martedì 29 agosto 2006

Uniti è meglio!

Scopro solo oggi, grazie ad un'email della mitica Elena Pantaleoni di La Stoppa dell'esistenza di Mosaico Piacentino, associazione costituita da 5 importanti produttori piacentini(La Stoppa, La Tosa, Il Poggiarello, Lusenti e Torre Fornello) con lo scopo di diffondere la conoscenza dei vini di qualità dei Colli Piacentini, con particolare attenzione a Gutturnio e Malvasia (consiglio la lettura del Manifesto per meglio comprendere i loro scopi).

Ecco un valido esempio che molti altri produttori potrebbero seguire per valorizzare il proprio territorio e la cultura vitivinicola, mettendo da parte gelosie e concorrenza e cercando insieme di aiutarsi.
Valorizzare un territorio e determinati vini è uno sforzo che ogni azienda deve porsi, sia che ci sia un Consorzio o un Ente che già lo faccia, sia e soprattutto se questo ente non c'è o funziona male.
E se volete conoscerli il 2 settembre saranno in centro a Piacenza e dal 23 al 25 saranno anche loro a Squisito, magari gli invitiamo al Blog Cafè :-)

giovedì 24 agosto 2006

"Ripasso con la scatola"

Sempre a proposito di contenitori per il vino, segnaliamo il post di Lizzy di Vino Pigro dedicato al caso del Valpolicella Ripasso venduto all'estero nel "bag in box".
Qui nessuna polemica su vetro e bric, ma delle giustissime osservazioni su come sia difficile promuovere prodotti di qualità, quando c'è qualcuno pronto a "svendere" l'immagine di un territorio (senza la quale sicuramente non sarebbe mai riuscito a vendere quello stesso vino).

Dimenticavo, il prosecco in lattina è meglio o peggio?

Aggiornamento del 4/09/06: sembra che si tratti di contraffazione. Complimenti di nuovo a Lizzy per aver scoperchiato il caso

martedì 22 agosto 2006

Tetrabrik 1 - Vetro 0 ? Non ci sembra...

Avevamo già parlato della pubblicità televisiva di Tavernello, ma in questi giorni sono comparsi i nuovi spot, fatti sempre con lo stile della tavola rotonda moderata da Fazzuoli.
Non ci sarebbe nulla da aggiungere se non fosse che in uno di questi, "Il vino in brik", Giordano Zinzani , enologo dei viticoltori Tavernello, afferma che "il vino si conserva in condizioni ottimali nel tetrabrick, come la bottiglia, e direi quasi meglio".
Non sono un esperto di contenitori alimentari, ma l'affermazione sembra un pò forzata, soprattutta se fatta da un enologo che dovrebbe conoscere bene pregi e difetti di ogni contenitore alimentare.

Certo per il tipo di vino, il costo e l'utilizzo in tempi brevi che se ne fa, il tetrabrick è una buona scelta commerciale, ma da qui farlo passare come migliore del vetro per la conservazione del vino, ce ne passa.

Merito a Franco Ziliani di aver sollevato il problema di un certo tipo di comunicazione pubblicitaria, che vede già discuterne su blog e forum (vedi quello del Gambero Rosso).

Aggiornamento del 24/08/06: la risposta della CA.VI.RO. non si è fatta attendere. Onore alla società che non ha perso tempo e che si dimostra attiva e attenta a quanto succede online.
Penso però che nessuno volesse mettere in dubbio la cura e l’attenzione che l'azienda investe nella qualità e sicurezza dei suoi prodotti, ma semplicemente che l'affermazione usata nello spot poteva essere detta meglio.
Se alla CAVIRO hanno dimostrato che nell'arco di 18 mesi è meglio il tetrabrik del vetro, bastava cambiare la frase dello spot in "il vino,nel breve periodo, si conserva in condizioni ottimali nel tetrabrick , come la bottiglia, e direi quasi meglio"...

lunedì 21 agosto 2006

Un Wino nel Blog Cafè

Già vi avevamo accennato del Blog Café a Squisito , così parlandone con Marco di Imbottigliato all'Origine mentre si tornava da una visita in Oltrepo, ci è venuta la pazza idea di partecipare.

Con quale tema?

Avevamo inizialmente pensato a "Belle gnocche e vino: funzionano per trainare le vendite?" oppure "Elogio della sbronza da vini d'annata" :-) , ma poi abbiamo puntato ad un tema più vicino alle nostre esperienze:
"Blog enologico: mezzo per diffondere cultura o fare business?"

Non siamo ancora sicuri se accetteranno la nostra candidatura, ma intanto ci hanno pubblicato la richiesta e si comincia già a discuterne ...

mercoledì 9 agosto 2006

Logo e blog nuovo per la WBA

Nuovo logo e nuovo blog per la Wine Blog Association.

A me il logo non dispiace ed a voi piace o non piace?

venerdì 4 agosto 2006

Uno Squisito Blog Cafè

Nell'ambito di Squisito! la manifestazione enogastronica che si svolge tutti gli anni a San Patrignano, segnaliamo Blog Café, lo spazio dedicato al mondo dei blog enogastronomici.

Nato da un'idea di Luigi Cremona (Direttore di Spirito di Vino) e di Franco Ziliani, darà la possibilità di intervenire con le proprie idee o partecipare al convegno tematico ed al Premio Squisito Blog Café, per i migliori blog su vino, cibo e ricette.

Ovviamente tutte le istruzioni per partecipare all'evento sono sul blog dedicato.
Cosa aspettate? Non vi sarete mica addormentati sul lettino!!!

giovedì 3 agosto 2006

Temporali? E' ora di stappare...

Dopo le temperature equatoriali di solo 48 ore fa, gli ultimi temporali hanno portato il termometro sui 23-24 gradi (almeno qui nel milanese) e subito è scattato il tam-tam tra gli enostrippati: "Stasera ci si vede? Ma sopratutto cosa ci apriamo? Un bel rosso? Con qualche annetto sulle spalle?"

Ma qual'è il vino più adatto a godersi un temporale?
Magari per qualcuno uno spumante è il più adatto vista l'effervescenza e il tripudio di bollicine che ben si accompagnano a tuoni e fulmini.
Un bel rosso importante, che scalda il cuore ed il corpo per il calo della temperatura? O un bianco secco, perchè è sempre e comunque estate...

Non so voi, ma io punterò deciso al rosso, un Valpolicella Ripasso o un Negroamaro in purezza, e voi?

Burocrazia alla russa

Già la brava Slawka aveva segnalato il problema dei contrassegni sul vino in Russia.
Adesso anche "La Repubblica" dedica un video al fenomeno russo che vede la scomparsa dagli scaffali e dalle enoteche e ristoranti delle bottiglie di vino a causa dei mancati contrassegni che sono stati consegnati in ritardo (o non consegnati affatto).

Un bell'esempio di burocrazia al contrario (per una volta qualcuno ci batte). Il contrassegno nasceva con lo scopo di migliorare la qualità del vino perchè avrebbe dovuto essere una sorta di "certificato di garanzia" della provenienza del vino (che in Russia è un problema molto presente). Invece sta affossando il mercato del vino stesso...

Ed in Italia? Periodicamente si parla di nuovi bollini: per il biologico, per il biodinamico, per i vini senza trucioli. Sembra che per risolvere il problema basti un bel bollino... tra poco potremmo avere la bottiglia piena di bollini.
Forse che un giorno avremo anche il bollino "Bollino Free"?