lunedì 31 luglio 2006

Letti in un sorso

Bella iniziativa di Santa Margherita che lancia un concorso letterario dedicato al vino e che prevederà per i vincitori la pubblicazione, sulle retro etichette di Pinot Grigio, Chardonnay Trentino e Müller Thurgau Frizzante, di un piccolo racconto, ovviamente dedicato al vino.

Fino al 30 settembre 2006 sarà possibile inviare racconti, quindi quest'estate oltre a leggere libri, perchè non provate a scriverne uno?

venerdì 14 luglio 2006

Turismo del vino

Presentato il V Rapporto Città del Vino/Censis con alcune indicazioni interessanti e qualche chiaro/scuro.
Se infatti è previsto che il fatturato legato all'enoturismo quasi raddoppi nei prossimi 5 anni, è anche vero che sembra mancare una strategia di fondo su come alimentare in modo virtuoso questo sistema.

I turisti sono in aumento, ma quelli più giovani (sotto i trentanni) subiscono una leggera flessione (forse la "moda" del vino comincia a fare meno presa), così come quelli con il reddito più basso (anche perchè in alcune zone vocate c'è chi ha calcato sui prezzi). I turisti provenienti da zone limitrofe sono in diminuzione e come giustamente indicato nel rapporto potrebbe essere sintomo di una mancata differenziazione ed aggiornamento dell'offerta.

Ma l'aspetto più importante per me rimane questo: "1 € speso in cantina per vino genera 4/5 € di spesa turistica sul territorio".
Siamo quindi di fronte ad un circolo virtuoso per cui più diventa facile andare in cantina, più il territorio circostante ne guadagna, e viceversa.
Diventa quindi ancora più importante fare sistema tra comparto vinicolo e realtà extra-vinicole.

martedì 11 luglio 2006

E la WBA va...

Dopo il bellissimo incontro di sabato 8 luglio a Montepulciano, ospiti di Susanna di Cantina Crociani, la Wine Blog Association riparte con l'approvazione della piattaforma programmatica ed il codice etico (un pò lungo da leggere, ma ne vale la pena per capirne un pò di più).
Certo è solo l'inizio, quindi le attività da fare sono ancora tante, ma lo spirito dei partecipanti mi sembra ottimo e poi il 24 settembre 2006 è prevista la prima uscita pubblica a Squisito, quindi il tempo è poco e l'impegno è tanto.

Se sei interessato ad associarti leggi la piattaforma e cosa occorre per poter partecipare. Le domande di iscrizione dovranno pervenire alla casella di posta wineblogassociation@gmail.com.

lunedì 10 luglio 2006

Asti: 36 milioni per comunicare nel mondo

Da pochi giorni si è conclusa la gara indetta dal "Consorzio della tutela dell'Asti" per il nuovo piano di comunicazione integrata ad estensione internazionale.

Potrebbe sembrare una cifra spropositata, ma servirà per il piano di riposizionamento e rilancio per Italia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti e Russia nei prossimi 4 anni.
Per l'Italia è previsto l'investimento più massiccio, con circa 18 milioni destinati a campagne di pubblicità, oltre alle azioni di relazioni pubbliche e attività sui punti vendita che riguarderanno anche gli altri paesi indicati sopra.

Di questi 36 milioni, una parte è contributo pubblico (regionale e comunitario), l'altra dalle aziende del settore.

Non mi spaventa tanto l'importo della campagna (che comunque non è basso) ma i risultati che questa potrà avere e che contributi pubblici siano impiegati in tali attività, quando invece potrebbero essere dedicate alle attività di ricerca sui vitigni...o meglio ancora ad incrementare la cultura del vino.
Ma è molto più facile fare uno spot da "veline" che fare "formazione".

