martedì 26 febbraio 2008

Benvenuto Brunello, ed online?

In questo periodo di anteprime toscane, ed in particolare di Benvenuto Brunello, ci è venuta voglia di curiosare tra i siti web delle aziende ilcinesi.

Così, abbiamo preso una delle ultime annate, la 2001 ed abbiamo selezionato le aziende che in quell'annata hanno prodotto più bottiglie di Brunello.


Banfi con 600.000 bottiglie, Castelgiocondo con 253.000, Cantina di Montalcino con 220.000, Barbi con 200.000, Col d'Orcia con 196.000, Pian delle Vigne con 180.000, Il Poggione, Silvio Nardi, Argiano e Camigliano con 150.000 bottiglie. Seguono poi aziende come Lisini con circa 50.000 bottiglie.


Dei siti sopra abbiamo escluso Banfi, che ha disponibile oggi il solo sito americano (quello italiano è in costruzione), Castelgiocondo e Pian delle Vigne che non hanno un sito proprio ma solo quello dei rispettivi capogruppo (Frescobaldi ed Antinori). In realtà Castelgiocondo ha un proprio dominio, ma con solo 1 pagina di presentazione.
Altro escluso è Tenuta Il Poggione, con il sito non disponibile (vedi aggiornamento a fondo pagina)

Cominciano dal primo in ordine di produzione: Cantina di Montalcino. Il sito si presenta con la solita, inutile start page con la scelta della lingua. Dal punto di vista grafico è molto semplice, anche troppo. Non colpisce certo per l'impatto emotivo o per le fotografie, ma rimane comunque ben navigabile. Le informazioni sono un pò ridotte all'osso e l'aggiornamento è un pò datato (ultima e unica news del settembre 2006). Essendo tutto in HTML la ricercabilità è ottima.


Tutto altro mondo il sito di Fattoria dei Barbi, rilasciato nella nuova veste da non troppo tempo.

Qui l'impatto grafico è molto forte, con la predominanza dell'immagine fotografica sulla comunicazione scritta.

Molto curate le fotografie ed i testi, ma non è facile navigarlo. Il logo invece di puntare in home page porta alla sezione "La Famiglia". Dalla Home page non è chiaro come poter accedere alle schede dei vini (prima bisogna cliccare sull'immagine in fondo Azienda e poi sempre sull'immagine sotto su Cantina, infine su Vini, un giro troppo tortuoso e posizionato troppo in basso). Questo penalizza fortemente anche la ricerca dei propri vini sui motori di ricerca.

Dal punto di vista dei contenuti è invece molto completo con informazioni ricche e dettagliate ed anche aggiornate (ultima news di gennaio 2008).



Col d'Orcia, a parte la solita, inutile, start page, si presenta con un sito dal design un pò datato, ma che permette una navigazione semplice e senza fronzoli. I contenuti non sono ampissimi, anche se ci piace la sezione con le foto ad alta risoluzione da scaricare e le schede dei vini specifiche per ogni annata.

Peccato che il sito sia costruito a frame, con una pessima indicizzazione sui motori di ricerca e che l'aggiornamento non sia fatto troppo frequentemente (ultime news dell'ottobre 2004).



Il sito delle Tenute Silvio Nardi, ha un approccio molto simile a quello dei Barbi, anche se parte con la solita, inutile, start page... Anche qui alto impatto emotivo con uso di fotografie d'autore, ma la navigazione è semplice ed immediata (a parte il click sul logo che riporta sulla start page e non in home page). Buona l'idea di indicare le persone che lavorano in azienda con i rispettivi ruoli e quella di rendere disponibile in un file PDF il disciplinare di riferimento di ogni vino. Utili anche i link dove mangiare e dormire nel caso si volesse fare visita all'azienda o all'area di Montalcino. Peccato che la tecnologia di costruzione del sito non permetta anche qui una buona indicizzazione sui principali motori di ricerca.



Il sito di Argiano ci accoglie con la solita ed inutile start page (e siamo a 4 su 5). All'interno il sito gioca su una comunicazione leggera e di stile, con una navigazione immediata ed intuitiva. I contenuti sono ampi e facilmente leggibili. Il sito non è aggiornatissimo (ultima news di Novembre 2007) ma non sembra abbandonato a se stesso. Sicuramente punta sulla sostanza e meno sulla forma. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.




Camigliano presenta un sito con una connotazione grafica definita che richiama il brand. Facilmente navigabile, non eccelle per l'ampiezza dei contenuti, ridotti ai minimi termini. L'aggiornamento non è definibile anche se una news in home page del 2007 su un evento concluso non depone troppo a favore. Ottima la reperibilità sui motori di ricerca.



