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VINITALY 2006
Verona
venerdì 7 e sabato 8 aprile 2006
Quarantesimo anno per la fiera italiana più
importante del vino. Per l'occasione abbiamo provato a vivere la fiera
in modo diverso e quindi non solo da spettatori e appassionati, ma anche
dall'altra parte della "barricata" ovvero dalla parte dei
produttori.
Per questo ringraziamo Antonio Bonotto, di Bonotto
delle Tezze, che ci ha permesso di aiutarlo due giorni presso
il suo stand
(anche se sprovvisto di "standiste").
La prospettiva, in questo caso, è molto diversa e sicuramente
utile per capire che molte volte il lavoro duro non è solo in
vigna...
.
Altro appuntamento importante dell'edizione di quest'anno, è
stata la tavola rotonda "Blog & Vino: business, storie,
opportunità", organizzata da Aristide
(il blog di Giampiero Nadali), da 54° Palio del Recioto di Negrar
e dall'Associazione veronese Terre Nascoste.
Protagonisti dell'incontro 4 blogger: la produttrice Susanna
Crociani, il giornalista Franco
Ziliani, lo stesso Nadali,
Slawka Scarso di Marketing
e mercato del vino e dell'agroalimentare e una forumista un
pò particolare, Barbara Brandoli dell'interessante forum
Divino Scrivere.
Si è presentato il successo del mondo blog, inteso come mondo
che offre l'opportunità di creare relazioni, che possono avere
ed hanno effetto benefico sull'immagine di un azienda (in questo caso
vinicola) ma anche al proprio fatturato.
Si è dibattuto anche di come questo tipo di comunicazione "dilettantesca"
(fatta cioè molte volte da chi non è giornalista) abbia
raggiunto un livello di popolarità e professionalità tale
da competere con quella ufficiale e specializzata.
Infine, ma non per ultimo, è stato lanciato il progetto WBA
(Wine Blog Association) che raccoglierà i blog vinicoli
per rafforzare questo tipo di comunicazione. [Guarda
il video]
Ma i vini? E' già, non siamo stati al Vinitaly solo a lavorare
e ad ascoltare, ma anche per assaggiare.
Abbiamo iniziato dal Friuli, con i vini bianchi di La
Bellanotte, interessante azienda che ci colpito in particolare
per la chiara impronta del territorio. Da menzionare, tra quelli illustrati
da Cristina, il Pinot Grigio 2005 Conte Lucio, oltre ad avere
un inconsueto colore, è un vino non facile, che si apprezza sempre
di più dal secondo assaggio in poi; il Luna de' Ronchi 2005,
uvaggio di Tocai e Sauvignon, particolarmente intenso e piacevole nei
profumi, quanto in bocca grazie ad un ottimo equilibrio tra i due vitigni.
Purtroppo per mancanza di tempo non siamo riusciti ad assaggiare i rossi
e il Picolit...
Sempre sui bianchi, veloce salto in Sicilia per assaggiare diversi vini,
tra questi il sempre ottimo YRNM 2004 di Miceli ed il
Cabernet Sauvignon 2003 di Forti Terre di Sicilia.
In Veneto, giro dei Valpolicella con l'ottimo Valpolicella Sup. 03 di
Viviani
ed il giovanissimo Amarone Casa del Bepi 01. Poi da Marion,
che ci ha favorevolemente colpiti per la qualità dei vini assaggiati
(dal Valpolicella Sup. 02 al Cabernet Sauvignon 02, ma soprattutto il
Teroldego 02 e l'Amarone 2000, quest'ultimo veramente bevibile e piacevole).
Da Boscaini
Carlo , abbiamo assaggiato un piacevole Valpolicella 04,
un altrettanto piacevole Amarone San Giorgio 01 (forse con un residuo
zuccherino un filo elevato) ed un ottimo Valpolicella Superiore Ripasso
del 2004, imbottigliato da solo 4 giorni, ma con una struttura veramente
notevole (oltre ad un prezzo ottimo che può fare solo bene).
Passati alla Toscana, non abbiamo resistito ad avvicinarci nuovamente
a Poggio
di Sotto, al cui stand era presente anche il titolare Palmiro
Palmucci, per assaggiare gli splendidi Brunello 2000 e 2001, oltre ad
un Rosso 2003 che può essere definito tranquillamente un piccolo
Brunello.
Del Nobile di Montepulciano abbiamo assaggiato i vini di Boscarelli,
nella versione 2003 del base e del cru Nocio (quest'ultimo per noi preferibile).
Per il Chianti, un salto da Fontodi,
dove il Flaccianello 2003 ci ha letteralmente rapiti. Non poteva mancare
un saluto a Martino di Montevertine
che ci ha fatto assaggiare il nuovo Pian del Ciampolo (annata 2004),
il già conosciuto Montevertine 2002 e quell'autentico capolavoro
di Pergole Torte 2001.
Ultima sosta in Toscana da Le
Macchiole, con il buon Bolgheri Rosso 04 e l'accoppiata 2002
di Paleo e Messorio, due gemme della Maremma.
Oltre a girare per stand dei produttori, abbiamo partecipato ad una
degustazione a tema organizzata dalla Regione Veneto, con protagonista
un vino ed un vitigno dalle altissime potenzialità ma ancora
poco conosciuto fuori regione: il Raboso del Piave.
In questa occasione sono state presentate tre diverse tipologie:
- con leggero appassimento (max 15%) il Raboso
del Piave La Potestà 2002 di Bonotto
delle Tezze
- con un appassimento più ampio (quasi il 50%) il Raboso Gelsaia
2002 di Cecchetto
- con appassimento totale il Raboso Passito 2003 di Casa
Roma
Tra i nostri preferiti, il 2002 di Bonotto, che in questa annata
ha presentato un prodotto veramente sopra le righe ed il passito di
Casa Roma, che grazie all'acidità del vitigno sostiene una dolcezza
per nulla stucchevole.
L'ultimo giro di sabato avrebbe dovuto concludersi in Piemonte ma i
produttori che ci interessavano (Vajra, Massolino e Mascarello) sono
stati letteralmente presi d'assalto e così ci siamo recati al
padiglione della Lombardia, dove abbiamo assaggiato la gamma di rossi
di AR.PE.PE,
partendo dal Sassella Stella Retica 1998, al nuovo ed ottimo Pettirosso
1997, al capolavoro di eleganza e di forza del Sassella Riserva Rocce
Rosse 1996, per finire alla vendemmia tardiva di Ultimi Raggi 2001.
Approfittando del tempo rimasto, abbiamo salutato gli amici dell'ONAV
Lombardia e con loro degustato un bicchiere di ottimo Sforzato
2001 Cinque Stelle di Nino
Negri, un vino potente ed elegante che in realtà
avevamo già degustato un anno fa e da cui non eravamo stati convinti
(evidentemente l'anno in bottiglia in più è stato fondamentale).
Tornati allo stand di Bonotto
delle Tezze, abbiamo servito gli ultimi clienti e concluso la
nostra visita al Vinitaly con il buon Merlot
Spezza 2004 (ancora giovane, ma con un'eleganza superiore alle
annate precedenti) e l'ottimo Raboso
Passito 2004. Un grazie quindi ad Antonio che ci ha permesso
di fare questa interessante esperienza.
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Padiglione Veneto
Da Bonotto delle Tezze
Cliente, Antonio e Vittoria Bonotto
La Bellanotte
Conte Lucio di La Bellanotte
Padiglione Sicilia
Amici da Miceli
Marion
Boscaini Carlo
Da Fontodi
Boscarelli
Poggio di Sotto
Stand trash dell'anno
Paleo

Montevertine
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