mercoledì 4 febbraio 2009

Wino cambia indirizzo

Vita nuova per Wino. Da oggi questo è il nuovo indirizzo: www.winoblog.org

giovedì 29 gennaio 2009

TigullioVino è morto. Viva TigullioVino!

E' con piacere che scopriamo la nuova versione di tigulliovino.it. Uno dei primi siti a parlare di vino online, che si ripropone in una veste completamente rinnovata.

Nuovo il logo, nuova l'interfaccia grafica.
Completamente riorganizzati i contenuti, ed attivate molte funzionalità di web 2.0, oltre ad una certa integrazione visiva e pratica con il fratello Vinix.

Il sito si presenta con una risoluzione molto impattante, pure troppo. Superiore allo standard 1024, il più diffuso attualmente, obbliga chi utilizza questa risoluzione, a scorrere la pagina in orizzontale per leggere alcuni testi sulla destra.
Gli spazi sono molto ampi, obbligando in alcuni casi a utilizzare lo scorrimento verticale anche quando si potrebbe evitare.

Dal punto di vista visuale, il design punta sulla semplicità e l'eleganza, con un logo moderno adatto al web.
Poco visibile la toolbar superiore (home, autori, esperti, ecc.) che gioca con colori poco contrastati.
Moltissimo il contenuto in home page, che se da una parte permette di scoprire la quantità e qualità del sito, dall'altra risulta poco utile perchè difficilmente raggiungibile.
Bello avere i tags in primo piano, ma li avremmo lasciati così visibili solo in home page, mentre nelle pagine interne avremmo optato per una versione ridotta, in modo da dare spazio e visibilità direttamente al contenuto.

In ogni pagina è possibile effettuare il login, ma il campo password non è nascosto nella digitazione (difetto di gioventù) e se mi sono dimenticato la password non so come recuperla.

Molto utile vedere il numero di visualizzazione di una pagina/contenuto ed avere la possibilità di commentarla.

In conclusione un buon restyling con alcune pecche di gioventù che, siamo sicuri, il bravo Filippo Ronco ed il suo staff, sistemeranno velocemente.

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martedì 27 gennaio 2009

Comunicare il vino per iscritto e con un video

E' sempre un piacere comunicare il nuovo concorso letterario di Villa Petriolo: S'io fossi vino, giunto quest'anno alla terza edizione e che si arricchisce di alcune novità, tra cui la possibilità di accompagnare gli scritti con contenuti multimediali.
E a serietà del premio una giuria di tutto rispetto.
Inoltre la dedica di quest'anno è a Mario Soldati ed il suo "Vino al Vino", un altro motivo per cimentarsi nella scrittura e non solo.
Quindi bando alle ciance e cominciate a spremere la vostra vena creativa, c'è tempo fino al 30 Aprile 2009.

Rimanendo in tema di multimediale, segnalo anche un altro bando di concorso, questa volta tutto dedicato ai video:
PREMIO MONTEBELLO
"Corto e Mangiato: Vini,vigne e vignaioli."

organizzato dall'Istituto Alberghiero di Pesaro. Qui si ha tempo solo fino al 28 febbraio 2009.

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giovedì 22 gennaio 2009

Classifiche web

Anche quest'anno è uscita l'annuale classifica dei migliori siti web vinicoli secondo winenews.it.

Già l'anno scorso avevamo segnalato alcuni dubbi sul merito delle scelte, ma ne approfittiamo per vedere qualche new entry.







Sicuramente interessante il sito di Alessandro di Camporeale, azienda siciliana, che punta su un sito graficamente "stile blog", facilmente navigabile, con tanti contenuti (vedi l'area "il vigneto") e fotografie.
Un tantino esagerata l'iconografia, ma già il fatto di non avere una start page e di usare in modo intelligente la tecnologia web (poco o assenza totale di Flash, validazione W3C, eccetera) ne fanno sicuramente un buon esempio.






Di tutt'altro tipo un'altra cantina in classifica, che non ha bisogno di troppe presentazioni: Tenuta dell'Ornellaia.
Nel corso del 2008 ha rilasciato il nuovo sito, che punta decisamente sull'aspetto creativo ed emozionale.

La solita start page, un pò inutile, ed un sito che utilizza fortemente tecnologia Flash.
A differenza di altri siti, però, qui è stato usato creando delle pagine miste html/flash permettendo una buona indicizzazione dei motori di ricerca.
Certo bisogna avere una connessione broadband e il browser aggiornato, ma il risultato finale (per chi può accedervi) è sicuramente di forte impatto, merito anche delle foto utilizzate.
Non solo grafica, ma anche alcuni contenuti interessanti: valutazione d'asta, web-cam sul vigneto, ma soprattutto la valutazione di ogni annata del vino prodotto, oltre la possibilità di richiedere la visita in cantina.
Anche questo, seppur con i suoi limiti, può considerarsi un buon esempio per siti e cantine di alto livello.

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martedì 20 gennaio 2009

Indeciso con le etichette? Fai come S.Margherita

Conoscendo qualche produttore, immagino cosa voglia dire il momento della scelta dell'etichetta.

Sa che da essa può dipendere in parte il successo del proprio vino, soprattutto se parliamo di grandi produzioni.

Non è difficile vedere in enoteca o nella grande distribuzione, consumatori che vogliono provare qualcosa di nuovo e prima di tutto guardano le etichette delle bottiglie. Poi sarebbe auspicabile che leggessero anche la zona di produzione, il vitigno ed il produttore, ma sappiamo che esiste questa tipologia di consumatori.

