lunedì 27 marzo 2006

Cosa voto al Vinitaly? Niente !

Proprio così. Più di 4000 operatori, decine di migliaia di visitatori, giornalisti, ecc. che si recheranno al Vinitaly nella giornata di domenica e lunedì non avranno la possibilità di esprimere il proprio voto alle elezioni politiche che si svolgeranno nello stesso week-end, se non abbandonando la Fiera e tornando ai loro Comuni di Residenza. Che bella figura ci facciamo...

martedì 21 marzo 2006

Cercasi correttore di bozze... per e-commerce vini

Capita ogni tanto di trovare online pubblicità di vini. Ed è quello che mi è successo oggi su Yahoo dove la mia attenzione è stata attratta dal banner sottostante:

Incuriosito ho cliccato per scoprire che la promozione di Giordano, ospitata sul sito ticonviene.com, offre un TV LCD (sembra che sia uno dei gadget preferiti dagli italiani in questo momento) da ben 5 pollici, poco meno di 10 cm di larghezza, praticamente come un'etichetta di vino (da qui probabilmente l'associazione tra prodotti e regalo...).
Ma non è tanto quello che mi ha colpito, quanto uno dei vini a disposizione:

Ma come? Un Pinot prosecco proveniente esclusivamente da uve prosecco?
Qualcosa non tornava, sono quindi andato sul sito di Giordano Vini e cercando la scheda di questo fantomatico vino l'ho trovata:


Ed in effetti qui la descrizione è corretta, così come sembra la bottiglia.

Non avrei acquistato l'offerta di Giordano, ma magari qualche persona intenzionato a farlo, trovandosi davanti un Pinot prosecco proveniente esclusivamente da uve prosecco avrebbe lasciato perdere...
Cercasi correttore di bozze. Spedire CV a ticonviene.com...

venerdì 17 marzo 2006

Cosa bere al Vinitaly? Un blog, naturalmente...


Segnaliamo la bella iniziativa di Aristide che, organizza per sabato 8 aprile alle ore 15.30, presso la Sala bellini al Vinitaly, una tavola rotonda su "Blog & Vino: business, storie, opportunità".
Probabilmente solo un paio di anni fa sarebbe stato impossibile pensare che il Vinitaly potesse ospitare un evento simile, ma visto che il mondo della comunicazione cambia, è con piacere che notiamo che ogni tanto cambia in meglio... :-)

venerdì 10 marzo 2006

Forum online

Il mondo del vino italiano in Rete è oltre che caratterizzato dai siti dei produttori, consorzi, riviste, ecc. anche da una nutrita presenza di community online, che si sviluppano principalmente sui forum tematici. Alcuni dei più importanti sono sicuramente quello del Gambero Rosso, WineReport, Porthos, Ais, Winesnob, Enodelirio, DiWineTaste ed, anche se non è un forum ma un newsgroup, it.hobby.vino.

L'importanza di questi ambienti sta crescendo sempre di più con il passare del tempo, sia perchè la massa di persone che vi accede è sempre maggiore, sia perchè sempre più spesso intervengono non solo appassionati, ma anche giornalisti, operatori e i produttori stessi.

A livello di numeri, la sezione del forum del Gambero Rosso dedicata al vino (Vino & Co.) conta oltre 75.000 tra argomenti e risposte (senza contare altre sezioni del Forum dove si parla di vino). Sul forum dell'Ais, rifatto da poco tempo, quasi 20.000 e sul forum di WineReport che è andato online per la prima volta ad agosto 2004 sono presenti quasi 12.000 tra argomenti e risposte.

WineReport
Gambero Rosso
Porthos
Ais
Winesnob
Enodelirio
DiWine Tasteit.hobby.vino

Quantità = Qualità? Non sempre, molti dei messaggi sopra, come tutti i forum, sono Off Topic (fuori argomento), ma è anche vero che sono molti coloro che leggono i forum, senza mai scriverci.

