martedì 28 agosto 2007

Meregalli, come distribuire il vino anche online

L'azienda Meregalli è forse il più importante distributore italiano di vino. Il suo sito web è un ottimo esempio di come debba e possa essere il sito di un distributore di vini.

Certo qualche pecca c'è, ma confronti ad altri....

Il sito è molto curato graficamente, con un continuo richiamo ai brand aziendali (forse anche eccessivo ed alla lunga un pò stancante, ma sicuramente di impatto).

Il sito è navigabile attraverso una finestra che esclude i normali bottoni di navigazione(pop-up), cosa spiacevole, soprattutto se si vuole tornare alla pagina precedente in modo facile o aggiungere una pagina ai propri preferiti.

La navigazione, se parte dai lanci principali e dalle foto è agevole e immediata, ma la stessa cosa non si può dire dalla navigazione standard, relegata in basso alla pagina (scelta inusuale e forse non ideale) e con un meccanismo poco visibile che per funzionare obbliga a cliccare sulle voci di secondo livello (quasi invisibili).

A livello di contenuti, niente da eccepire: ampie descrizioni, foto, ma soprattutto il catalogo a disposizione con i relativi prezzi (scelta di trasparenza che in pochi attuano), disponibile anche in PDF, scaricabile senza bisogno di registrarsi. Le news sono aggiornate, così come gli eventi organizzati.

Quindi un ottimo sito, ma con alcune pecche significative: la finestra pop-up e l'utilizzo massiccio di tecnologia flash che sicuramente influisce negativamente sull'indicizzazione dei motori di ricerca e quindi sulla possibilità di essere trovati per chi cerca i suoi prodotti (aspetto importante, se non fondamentale per un distributore).

Update 6 Febbraio 2008: Rilasciato il nuovo sito Meregalli

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venerdì 24 agosto 2007

Vacanze terminate, ma che bevute!

Ageno 2004 e Brunello Capanna 1997 ai 1000 metri di Branzi(BG)Vacanze ormai concluse, ma non mi posso lamentare, soprattutto dal lato enologico.
Il tempo in montagna (mai sopra i 24 gradi) ha permesso di stappare qualche buona bottiglia: Ageno 2004 La Stoppa, Brunello di Montalcino Capanna 1997, Chianti Classico Castello d'Albola 1996 (per la verità ormai oltre i suoi limiti), Barolo Aldo Canale 2000.

La cosa più piacevole però è stato berli con gli amici ed i parenti più stretti, nel vero senso delle ferie: buona tavola, buoni vini, bell'ambiente e persone care.

Averne di ferie così :-)

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venerdì 3 agosto 2007

Vino dei blogger #9: Ricordo ed Emozione

Avendo saltato l'ottavo appuntamento con il Vino dei blogger non potevo anche saltare la nona edizione, lanciata dal Maiale Ubriaco.
Il tema è: "Ricordo ed Emozione": "Parlateci quindi di un vino che vi ha emozionato, entusiasmato, di un vino che è legato ad un ricordo particolare, ad una persona, ad una situazione, ad un luogo".

In realtà ogni volta che assaggio un gran vino c'è sempre una grande emozione, ma in questi giorni di caldo mi piace ricordare un grande vino che mi lasciò una grande emozione.

Partiamo dall'inizio: Vinitaly 2006, ormai ultime ore di permanenza alla fiera veronese con la giornata che si sta concludendo, piedi gonfi, lingua allappata, desiderio vinicolo prossimo a zero, ma non ho ancora fatto un salto allo stand della Lombardia, la mia regione.

E poi voglio assolutamente andare allo stand di Ar.pe.pe. di cui mi hanno parlato un gran bene.
Allo stand incontro Isabella che mi chiede con gentilezza se voglio assaggiare un vino in particolare o spaziare sull'intera gamma.
I numerosi assaggi precedenti mi dicono solo 1 o 2 vini, ma Isabella è gentile ed io adoro il Nebbiolo.

E così cominciamo ad assaggiare i vini: Sassella Stella Retica 1998, Pettirosso 1997 (entrambi buoni e mi stupisco che il mio palato apprezzi ancora) ed un terzo vino: colore tenue, avvicinandolo al naso sento qualcosa di bello, ma che svanisce velocemente (o meglio sono i miei sensi che ormai non percepiscono quasi nulla).
Assaggio. Roteo nella bocca e deglutisco un piccolo sorso. Piacevole e leggero.

Beh è fatta, l'idea è di ringraziare Isabella ed andare, ma in bocca sento un retrogusto piacevole ed ho l'impressione che la bocca si stia ripulendo degli assaggi della giornata.

Merito dell'ultimo vino?
Resta solo da riassaggiarlo, ma stavolta con più attenzione.
Al naso non lo trovo tenue, ma elegante, sembra un pinot nero di gran livello, in bocca è proprio fresco, bevibile, ma con una complessità gustativa notevole, lunghissimo.
E' quasi un peccato deglutirlo, ma anche lì ti colpisce, perchè senti una forza non aggressiva che rimane e si ripropone respirando. Il pensiero va naturalmente alla roccia di montagna, pura e dura.

Resto seduto con Isabella che mi guarda come dire "mi sa che hai capito che vino è"...
Una vera emozione, il mio primo incontro con il Sassella Riserva Rocce Rosse 1996.

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