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LA STOPPA (Piacenza)
Sede
Associazione - Via Unica Bolgiano 2 - S.Donato Mil.
Martedì 18 Novembre 2008
Una
serata speciale, perchè avere ospite Elena Pantaleoni
di La Stoppa, non è cosa che capiti tutti i giorni.
L'azienda dopo essere stata più volte visitata dal Quintomiglio
(1 e 2
), necessitava di un ripasso e miglior cosa non poteva essere che prendere
4 dei vini più rappresentativi dell'azienda e per un paio di
essi (Macchiona e La Stoppa) mettere a confronto annate diverse.
Ma
prima della degustazione, Elena ci ha tenuto a spiegare la filosofia
aziendale, orientata ad una produzione rispettosa dell'ambiente, con
l'uso di lieviti indigeni e basso uso di solforosa.
Parte della serata ha visto anche parlare di come il territorio piacentino,
abbia una valenza bi-facce, grosse produzioni di vini da tutti i giorni,
ma anche un territorio vocato alla qualità, con alcuni produttori
che riescono ad ottenere vini veramente notevoli.
Così anche la scelta di unire un gruppo di aziende piacentine,
sotto l'insegna Mosaico Piacentino, è un modo per cercare
di fare "gruppo" e comunicare in modo più efficace
la qualità dei vini piacentini.
Lato
degustazione abbiamo potuto assaggiare la Macchiona(vecchi vitigni
di Barbera e Bonarda) in due annate 2004 e 1999. La prima
caratterizzata da un frutto vivo, presente ma non invadente, con una
freschezza in bocca che non lasciava minimamente intendere la gradazione
alcolica del vino (14,5°). Il 1999 è invece un esempio di
eleganza, con la connotazione del frutto ancora presente, ma con profumi
e sensazioni terziarie.
Poi
un altro confronto temporale con il taglio bordolese di casa La Stoppa,
con nome omonimo. Anche qui annate degustate 1999 e 2001.
Anche se la differenza è di soli 2 anni, le diverse annate si
fanno sentire. L'eleganza del 1999 contro la gioventù e la freschezza
del 2001, due grandissimi vini che hanno diviso i Soci su quale fosse
da preferire.
Dopo i rossi, il bianco. Anche se parlare di bianco quando si parla
di Ageno è limitante. Annata 2005, si tratta di
un vino bianco macerato sulle bucce con il suo "classico"
colore aranciato e profumi tutti particolari (frutta esotica, agrumi,
ecc.) che spiazza o conquista una volta che entra in bocca. Secondo
noi, la seconda.
Per finire, ma come si direbbe non per ultimo, il passito Vigna del
Volta 2006, che accompagnato da alcuni biscotti di casa Pantaleoni,
ci ha definitivamente conquistato e che nonostante gli assaggi precedenti,
è velocemente scomparso dalle bottiglie.
Ci ritroviamo quindi ancora una volta a ringraziare Elena per la sua
disponibilità, ma anche per la capacità di fare grandissimi
vini.
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