Se passiamo ai produttori che producono meno bottiglie rispetto ai precedenti, troviamo Lisini.

Il sito ha un impostazione grafica "old style", che non colpisce certo l'emotività, ma non ha la solita start page e da subito si capisce che è frequentemente aggiornato. Ben visibile infatti i riferimenti ai premi ricevuti sulle guide 2008.

La navigazione è semplice anche se avremmo linkato il logo alla home page del sito.

Quello che colpisce però è la ricchezza di contenuti, la storia dell'azienda è completissima, così come l'indicazioni delle vigne, con evidenzia dei vigneti su foto satellitari. Ottima la possibilità di acquistare direttamente online le bottiglie dell'azienda e di contattare l'azienda tramite Skype.

Se ci fosse anche la descrizione delle singole annate, sarebbe quasi perfetto (a parte il layout grafico che andrebbe modernizzato, ma magari è una scelta di marketing ben precisa...).


In conclusione, sui siti di queste aziende ilcinesi, traspare una certa voglia di comunicare le origine e la storia, arricchendo ancora di più la percezione del Brunello legato a Montalcino, ma si ha l'impressione di un lavoro lasciato a metà, di essersi seduti sugli allori. D'altronde le vendite tirano, quindi perchè perdere tempo a comunicare anche online?...Io una risposta l'avrei...

Aggiornamento del 14/04/08: Il sito di Tenuta Il Poggione è nuovamente disponibile. E' quindi per noi un piacere recensirlo.

Finalmente nessuna start page inutile, ma direttamente l'home page del sito. Il design è molto pulito e sicuramente moderno.
Originale e sicuramente di forte impatto comunicativo il fatto che la prima voce del menù non sia l'azienda, ma "S.Angelo in Colle", frazione di Montalcino e sede dell'azienda, come a voler comunicare con ancora più forza il suo territorio e distinguere il "cru" S.Angelo.
Il sito è facilmente navigabile, con tutte le sezioni che ci dovrebbero essere. Certo le schede vino potrebbero essere arricchite anche dalla valutazione dell'annata, ma i dettagli della scheda includono informazioni importanti come il tempo di fermentazione o l'età dei vigneti.
Sicuramente un sito di buon impatto, con qualche piccola sbavatura nel codice con cui è costruito (mancano gli "alt" alle immagini del menù, le foto dei prodotti non sono cliccabili e poco altro) e di cui forse l'unica mancanza che si sente è un certo "calore". Difatti in quasi tutte le foto non si vede mai nessuna persona. Un peccato, facilmente rimediabile.
Un dubbio finale, ma la registrazione a cosa serve? E' ben evidente in home page, ma non essendoci scritto perchè registrarmi, perchè dovrei essere invogliato a farlo?

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venerdì 22 febbraio 2008

Dal virtuale al reale

Dopo aver parlato del nuovo sito di Meregalli, è stato piacevole poter visitare la sede storica dell'azienda nel centro di Monza.

Il sito web viene spesso identificato solo come una vetrina della propria azienda verso l'esterno.
Peccato che certe aziende trattino questa vetrina come quella dei grandi magazzini per Natale: effetti di luci, colori sfavillanti, prodotti inutili, ma sfarzosi, eccetera.

Va bene a Natale, ma poi il resto dell'anno?
Anche nel grande magazzino si torna ad una maggiore sobrietà, proponendo ai Clienti i prodotti migliori per quel periodo o mostrando una selezione di prodotti per far comprendere la vastità e la varietà dell'offerta.

Sul sito web no, per alcune aziende è sempre Natale, quindi non si riesce a percepire come sia "realmente" quell'azienda. Che tipo di persone potrei trovarmi davanti se le andassi a trovare e che prodotti ha realmente.
Peggio ancora potrei farmi un'idea completamente sbagliata della stessa azienda.

Il vecchio sito di Meregalli era un pò la vetrina di Natale, mentre l'attuale punta ad una sobrietà e professionalità, che è la stessa che ho trovato visitando l'azienda, e parlando con le persone che ne sono il fulcro.

Internet sta conquistando sempre più spazi reali nella vita di tutti i giorni, è quindi importante quando si realizza il proprio sito aziendale essere onesti e trasparenti nella propria rappresentazione virtuale.
Questo vale ancora di più quando parliamo di vino, che può essere anche lussuoso e "tecnologico", ma nasce sempre dalla terra e dal connubio tra uomo e natura.

Le paillette lasciamole solo per Natale.

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mercoledì 13 febbraio 2008

Derby umbro: Lungarotti vs Arnaldo Caprai

Derby umbro, o meglio perugino, tra i siti web dei più importanti produttori della regione.