Notizia tratta da Daily Media

Francia..corta

Non ho resistito :-). I Francesi hanno giocato meglio, ma anche noi agli Europei avevamo giocato meglio e perso...
Quindi una giusta rivincita. Ieri sera non sono riuscito a stappare qualcosa, ma stasera con calma, magari guardando l'arrivo degli azzurri in Italia, si stapperà un bel Franciacorta e perchè no anche uno Champagne, d'altronde l'onore è stato battere anche un grande avversario.

venerdì 7 luglio 2006

Nazionale divin...i

Aria di Mondiali anche nel vino. Sicuramente se batteremo la Francia potremo brindare al titolo di Campioni del Mondo bevendo Champagne (come sfottò per i cugini) oppure con un patriottico Franciacorta.

In questo euforico contesto, Gianni Mura, ha pubblicato un articolo sui nostri giocatori associando ad ognuno di loro un colore, un vino ed un calciatore del passato.
Copio ed incollo la parte riguardante il vino, ma se volete leggere tutto l'articolo lo trovate su "la Repubblica.it"

BUFFON = Barbera. Vitigno molto versatile che abbraccia sia lo spumeggiare di Buffon, la sua faccia scanzonata, sia la solidità, il volume, la classe, l'impegno profondo che mette tra i pali.
ZAMBROTTA = Cabernet
. Tutti i vini hanno richiami vegetali (fiori, frutti) ma già al primo corso da sommelier si impara che tra tutti è il Cabernet (meno internet, più Cabernet) il più erboso ed erbaceo.
CANNAVARO = Cannonau. Vino scelto per assonanza, ma non solo. Ho pensato alle statuette nuragiche, ha una forte gradazione unita a una forte personalità. Un vino non facile, che va affrontato col dovuto rispetto.
MATERAZZI = Nero d'Avola. Anche qui ha inciso l'assonanza. E' un vino di carattere deciso che ha rilanciato le quotazioni della Sicilia in bottiglia. Se non ci stai molto attento, ti stende. Come Materazzi, appunto.
GROSSO = Lacrima di Morro d'Alba. Vino rosso marchigiano, purtroppo poco conosciuto, è quello in cui più si sente il profumo di rosa (canina, per l'esattezza). Lo caratterizza l'eleganza fruttata.
CAMORANESI = Malvasia piacentina. Come altri bianchi piacentini (Ortrugo, Trebbiano) tende a perdere briosità quando s'allontana dalla sua zona. Esattamente come Camoranesi quando cerca gloria al centro.
GATTUSO = Primitivo. Non è un aggettivo, ma un vinone del Sud bello, buono e spesso, di quelli che per anni hanno dato forza e colore a quelli più pallidi del Nord e anche ai francesi.Ancora sangue, metaforicamente.
PIRLO = Erbaluce di Caluso. Bianco, naturalmente. Piemontese, poco noto, può essere spumante, fermo o passito. Elegante, aggraziato. E poi, parlando di uno che deve illuminare, potevo farmi sfuggire l'Erbaluce?
PERROTTA = Cacc'e Mmitte. Ovvero, togli e metti. Vedi fare e disfare. E' un rosso pugliese che, in purezza, dà ottimi risultati. Negli anni passati, come molti suoi confratelli, era usato soprattutto come vino da taglio.
TOTTI = Franciacorta rosé. Inevitabile un vino mosso, con la spuma «ch'esce, ricresce, friccica, finisce» per dirla con Trilussa. Ho scelto un rosé da Pinot nero perché Totti è anche corpo, non solo spuma.
TONI = Chianti Classico. Di solo Sangiovese, se possibile. Di quello in cui senti la viola mammola, ma anche l'iris. Vino che può essere ottimo o pessimo, senza vie di mezzo. Come, per i critici, le partite di Toni.
IAQUINTA = Tazzelenghe. E' un rosso friulano che Iaquinta avrà conosciuto, a Udine. Tradotto alla lettera, «attaccalingua». E' un po' rasposo e per questo non piace a tutti. Ma questa ruvidità è anche il suo pregio.
GILARDINO = Lagrein Dunkel. Vino altoatesino non notissimo, ma lo diventerà, come Gilardino. E' un vino elegante, quasi aristocratico. Ma non costoso. E' sferico come un pallone, senza spigoli. Profondo.
DEL PIERO = Cartizze. Nato a San Vendemmiano, Del Piero è astemio. Gli abbino il Cartizze, cioè il top del Prosecco, altro vino col botto, ma senza eccessi. Delizioso, invitante (glicine, note agrumate) con una venuzza amabile.
LIPPI = Raboso del Piave. Raboso è una derivazione di rabbioso e sta a indicare il carattere difficile di questo rosso veneto. Il Piave poi, in questi giorni ci sta bene comunque: colore tricolore.

