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Si è chiusa con un brindisi a base di vino la prima edizione
del corso dedicato alla ‘bionda’. L’occasione per sancire la pacifica
convivenza tra le due bevande l’ha offerta Fabio che per salutare
i propri compagni di studi è giunto dalla Val d’Aosta,
per l’ultima lezione, carico di dolci (apprezzatissimi) e con
una bottiglia di "icewine" Chaudelune
2004.
L’ultimo appuntamento del viaggio nel mondo della birra è
stato condotto da Beppe Vento, titolare del Birrificio
BiDu, fabbrica di birra piccola per dimensioni ma grande per
qualità di produzione (che
avevamo già avuto nostro gradito ospite).
Il mastro birraio ha svelato il procedimento grazie al quale si
può riuscire a dar vita ad una gradevole birra. La puntuale
ed interessante spiegazione è stata intervallata dalla
degustazione di tre ottime bevande.
La sessione pratica della lezione si è aperta con l’assaggio
della Du-BiDu ovvero l’interpretazione di Beppe della SAISON,
specialità stagionale vallona chiara ad alta fermentazione.
La seconda birra proposta è stata la belga “La Rulles
Brune” che come la precedente ha soddisfatto gli ormai allenati
ed esigenti palati dei corsisti.
L’onore di chiudere l’intero ciclo di lezioni e bevute è
toccato ad una birra di fresca creazione frutto dell’estro creativo
e della passione per la sperimentazione di Beppe che l’ha ricavata
dall’unione di dieci luppoli differenti come suggerito dal nome
tipico di un composto chimico H10op5.
Dopo la consegna dei diplomi ed i saluti di rito, venerdì
notte, ventuno potenziali produttori di birra clandestini sono
stati sguinzagliati nel nord Italia.
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