Da una parte Lungarotti, dall'altra Arnaldo Caprai.
Aziende fortemente legate al proprio territorio(Torgiano e Montefalco) ed ai vitigni della propria regione (Grechetto, Sangiovese, Sagrantino, Canajolo).


Il sito di Lungarotti si presenta subito con una home page molto chiara e dallo stile classico, non molto innovativo, ma comunque incisivo.

Foto in evidenza, che diventano parte integrante della navigazione, semplice ed immediata, anche se alcune scelte cromatiche dei menù interni (testo grigio su sfondo grigio) penalizzano la leggibilità.

Molto completa l'area dedicata ai vini, divisi per tipologia e con schede molto complete (pdf di dettaglio ed immagine a buona risoluzione dell'etichetta).

L'area Cultura approfondisce i temi in due sottositi: Museo del vino e Museo dell'Olivo e dell'Olio, mentre l'area Azienda rimane molto sintetica, forse troppo.
Cosa che non accade all'area Comunicazione, ricchissima di contenuti (anche se non facilmente leggibili).
Simpatica l'area Contatti con le illustrazioni e i dettagli delle persone che seguono le diverse attività in azienda.

In conclusione un buono/ottimo sito, ma forse un pò freddo, che manca di quel calore che ci si aspettarebbe da un produttore di vino.
La versione in Inglese, tutta in flash, sembra essere la versione precedente. Speriamo presto in un restyling.

Il sito di Arnaldo Caprai si apre con la solita, inutile, start page che permette solo di selezionare la lingua...

Una volta entrati nel sito vero e proprio, si è accolti da un player video con diversi contenuti (non sembra aggiornatissimi: Mangialonga 2006).
Anche qui uso intensivo delle foto, differenziate per area.
La navigazione è molto semplice, grazie ad una toolbar sempre visibile e ben contrastata.

L'area Azienda è ricca di informazioni, dalla Storia alla descrizione delle diverse cantine, con un'area Contatti molto dettagliata (addirittura con l'email di Marco Caprai).

Abbiamo poi tre aree dove non si parla di prodotti aziendali, ma che dovrebbero essere presenti su molti più siti di produttori vinicoli. Un'intera area è dedicata al vitigno simbolo dell'azienda: il Sagrantino. Poi l'area Vigneti, con una descrizione ampelografica dei vitigni usati in azienda e per finire Territorio con descrizioni esaustive di Montefalco, Bevagna e Gualdo Cattaneo.

L'area dedicata ai vini, ahime, è introdotta da un'animazione flash, che se rende facile l'accesso alla scheda prodotto, ne inficia la reperibilità sui motori di ricerca (provate infatti a cercare sagrantino montefalco 25 anni caprai su Google e vedete dov'è posizionato il sito).
Completa la scheda vino anche se ci sarebbe piaciuto trovare per i vini più blasonati la descrizione delle annate prodotte.

Le restante aree (Eventi, Press, Club) sono ben strutturate e ricche di contenuti, a testimoniare un'attenzione forte verso il web.
Da notare anche il sito nerooutsider.it dedicato a vendere esclusivamente online un vino dell'azienda. Ottimo tentativo per comprendere e sperimentare nuove forme di comunicazione e di vendita fuori dai consueti canali.

In definitiva, il sito di Lungarotti è facilmente accessibile e navigabile, mentre quello di Caprai si fa preferire per i contenuti, e correggendo alcune lacune di tipo tecnico potrebbe diventare ancora più frequentato.

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giovedì 7 febbraio 2008

Meregalli: via flash e popup ed il sito ne guadagna

Avevamo già recensito il sito di Meregalli, uno dei più grossi distributori italiani di vino, ad agosto 2007.

Il sito dal punto di vista dei contenuti ci era piaciuto molto, non altrettanto la scelta di usare troppo la tecnologia flash e di aprirlo in un pop-up.

La società internet che si occupa della sua realizzazione(Eurobusiness) ci ha contatto per segnalarci la pubblicazione da pochi giorni del nuovo sito.

Sicuramente un passo avanti rispetto al precedente.
Ottima la scelta di abbandonare il pop-up e limitare, se non escludere, la tecnologia Flash. Scelta che non ha inficiato la resa grafica del sito, veicolando in modo forte e distinto il brand Meregalli.

La navigazione adesso è molto semplice ed immediata, ampio l'uso di fotografie (in certe pagine forse troppo, il peso della pagina e la velocità di caricamento ne risentono un pò).

In conclusione un sito ottimo per usabilità, reperibilità sui motori di ricerca e veicolazione del proprio brand.

Sperando che altri nel mondo del vino comincino a seguirne l'esempio.

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