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Terzo appuntamento con i vini scoperti dai Soci.
Come consuetudine le bottiglie sono state scelte a caso (tranne
quelle che dovevano essere aperte almeno un paio d'ore prima,
come il Dolcetto 97).
Serata dedicata quasi esclusivamente ai vini rossi di cui cinque
i rappresentanti ed un solo vino bianco, un pò speciale...
I rossi sono stati tutti apprezzati, ad esclusione del Nero d'Avola
purtroppo non valutabile causa sentore di tappo al naso.
Il Morellino di Scansano 2004 de "Il Torrione"
si è fatto apprezzare per la sua bevibilità nonostante
un tenore alcolico abbastanza elevato.
Il Dolcetto di Dogliani 1997 ha ancora una volta dimostrato,
come questo tipo di vitigno non dia solamente vini da consumare
entro i primi anni ma, se ben fatto, possa durare per decenni.
Il vino in questione, degustato alla cieca, è stato scambiato
per un vino ancora un poco giovane, ma comunque bevibile e complesso.
Il Ruchè ha colto un pò tutti di sorpresa
visto che nessuno conosceva questo vino piemontese. Molto piacevole
e fruttato, merito anche della piccola percentuale di brachetto
presente.
Lo Stornara ha avuto giudizi contrastanti, alcuni l'hanno
trovato piacevole e consistente, altri un pò squilibrato
sia al naso sia in bocca.
Gran finale con il Moscadello di Montalcino 1993 di Capanna,
offertoci dalla Locanda
Borgo Antico. Una vera delizia dei sensi, sentori di miele,
frutta secca, con una lieve acidità piacevolissima e per
niente stucchevole.
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