martedì 23 maggio 2006

Cantine aperte.Idee originali? Meglio la tradizione

L'appuntamento con Cantine Aperte 2006 è ormai alle porte. Manifestazione importante, perchè grazie ad essa, moltissimi appassionati si sono avvicinati al mondo del vino per la prima volta. Certo non è l'ideale per conoscere in profondità una cantina, un produttore o i suoi vini, ma se dovete portare con voi dei neofiti, è sicuramente un occasione interessante.

Dopo i primi anni di rodaggio, dove potevi degustare un buon vino con al massimo l'accompagnamento di qualche grissino, sono fioriti abbinamenti con prodotti tipici, tour delle cantine e delle vigne, mostre d'arte, giochi ed intrattenimenti anche per i bambini e così via...

E si è assistito alla gara per l'idea più originale, molte azzeccate e piacevoli, altre forse un pò sopra le righe.
Se infatti il gelato estemporaneo all'azoto liquido di Carpenè Malvolti può ancora abbinarsi con qualche vino, ci sembra che in questo caso si esageri un pò...
Per carità non sindachiamo sulla fanciulla (la inviteremmo volentieri a bere un buon calice di vino), ma ci spiace constatare che il "marketing delle veline" ha fatto ufficialmente la sua comparsa anche a Cantine Aperte...

P.s.= grazie a S. per la dritta

martedì 16 maggio 2006

"NO CHIPS, NO PARTY?"

Riprendendo il motto di una campagna famosa, stiamo assistendo online e offline alla piccola rivolta contro la legalizzazione dell'utilizzo dei chips (trucioli di legno), che sta cominciando a svegliare dal torpore giornalisti, addetti al settore, ecc.

Per carità, non saremmo contrari in generale all'utilizzo delle nuove tecniche di cantine, ma a patto che:

- siano indicate sempre in etichetta (in modo che il consumatore sia consapevole e possa scegliere)

- non siano dannose alla salute (e sulle chips non è che si siano fatti grandi studi per dimostrare che non sono dannose...)

Quindi unisciti anche tu alla campagna "NO CHIPS" :-))

martedì 9 maggio 2006

Fatturato e presenza online delle maggiori aziende vinicole italiane

Dall’articolo “Le 52 cantine del mercato italiano“ del 20 aprile 2006 pubblicato su “Il Mondo” si scopre che le maggiori cantine italiane per fatturato sono: GIV (Gruppo Italiano Vini) con 258 milioni di fatturato, Cavit, CAVIRO (quella del Tavernello, Castellino ed altri), Antinori, Giordano(quella della vendita per corrispondenza) e Mezzacorona.
Quello che ci interessa sapere però non è tanto il fatturato o la posizione in classifica, ma se parte di questo fatturato viene investito in maniera adeguata nella presenza web dell’azienda.



Partiamo dal sito di GIV, prima classificata per fatturato, ma non certo per presenza web.
Il proprio sito raggiungibile alla url www.gruppoitalianovini.com è lo stesso da qualche anno, con un'animazione flash che non da nessun valore al navigatore. Ad oggi, compaiono ancora gli avvisi della presenza al Vinitaly 2006 (di aprile) e ProWein (marzo). Una volta superata la start page, si accede all'elenco delle cantine che fanno parte del gruppo e ricliccando sulla voce Gruppo Italiano Vini, si accede all'area istituzionale, caratterizzata da una navigazione abbastanza contorta. Se infatti nella pagina iniziale compare una barra di navigazione, ogni volta che si entra in una voce (Il gruppo, I vigneti, ecc.) si è costretti a tornare indietro per visualizzare la voce successiva. Per non parlare delle news, totalmente vuote. Speriamo che qualche briciola del fatturato confluisca nel rifacimento del sito...

Tutta un'altra storia il sito di Cavit che oltre ad essere caratterizzato da un linguaggio grafico fresco e coerente, è continuamente aggiornato (l'ultimo comunicato stampa è del 5 maggio 2006). Molti i contenuti del mondo del vino presenti ed anche se non è possibile acquistare online tutti i loro vini è possibile usufruire di un'offerta speciale solo per i navigatori internet. Da segnalare anche che il sito è disponibile in 4 lingue.

Il sito di Caviro non è curato graficamente come quello di Cavit, ma comunque risulta molto facile da navigare e chiaro nell'esposizione dei contenuti. Anche se si potrebbe dedicare maggiore attenzione al linguaggio utilizzato ("Visitatori", "Highlights")

Antinori ha già da anni lanciato un sito completo e graficamente in linea con la propria immagine. Molto completo nella descrizione delle cantine e dei vini, pecca però nell'aggiornamento, poche le notizie e la sezione "Riconoscimenti" è aggiornata al 2004. Dal punto di vista tecnico, l'utilizzo massiccio di "frame" non permette di aggiungere ai preferiti pagine specifiche. Rimane la sensazione di un sito che dopo il rilascio sia stato abbandonato a se stesso.

Il sito di Giordano (www.giordanovini.it) è un vero e proprio sito di e-commerce, dove tutto è organizzato per la vendita diretta dei vini. Molto ben organizzato, veloce da navigare, magari un filino minimalista nella descrizione dei vini (le immagini delle bottiglie potrebbero essere anche disponibili in un formato più grande), ma sicuramente convincente ed efficace.

Infine Mezzacorona con un sito semplicissimo, in cui è possibile trovare tutto direttamente dall'home page. Forse dal punto di vista emozionale rimane un pò freddo. All'interno delle pagine rimane la chiarezza ma sinceramente non capiamo perchè il percorso di navigazione rimanga nella parte bassa della pagina, molto scomodo e che non permette di navigare facilmente.

Tirando lo somme, abbiamo parecchi alti e bassi, da siti completi e ben fatti come Cavit, a siti vecchi ed insoddisfacenti come quelli di GIV, dimostrando che non è certo la disponibilità finanziaria, ma la volontà di volervo fare, a determinare una buona presenza online.

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