Ma questo è solo un motivo, l'etichetta oltre che attirare l'attenzione, deve saper comunicare il vino che contiene. Essere coerente con il vino e non diventare l'elemento principale.

Fa quindi piacere quando un'azienda decide di coinvolgere i suoi stessi consumatori nella scelta del "vestito" del proprio vino.

Ed è quello che sta facendo Santa Margherita in questi giorni. Accedendo al sito viene subito chiesta la preferenza per una delle 3 etichette proposte.

La scelta è limitata solo ad una diversa cromia, ma è già qualcosa.
Peccato che una volta fatta la scelta, non sia possibile trovare ulteriori informazioni sull'iniziativa (durata della stessa, quando sarà immessa sul mercato la bottiglia in questione, eccetera).

Comunque un'ottima iniziativa, che dimostra sempre di più la forza e le opportunità che il web può offrire per il mondo vitivinicolo.

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lunedì 19 gennaio 2009

Una giornata a Barbaresco a parlare di Brunello

Barbaresco Sembra un controsenso, ma quando il dibattito è organizzato da uno storico produttore di Barbaresco, Angelo Gaja, che ha una tenuta in Montalcino dal 1994, tutto torna.

La giornata verteva sul dibattito che alcuni scritti di Angelo Gaja hanno scatenato, riassumibili nella possibilità di cambiare il disciplinare del Brunello, soprattutto per quanto riguarda la composizione dei vitigni (da 100% sangiovese come oggi a qualcos'altro).

L'incontro si è tenuto tra alcuni blogger, forumisti, appassionati ed alcuni operatori del settore (enotecari, enotecnici, eccetera).

Punto di partenza della discussione, e che ha portato alla proposta di modifica del disciplinare, è una domanda provocatoria, ma che comunque è da tener conto "siamo sicuri che il successo del Brunello del mondo non sia dovuto anche a quei vini "taroccati" (o presunti tali)? Se così fosse, non sarebbe il caso di permettere a chi vuole, di usare in parte vitigni diversi? E chi invece volesse continuasse a produrre Sangiovese al 100% dare la possibilità di farsi identificare facilmente in etichetta?"

I convenuti hanno espresso idee diverse e in maggior parte contrarie al cambio di disciplinare.
Da chi ha evidenziato che il Brunello si identifica con il 100% sangiovese, quindi cambiare uvaggio vuol dire cambiare identità al vino.
A chi si chiede se ha senso seguire il mercato o abbia più senso concentrarsi sul futuro, creando un'identità forte che non subisca i "gusti del mercato".
Chi, come il sottoscritto, ne ha fatto anche una questione di brand e di comunicazione: "siamo sicuri che mettere altri vitigni nel Brunello non dia l'impressione di una presunta inferiorità del vino e del territorio di Montalcino?".

C'è poi chi si è concentrato non tanto sul cambio di vitigni, ma quanto sull'inutilità e la mancanza di trasparenza dei disciplinari e delle norme che regolano il mondo del vino.

Di sicuro un dibattito acceso e vitale, che ha permesso ad alcuni operatori di scoprire i punti di vista e le ragioni degli appassionati, ma anche far capire agli appassionati che dietro il vino si celano realtà produttive ed economiche che devono tener conto anche delle esigenze del mercato.

Personalmente, anche se il Consorzio del Brunello ha riconfermato il 100% di Sangiovese e quindi sembrerebbe una questione chiusa, è importante parlare in modo trasparente dell'argomento, capendo le ragioni degli uni e degli altri, soprattutto quando il dibattito non è solo tra operatori del settore, ma si apre anche ad appassionati e consumatori.

Per un resoconto più dettagliato vi consiglio questo post di Antonio Tombolini

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martedì 13 gennaio 2009

Sarzi Amadé, distribuire Bordeaux e non solo

Sarzi Amadè è uno dei distributori di vini italiani più conosciuti insieme al già recensito Meregalli.

Merito anche del grandissimo numero di Chateau francesi distribuiti, oltre 250.

Nell'ultimo mese del 2008 è stato rilasciato il nuovo sito.

Linee semplice, ma non banali, molto chiaro nell'esposizione.

Niente di trascendentale, ma un sito fatto bene, che riesce a comunicare la particolarità dei prodotti (merito anche della foto di buon formato nella home page che si aggiorna ad ogni caricamento della pagina).

La navigazione è immediata e ben visibile (anche se un paio di punti alla grandezza del carattere non ci sarebbe stata male).

Sempre nell'home page, nella zona inferiore troviamo tre aree. La prima dedicata ai servizi: ricerca ed iscrizione newsletter, la seconda a richiamare la particolarità internazionale dei prodotti distribuiti e la terza alle origini famigliari ed agli eventi.

Nella navigazione dei prodotti ottima l'idea di presentare anche una cartina ed una mini descrizione della zona (come ad es. la Côtes de Bourg).
Peccato manchino le singole schede vino, ma considerando i numeri del catalogo, capiamo che non sia una cosa semplice.

Interessante ed utile anche la sezione "La cultura del vino" con informazioni e link per avere informazioni sulle denominazioni distribuite.

Ottima, per un distributore, l'elenco degli agenti di vendita per le singole regioni.

Pecca nelle news e negli eventi, molto scarni, con piccoli resoconti di eventi sparsi.

Dal punto di vista della realizzazione, niente da eccepire, html senza inutili fronzoli, che permette un'ottima ricercabilità sui motori di ricerca.
Un buon sito, che potrebbe essere valorizzato con pochi, ma validi elementi: fotogallery, area news ed eventi aggiornata.

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