mercoledì 27 settembre 2006

Esselunga a Soave

Interessante iniziativa di co-marketing tra "Esselunga a casa"(area e-commerce della catena di grande distribuzione) e Cantina di Soave.
Acquistando 6 bottiglie di vini evidenziati da un pacchetto regalo(Valpolicella, Soave e Barbera d'Alba) si ottiene una visita gratuita con degustazione per 2 persone nelle grotte della cantina.

Secondo il mio parere, l'interessante di questa iniziativa è principalmente in due punti:
1. tra i vini dell'iniziativa c'è anche la Barbera d'Alba che magari è bevuta da consumatori che non hanno mai assaggiato un Bianco di Soave e che magari così lo proveranno
2. il regalo non è immediato, ma anzi presuppone una visita alla cantina, all'origine del vino.
Volendo una pubblicità "difficile" (molti non potendo andarci non parteciperanno all'iniziativa), ma per chi parteciperà sarà molto alta la probabilità di un acquisto in cantina e di un passaparola positivo.

A quando un co-marketing di questo tipo con Biondi-Santi? :-)

Aggiornamento: su Marketing del vino un punto di vista diverso sulla stessa iniziativa

Etichette:

lunedì 25 settembre 2006

Squisito 2006: cominciamo dalla fine

Per parlare di Squisito 2006, del Blog Cafè e della Blog Cena, ci piace iniziare da quest'ultima. Protagonisti chef particolari e non solo, come il filmato sotto può testimoniare:

Nel video Adriano Liloni e Silvio Bessone all'opera (in tutti i sensi)

Questa era l'atmosfera che si respirava ieri sera, quindi sapete cosa vi siete persi.

Per i resoconti e le foto della giornata vi rimando a:
> Il sito del Quintomiglio
> Imbottigliato all'origine con:
- Tempo di Squisito
- Blog conference, di cosa si è parlato (Post Monstre)
> Vino al Vino (con diversi post)
> Lavinium
> Aristide VINCITORE DEL BLOG CAFE'
> Viaggiatore Gourmet

e tanti altri da trovare in Rete...

giovedì 21 settembre 2006

E Squisito è alle porte...

Manca ormai pochissimo all'inizio di Squisito 2006, che quest'anno vedrà i blog in primo piano.
Sia con un interessante dibattito alle 15.30 di domenica: "Fenomeno blog: è vera innovazione?", sia con la blog cena, che ha perso un pò della sua originalità iniziale, ma che vedrà all'opera dei grandi personaggi.

Noi ci saremo tutta la giornata di domenica, quindi se passate da quelle parti fatevi riconoscere :-)

martedì 12 settembre 2006

Vini di montagna

Clicca per ingrandire Finalmente ci siamo!
Domenica 17 scatta la tradizionale Festa del Patrono di San Donato Milanese . Per me e per i Soci Fondatori del Quintomiglio è una festa particolare, perchè nel 2004 vide la nostra prima uscita pubblica come neonata Associazione.

Quest'anno come tema abbiamo scelto (da un'ottima idea di Claudia) i vini di montagna.
Cercheremo di far capire a chi verrà a trovarci, che questi vini sono un pò diversi dagli altri, che hanno un qualcosa in più, che l'altitudine e la fatica di chi gli dedica attenzione, si sentono nel bicchiere.

Abbiamo quindi contattato alcuni produttori che abbiamo conosciuto di persona e che secondo noi sono rappresentativi di questi vini:
- Arturo Pelizzatti Perego (Ar.pe.pe) per la Valtellina con: Sassella 98 Stella Retica e Rosso di Valtellina 03
- Fratelli Grosjean per la Valle d'Aosta con: Fumin 04 e Blanc de Dauphin 05
- Strasserhof per l'Alto Adige con: Muller Thurgau 05 e Gewurztraminer 05

Certo ce ne sono molti altri, ma nel nostro piccolo vorremmo solo far capire la particolarità di queste produzioni, che sono un bene anche per i territori in cui sono svolte, salvaguardando culture e territori millenari.

Ovviamente se siete dalle parti di Milano, passateci a trovare :-)

Etichette:

venerdì 8 settembre 2006

Un incontro fuori dal comune

E' abbastanza raro fare incontri eccezionali, ma stamattina me ne è capitato uno.
Grazie ad un caro amico, amante e grande esperti di vini, ci siamo recati da una simpaticissima signora milanese che ha deciso di donarci delle vecchie bottiglie del marito per la prossima asta benefica del Quintomiglio.

Niente di eccezionale se non fosse che queste bottiglie hanno una storia da raccontare, semplice ma proprio per questo eccezionale.
Le bottiglie furono acquistate alla fine degli anni '50 ed agli inizi dei '60 e subito conservate nella cantina del palazzo dove ancora oggi abita la signora.
Un elegante e storico palazzo del 1921 in Corso Venezia a Milano, in cui il bis-nonno della signora acquistò, appena costruito, uno degli appartamenti agli ultimi piani, ovviamente con annessa cantina.
Cantina che si trova a quasi 8 metri sotto il livello della strada e che fu utilizzata nella 2^ Guerra Mondiale, dalla stessa signora, allora giovane ventenne, come rifugio per i bombardamenti che cadevano su Milano.
Purtroppo nel 1964 il marito della signora muore e le bottiglie rimangono fino a stamattina nella stessa cantina e nella stessa posizione.
E' stata un'emozione molto forte scendere in questa vecchia cantina, prelevare le bottiglie, guardare le etichette, alcune un pò consumate dal tempo, altre ancora perfette, per posarle infine delicatamente nei contenitori che le avrebbero accolte per spostarle dopo più di quarantanni.

