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Vini di sera...
I rosati, a vedere le riviste di settore, sono molto tornati di moda, ma tra i neofiti ancora vive l'immagine di un vino che non è ne bianco, ne rosso, ovvero non troppo amato.Abbiamo provato per una sera a vedere cosa offre il mercato dei vini più diffusi per questa tipologia. Siamo partiti da un vino frizzante rosato dei Produttori della Val d'Oca (area Valdobbiadene), che di rosato aveva molto poco (un interessante buccia di cipolla) e che ci ha colpito soprattutto per la bella bottiglia. Vino semplice e da aperitivo estivo,venduto ad un gisuto prezzo. Siamo poi passati in Toscana con il Cipresseto di Antinori, piacevole ai profumi, ma esageratamente acido ed amaro in bocca. Abbiamo puntato al Trentino con un Lagrein Rosato 2004, ma purtroppo il vino era ossidato. Passati ad una delle regioni top per i rosati: la Calabria, ci siamo rifatti con il Cirò Rosato di Librandi 2006, veramente ottimo, che ci ha colpito per intensità, complessità e persistenza. Tutto sembrava, tranne il classico rosato da aperitivo. E' poi stata l'ora dello Scalabrone 2005 della celebre cantina Guado al Tasso, vino senza infamia e senza lode, ma ad un prezzo comunque non proprio economico. Per chiudere e per fare un raffronto con un classico rosso ci siamo aperti un Merlot Spezza 2004 di Bonotto delle Tezze. Dall'assalto alla bottiglia, abbiamo capito che nella fascia media dei rosati c'è ancora molto da lavorare. |
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