AGGIORNAMENTO: Franco Ziliani mi ha anticipato :-) Qui il suo post

giovedì 6 luglio 2006

Italia: più siamo a bere, meno beviamo

Interessante ricerca di Doxa e dell'Osservatorio permanente sui giovani e l'alcol in cui si evince che il consumo di alcol dal 1977 ad oggi si è praticamente dimezzato, ma la percentuale di chi consuma alcol si è alzata; siamo infatti all'81% della popolazione sopra i 13 anni, mentre nel 1993 eravamo il 74%.

Da tenere d'occhio l'abuso giovanile di alcol, anche se si assiste al fenomeno delle "carriere di consumo virtuose". Ovvero della capacità di molti, dopo le esagerazioni delle fasi giovanili, di bere con più moderazione, limitando l'assunzione dell'alcol principalmente durante i pranzi e le cene.

Personalmente anch'io ho affrontato questa carriera :-) e sono convinto che un buon merito ce l'abbia anche l'aumento della cultura del vino, che è stata in grado di "elevare" il vino, togliendogli l'immagine di esclusiva bevanda alcolica. Speriamo che il processo continui...

Su "La Repubblica.it" trovate la notizia e dettagli in più sull'indagine.

martedì 4 luglio 2006

Gambero restyling

Nuova vita online per il sito istituzionale del Gambero Rosso che non rinnova solo il design e la struttura del sito, ma anche lo stesso logo, che passa dalla vecchia scritta bicolore bianca e giallo/arancione ad un unica rossa con tanto di copyright bello in vista.

Sicuramente un salto di qualità rispetto al vecchio sito che risentiva di una vecchia impostazione appesantita da sempre nuovi contenuti.
Anche qui però, si è voluto esagerare un pò con i contenuti, l'hp si sviluppa in larghezza per più di 900 pixel (e fin qui nulla da dire, il 1024 è ormai il nuovo standard web per i siti), ma supera i 2200 pixel in altezza, con una serie di scrolling notevoli...
Anche se buona parte di questo contenuto è determinata da una piacevolissima sorpresa, ovvero i post dei diversi blog enogastronomici già raccolti nello spazio Social Space.

Piacevole l'interfaccia grafica che aiuta la lettura dei contenuti, anche se non capiamo la mancanza di una barra di navigazione ben in vista con le aree principali: Community, Mensile, GamberoRossoChannel, eccetera, che sono invece spalmate sul "lenzuolone" dell'home page.

Difficile leggere l'elenco dei video dello spazio Mediacenter, ma forse è solo un "bug" di gioventù...

In conclusione ci sembra comunque un buon lavoro :-))


Il vecchio sito

Aggiornamento: interessanti i commenti e le risposte di Stefano Bonilli sul nuovo sito su Papero Giallo

Etichette:

Passione sovversiva

Che bello incontrarsi su un isola del Garda ed incontrare produttori di alimenti e di vino in cui gli si legge nel viso e negli occhi l'orgoglio e la passione per i loro stessi prodotti. Con in più la voglia di spiegarti e farti capire che quello non è un prodotto come tanti, ma che ha dietro di se una storia, una tradizione, che è difficile mantenere, ma che può dare grandi soddisfazioni.

Questo è stata in poche parole la giornata di presentazione dei Sovversivi del Gusto, guidati da quel "matto" ristoratore di Adriano Liloni. Aspettando la prossima uscita pubblica...