Ma l'emozione più grande è stata conoscere questa signora ottantaquattrenne che dimostra una vitalità ed una verve molto fuori dal comune e che ci ha donato queste bottiglie con spontaneità, felice di sapere che, dopo tutto questo tempo, potranno diventare utili per una buona causa.

Ah dimenticavo di dirvi le bottiglie: Château Margaux 1955; Château Mouton Rothschild 1958; Château Haut-Brion 1951; Château Latour 1954... peccato fossero solo quattro...

Etichette:

giovedì 7 settembre 2006

Free chips: dalle parole ai fatti

Riprendiamo, dopo il post di maggio, il tema dei chips o trucioli utilizzabili nella produzione del vino.
Su Aristide se ne è parlato a lungo e adesso riprende fiato l'idea di una sorta di database di aziende vinicole "chips free".
L'idea non è male e permetterà di mantenere viva l'attenzione su questo "processo produttivo" e magari di aprire il dibattito anche su altre tecniche forse peggiori dei chips.
- Il post su Aristide

martedì 5 settembre 2006

Soave consorzio

Dopo la Vernaccia di San Gimignano, ci è venuta voglia di scoprire i siti web degli altri Consorzi.
Per rimanere su un vino bianco abbiamo scelto il Soave, e quindi il sito www.ilsoave.com del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave.
Il nome è semplice, corto e facile da memorizzare (anche nel caso della Vernaccia però...), appena lo si digita si apre il sito.
Niente inutili animazioni, ma una bella immagine del Castello di Soave, utilizzato come simbolo della denominazione.
In home page subito un listato di tutte le news (non troppo aggiornate, visto che l'ultima è di giugno e fino a ieri era in corso la manifestazione Soave versus, senza contare che forse sono troppe ed alcune proprio obsolete).


La navigazione utilizza un menù orizzontale con gli argomenti principali ed alcuni fondamentali: Vigne e Vini, Le Aziende, il Consorzio, Il Recioto di Soave, La Strada del Vino, eccetera.
E il disciplinare? Facilmente trovabile nel menù verticale all'interno della sezione Vigne e Vini, ovvero dove uno aspetta di trovarselo.

Ricchissimo di informazioni, ha sezioni dedicate alle ricerche, alle vendemmie(peccato che sia solo il periodo 2000-2003), alle mappe dell'area, all'elenco delle aziende con i loro siti web, oltre una sezione dedicata al connubio Soave-Tavola.

Per il Recioto è dedicata tutta una sezione, anche se non completa (le pagine Mercato e Dati Produttivi, essendo vuote potrebbero essere anche tolte).

In conclusione comunque un buon sito, che pecca solo di una mancanza di aggiornamento, ma che è facilmente navigabile, proposto in 4 lingue e facilmente trovabile con i motori di ricerca.

Certo che se uno dovesse scegliere cosa acquistare tra Vernaccia di San Gimignano e Soave, basandosi solo sul sito, la scelta sarebbe molto facile...

Etichette:

venerdì 1 settembre 2006

Consorzi da rifare

...perlomeno online. Cercavo informazioni sul disciplinare della Vernaccia di San Gimignano, primo vino bianco toscano a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata e Garantita nel 1993.
Dopo una rapida ricerca trovo la url del sito: www.vernaccia.it.

Però ho pensato tra me e me, mica male il nome: corto, semplice e facile da ricordare.
Vediamo il sito...attimo di dubbio, sembra il sito di una società informatica di dubbia fama, ma no, il contorno disegnato in giallo su sfondo blu è quello della famosa cittadina. Mi distraggo e non riesco a fare "skip intro"
Loading....
Parte la musica, Pavarotti?
Ma soprattutto parte l'animazione... modello 2001 Odissea nello spazio (ma quello è un film del 1968, qui siamo nel 2006)... sembra un piatto del buon ricordo lanciato nello spazio con un susseguirsi di animazioni modello power point...
Finisce con l'indirizzo del consorzio a caratteri cubitali e nient'altro.
Ma il disciplinare, le informazioni sul vino, sui produttori????

Sto chiudendo il browser sconsolato che noto due frasette piccoline: "english version" e "versione italiana". Mi incuriosisce e clicco su "versione italiana".
MAGIA...
Compare un sito, un sito vero, nienti piatti volanti, ma la storia del Consorzio, gli Associati, addirittura un'area riservata, confronto all'animazione è un altro pianeta.

Ma basta navigare un attimo e ti rendi conto che chi ha avuto la brillante idea dell'animazione iniziale deve aver fatto danni anche nel resto del sito, il bottone ,
la città di Pggibonsi , l'impossibilità di tornare in home page se non con il tasto back, link errati e notizie di sette mesi fa.
Tracce del disciplinare nessuna, ma magari sono io che non riesco a trovarlo.
Provo su google "disciplinare vernaccia di san gimignano" e lo trovo subito, ma sul sito di agraria.org

Qualcuno può andare a vedere se il sito in inglese è meglio? Io ho un pò di paura...

P.s.= visto che non mi va solo di criticare, ho spedito un'email al consorzio dando la mia disponibilità gratuita a collaborare per rifare il sito. Vedremo cosa rispondono.

Etichette: