande passione per il vino. Non solo passione di comunicarlo, ma anche la voglia di scoprire lati inaspettati dell'essere umano, che il vino può portare alla luce.
Quando avete un bicchiere di vino in mano, vi perdete in pensieri e ricordi? Forse avete la vena creativa per partecipare. Affrettatevi però, gli scritti devono pervenire entro il 30 giugno 2008.
Non è solo un sito dedicato ai vini di questa zona, ma un continuo aggiornamento su tutto quello che accade nel mondo vino di questa provincia.
Dalla presentazione delle aziende, suddivise per sottozona (Val Tidone, Val d'Arda, Val Trebbia, Val nure) alla descrizione dei vini e dei vigneti.
Ma non solo. Per rendere completo il quadro non potrebbe mancare una sezione dedicata alla gastronomia, con ricette ed interviste ai ristoratori.
Molto aggiornate le news, arricchite anche da un forum dove poter discutere dei vini del territorio. Ma non ci si ferma solo alle divulgazione di notizie, ma si organizzano anche degustazioni e verticali dove approfondire la conoscenza e cercare di stimolare la produzione qualitativa rispetto a quella quantitativa.
A questo poi si affianca un'iniziativa partita solo pochi mesi fà: Sorgente del Vino, un sito dedicato a vendere i vini di diversi piccoli produttori italiani, che cerca di accorciare la filiera della distribuzione e rendere disponibili vini che difficilmente uscirebbero dal proprio territorio d'origine.
Aggiungiamo poi che i siti sono facilmente navigabili e leggibili, et voilà, il vino piacentino è a portata di mouse. Complimenti a Paolo Rusconi e Barbara Pulliero.
Dopo averne parlato come anteprima, approfittiamo dell'apertura gratuita del sito (che dovrebbe continuare per circa un mesetto) per valutare più in dettaglio il nuovo sito del Gambero Rosso dedicato al vino.
Al Vinitaly la conferenza stampa di presentazione ha visto sul palco l'amministratore delegato del G.R.H. e Daniele Cernilli, che hanno presentato il nuovo prodotto (vedi video).
Il sito si presenta con un design che ricalca quello del sito madre. Con gli elementi in testata un pò giganti (il logo sovrasta la barra di navigazione, quasi nascondendola), ma comunque ben leggibile e con poco effetto "lenzuolone".
La navigazione è semplice, anche se il passaggio sui secondi livelli della barra di navigazione non è sempre agevole.
Le sezioni sono accompagnate da grandi e selezionate foto, mentre le degustazioni dei vini sono ogni tanto accompagnate dalle etichette, anche se in alcuni casi le abbiamo trovate non ottimizzate nelle dimensioni, con la conseguenza di essere quasi illeggibili.
Anche i testi non sono il massimo della leggibilità, la dimensione del font è molto piccola e i paragrafi non sono formattati (vedi qui), ma probabilmente è dovuto ad un'importazione dei dati che verrà corretta successivamente. In altri casi abbiamo ottimi testi, ma neanche una foto e magari quando si parla di vigneti, sarebbe molto utile (qui)
Entrando nel merito del sito, le liste di vini sono facilmente comparabili grazie ai punteggi in centesimi, pur rimanendo l'indicazione dei "bicchieri" assegnati (per gli appassionati sarebbe ancora più utile indicare in quale edizione della guida sono stati presi i bicchieri). All'interno della scheda vino è indicato in molti casi chi ha effettuato la degustazione, ma sarebbe utile, visto anche che è a pagamento, l'indicazione della data di svolgimento della degustazione, indispensabile per valutare la degustazione nella sua integrità.
Le fotogallery sono belle, ma senza una descrizione della singola foto in molti casi non dicono molto.
In definitiva un bel motore di ricerca sui vini degustati dal Gambero Rosso, con articoli interessanti su aziende e storie. Ma... l'interazione con le persone? Ad oggi non esiste proprio. Non è possibile commentare da parte degli abbonati le degustazioni "ufficiali", così come non si è pensato di collegare certi articoli ad alcune sezioni del Forum del Gambero Rosso.
In un epoca di web 2.0 era forse il caso di prevederlo fin dall'inizio, ma magari è solo questione di tempo.
Ovviamente il sito è stato appena rilasciato, quindi alcune valutazioni di cui sopra potrebbero essere solo "errori di gioventù".
Uno scorcio della presentazione al Vinitaly 2008 (con un piccolo intruso...)
E' chiaro a quasi tutti(intendo appassionati ed operatori) che l'inchiesta de L'Espresso è un ottimo esempio di giornalismo spazzatura. Inchieste vecchie di mesi, confusione tra sofisticazione e non correttezza dei disciplinari, eccetera.
Ma perchè si è lasciato fare in modo che un qualsiasi giornale in cerca di copie da vendere, potesse autocostruirsi un articolo da prima pagina, senza che prima non fosse "quasi" intervenuto nessuno? Che fosse in grado di proiettare un'ombra sul vino italiano?
Lo scandalo più grosso è quello del vino adulterato, ma le prime notizie(brava Lizzy) apparvero ad inizio dicembre 2007. Dopo fu difficile recuperare informazioni, perchè la stampa non se ne occupo. Ma se a quei tempi le istituzioni del vino che oggi fanno a gara a querelare L'Espresso fossero prontamente intervenute, chiedendo la pubblicazione dei nomi degli indagati (per tutelare gli onesti e come prassi all'estero quando c'è di mezzo la salute) e norme più incisive sul controllo della qualità dei vini, ci sarebbe lo scandalo?
