Secondo appuntamento con protagonista il lato più agricolo del vino: la vite.
Abbiamo visto come nasce la vite, il perchè del portainnesto, gli impianti più diffusi e come soprattutto il concetto di "terroir" sia un elemento essenziale per la qualità di un vino.
Lato degustazione abbiamo proposto quattro vini, anche se uno era più per gioco che per degustazione.
Abbiamo iniziato con un Pigato 2006 di Calvini, per poi assaggiare un Lacryma Christi Bianco 2007 di Terra d'Ercole. Prima del terzo vino(Valpolicella 2007 Begali), abbiamo assaggiato una bottiglia stagnolata. Colore giallo abbastanza brillante, al naso una netta sensazione alcolica con ricordi di legno. Per molti ha ricordato un Porto Bianco e qualche Marsala. Grande sorpresa quando abbiamo mostrato che si trattava di un Barbaresco 1961 che aveva perso tutto il suo colore (depositatosi sul fondo). A dimostrazione che solo i grandi vini invecchiano bene, ma che soprattutto il vino va bevuto e non conservato (salvo rari casi).
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