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Il
viaggio continua...
Un solo assente, e per altro giustificato, è un
chiaro indizio del successo
e dell'interesse che il corso dedicato alla scoperta della birra
sta suscitando. Statisticamente è provato che l'affluenza
dei corsi cala con il procedere degli appuntamenti. La serie di
lezioni dedicate alla bionda, invece, rappresenta la classica
eccezione alla regola. Tanta fedeltà e passione sono state
premiate. La terza puntata infatti ha riservato una piacevole
sorpresa agli adepti della birra.
Alla guida del gruppo attraverso i meandri del pianeta birra si
è presentato, accanto al pilota Max, un copilota
di tutto rispetto, ovvero, il sommelier Danilo Tavecchio.
Il tema centrale della serata, trattato con competenza impreziosita
da una vena di ironia, è stata la degustazione. Un pratica
che consiste nel percepire provando piacere. I presenti hanno
potuto testare questa lapidaria definizione direttamente sulle
tre birre proposte.
La prima birra è stata la old style porter del birrificio
britannico St. Peter's.
La velocità con cui si è esaurita non è stata
influenzata in nessun modo dalle scarse risorse di Quintomiglio.
Quando una bevanda è valida, il destino che può
aspettarsi tra i nostri soci è di prosciugarsi in fretta.
Ciò è toccato in sorte alla scura britannica.
La seconda birra, prodotta dal birrificio belga Ondineke,
rientra in una tipologia il cui nome suona molto come uno scioglilingua:
oilsjtersen tripel. In sostanza, una gradevole birra bionda dal
sentore e sapore fruttati.
È toccato alla californiana barleywine style ale della
Old Foghorn l'onore e l'onere di chiudere la serata.
Una birra dalla gradazione alcolica di tutto rispetto, caratteristica
ideale per l'ultima bevanda da degustare prima di mettersi al
volante...
Una nota di merito a Graziella che ha offerto ai propri compagni
di viaggio un vassoio di chiacchiere. Un'apparizione fugace. I
nostri soci quando si tratta di mangiare e bere bene sono dei
veri e propri maghi, fanno sparire le cose all'istante.
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