Se sul Brunello non conforme al disciplinare, il Consorzio del Brunello avesse preso una posizione netta, sospendendo in via cautelativa le aziende inquisite dallo stesso Consorzio e quindi tutelando tutte le altre, parleremmo di Brunellopoli? Ma soprattutto non avesse permesso di mettere in commercio vini che anche i soli appassionati dubitavano fossero solo di sangiovese? Update 10/04/08:leggete la posizione di un grande del Brunello: Gianfranco Soldera
Come tutte le cadute, quando ci si rialza, si sfrutta la conoscenza acquisita per non ricadere nell'errore. Sarà la volta buona che i controlli comincino ad esserci sempre, tutto l'anno. Che chi sbaglia paghi, dando l'esempio a chi un domani voglia fare il furbo?
Grande movimento al Vinitaly, forse anche di più dello scorso anno. Lo scandalo, denunciato da L'Espresso, ha colpito il mondo del vino di fascia bassa, quindi per ora grosse preoccupazioni per i produttori presenti al Vinitaly non sembrano essercene.
Tra assaggi conferenze stampa(Gambero Rosso Vino) e di nuovi assaggi non ci si annoia di certo.
Se non pensate di passare al Vinitaly, vi segnaliamo due dirette video, quella della cantina Li Seddi e di Berlucchi
Piccola premessa. Cosa si intende per semantica? Da Wikipedia: La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole, degli insiemi delle parole, delle frasi e dei testi.
Quando si parla di web semantico, si intende la creazione di un ambiente online dove i contenuti (che siano testi, foto o video) sono associati tramite informazioni e dati (keyword o meglio ancora metadati) che ne determinano l'appartenenza ad un contesto comune, facilitandone la ricerca e soprattutto il continuo aggiornamento.
In pratica è più facile utilizzarlo che spiegarlo.
Perchè ne parliamo? Perchè uno dei primi casi applicati (sicuramente il primo in Italia nel mondo del vino) è I-Vinix, appena lanciato da Filippo Ronco all'interno di Vinix, il Social Network del vino e del cibo più innovativo d'Italia.
Immettete la parola che vi interessa (subito vi verranno proposte le keyword associate con cui affinare ulteriormente la ricerca), per es. Barolo. I risultati non saranno un mero elenco di link, ma la composizione di una serie di contenuti all'interno di box specifici (video, annunci, foto, recensioni, eccetera) che sono stati correlati con quella parola chiave da chi ha pubblicato lo stesso contenuto. Quindi molto lavoro umano e poco software. Per questo la differenza rispetto ad una ricerca classica è notevole.
Presentato come "il nuovo ed esclusivo servizio online sul mondo del vino in italiano ed inglese" prevederà la pubblicazione di almeno 250 schede di degustazione al mese(con punteggio a centesimi). Due rubriche curate dal Daniele Cernilli e l'archivio del Gambero Rosso.
Il tutto al prezzo di 49 Euro per 1 anno di Abbonamento, oppure 79 Euro comprensivo dell'abbonamento a 12 mesi della rivista cartacea.
Questi i primi dati.
Ma veniamo alla notizia. Prima di tutto ci fa piacere che il Gambero Rosso punti su internet per un'iniziativa sicuramente ambiziosa ed importante, sia dal punto di vista delle risorse umane, sia dal punto di vista degli investimenti. Questo potrà sicuramente essere di traino anche per i produttori e gli operatori vinicoli, stimolandoli a credere di più nel mezzo internet.
L'impressione è che GR Vino, sia la risposta italiana a servizi analoghi nel mondo anglosassone, prima tra tutti Wine Spectator (anche come prezzi la proposizione è molto simile: $49.95 per 1 anno e $75 per 1 anno + la rivista cartacea), è quindi probabile che il GR vada a proporsi come punto di riferimento (anche per l'estero) del vino italiano. La scelta dei centesimi, già usata all'inizio della storia del GR, sembra andare proprio in questa direzione.
Esperienza di Abbonamento a contenuti vinicoli in Italia sono esistiti(winereport) e già esistono(focuswine.com), ma sicuramente la forza ed il nome del Gambero Rosso potrebbero essere la marcia in più.
Sicuramente sarà un servizio apprezzato dagli operatori del settore e da qualche appassionato, ma bisognerà vedere se il loro numero sarà sufficiente a garantire il pareggio di esercizio.
Ma il gran numero di appassionati? I social network sono già una realtà e per la maggior parte gratuiti (vedi per es. Vinix). Potranno quindi coesistere mondi così diversi? Penso di sì, anche se il futuro è probabilmente la fusione di questi mondi.
Lavoro su internet da prima della bolla, ma la passione è per altri tipi di bollicine e non solo.
Mi occupo di progettazione web, nel senso che progetto siti internet che siano efficaci per il marketing ed efficienti per gli utenti o... almeno ci provo, ed ogni volta che non ci riesco mi butto sul vino :-) CONFLITTO DI INTERESSE
A furia di visitare cantine e unire l'utile al dilettevole, vi devo avvisare che con alcune aziende vinicole ho in corso rapporti di amicizia e di consulenza. Nei post dove parlerò di queste aziende vi avviserò dei miei rapporti con loro.