E' innegabile che questi "luoghi" stiano diventando il punto di riferimento per molti appassionati e neo appassionati, che molte volte basano i loro acquisti e scelte in base ai suggerimenti e alla discussioni lette. Da ciò, si potrebbe pensare che per un produttore/distributore/enotecario (visto anche l'anonimato che si può utilizzare nei forum) possa essere facile orientare gli utenti verso il proprio prodotto o parlar male del concorrente. Diciamo che è possibile, ma non facile, l'anonimato infatti genera una sorta di diffidenza istintiva in qualsiasi nuovo utente. Solo gli incontri di persona o una certa esposizione rendono un forumista "affidabile".

Le aziende produttrici si affacciano in questo mondo solo raramente, preferendo i rapporti diretti con la stampa, ma chi ha cominciato a farlo si è accorto della potenzialità del mezzo: possibilità di spiegare la propria filosofia aziendale, di mettere chiarezza su voci e notizie, di organizzare eventi ed incontri con persone veramente appassionate, che molte volte diventano i migliori ambasciatori dell'azienda stessa (ed al solo costo di qualche verticale ;-)).
In alcuni casi è bastato intervenire su un Forum per avere più visibilità che con decine di comunicati stampa...

Etichette:

lunedì 6 marzo 2006

Pubblicità cartacea e siti web

Come cita il sottotitolo del blog, cercheremo di analizzare come si muovono i produttori di vino italiani sul web. Prima di far ciò, dobbiamo capire come gli stessi produttori propongono la loro presenza online.
Per cominciare possiamo far riferimento alla comunicazione cartacea. Se prendiamo per esempio l'ultimo numero del Gambero Rosso (marzo 06) e analizziamo le prime dieci pubblicità di produttori di vino presenti, otteniamo l'elenco sotto illustrato:
Donnafugata
Pasqua
Argiolas
Mastroberardino
Firriato
Principi di Butera
Mandrarossa
Gancia
MarchiopoloSantadi

Di queste 10 pubblicità, tra cui spiccano nomi come Donnafugata, Pasqua, Gancia, ecc., in 6 pubblicano all'interno della pagina l'indirizzo del loro sito web.
In 1 caso l'indirizzo è relegato a fondo pagina insieme a telefono e fax (Principi di Butera) .
In 4 casi ha una buona visibilità(Pasqua, Mandrarossa, Santadi, Marchiopolo), ed in 1 caso(Donnafugata) l'oggetto della pubblicità non è un vino specifico, ma proprio il sito web, dimostrando che per questo produttore il canale web ha un'importanza non trascurabile.

Veniamo ai 4 che non hanno inserito il proprio indirizzo web: Mastroberardino, Firriato, Argiolas e Cantine Gancia.

Di questi produttori solo Firriato riesce comunque ad essere facilmente raggiungibile scrivendo direttamente www.firriato.it.

Cantine Gancia non ha un proprio sito web collegato ad un proprio nome di dominio, ma si raggiunge solo entrando sul sito Gancia e navigandolo (eppure basterebbe acquistare, visto che è ancora libero, il nome di dominio www.cantinegancia.it ed effettuare un reindirezzamento su http://www.gancia.it/it/esclusivi.php ).

Più grave la situazione delle due cantine rimaste.
Se si scrive istintivamente www.mastroberardino.it non si finisce sul sito della cantina campana, ma in una pagina utilizzata dalla Società Mediaplan Srl di Ferrara non si sa bene per cosa.
Il sito della cantina si trova sotto www.mastroberardino.com , motivo forse per cui varrebbe la pena inserirlo anche nella pubblicità cartacea.

Per Argiolas se si scrive www.argiolas.it non si finisce sul sito della cantina sarda, ma su quello di un'enoteca online che almeno vende i suoi prodotti.
Il vero indirizzo della cantina è http://www.cantine-argiolas.it ed anche in questo caso forse sarebbe valsa la pena di scriverlo nella pubblicità cartacea (che è una delle più belle emotivamente).

In conclusione, il web sembra essere un elemento importante per alcune aziende vinicole italiane, ma si commettono ancora errori gravi di comunicazione, che possono limitare le potenzialità del mezzo.

Etichette: