|
|
Champagne Gosset-Brabant
by La Flûte
5
ottobre 2006 - Enoteca N'ombra de vin - Milano
Serata dedicata allo Champagne di Ay,
con ospite Christian Gosset, co-proprietario e responsabile produzione
della maison Gosset-Brabant, le cui attività agricole
risalgono al 1584. Si tratta infatti di un ramo secondario di una delle
più illustri famiglie di vigneron dell’intera Champagne.
L’attuale maison, di recoltant- manipulant, è stata fondata nel
1930. La proprietà vanta 9,5 ettari, di cui la maggior parte
Gran Cru e in parte minore Premier Cru, coltivati con rese ai limiti
inferiori dei disciplinari.
La particolarità dei vini della zona di Ay è che ci troviamo
sul bordo della Marna, con pendici dei vigneti molto accentuate
ed un'esposizione ottimale verso sud, sud-ovest. Particolarmente vocata
per la produzione di Pinot Nero, che difatti è il vitigno principale
della maison Gosset-Brabant.
La degustazione si è svolta all'interno della splendida sala
dell'enoteca N'ombra
de vin nel centro di Milano. Christian Gosset, accompagnato
da Monica Danesi e Axelle Brown-Videau di La Flûte,
ha illustrato ogni vino con una descrizione dettagliata, soffermandosi
sull'importanza che il terroir di Ay svolge, tanto che tutti i suoi
vini non effettuano passaggio in legno.
Gli champagne della serata sono stati:
- Cuvée Tradition Brut Premier Cru (Pinot
nero 70%, Chardonnay 20% e Pinot Meunier 10%, assemblaggio della vendemmia
2003 con un 30% di riserve precedenti, 2 anni sui lieviti). Colore
oro antico appena accennato, al naso profumi leggermente floreali che
poi virano su piccoli frutti rossi. Buona acidità e buona struttura,
freschezza non esagerata, probabilmente dovuta all'annata 2003.
- Cuvée de Reserve Grand Cru (Pinot
nero 80%, Chardonnay 20%, assemblaggio della vendemmia 2002 con un 25%
di riserve precedenti, 3 anni sui lieviti). Continua la colorazione
dorata, qui ancora più accentuata. Il Pinot Nero predomina, il
perlage si fa più fine e delicato (una caratteristica della zona
di Ay). Al naso pera matura, gesso e un'evoluzione abbastanza continua
nel bicchiere (forse servito anche troppo freddo). Buonissima acidità,
mineralità e lunga persistenza. Un mix tra eleganza ed irruenza.
- Cuvée Gabriel 1998 "Special Club" (Pinot
nero 70%, Chardonnay 30%, da viti di 45 anni, 6 anni sui lieviti).
Finissimo al naso con note evolutive che richiamano oltre la pera anche
il miele. In bocca esprime tutta la sua potenza, ma che non prevarica
l'eleganza. Ottima acidità e persistenza. Proprio un grandissimo
champagne.
Gli champagne sarebbero finiti, ma Christian decide di farci
provare il suo Rosé Brut Premier Cru da uve Pinot Nero
in purezza. Al naso convincente, in bocca molto evidenti i sentori di
frutti rossi, in particolare amarena.
In definitiva una piacevole serata in compagnia di un produttore di
champagne che ci fa capire come sia importante il legame con il proprio
territorio, tanto da farne un vessillo apposto su ogni etichetta.
Max
Nota: se
ne parla anche sul blog Wino
|
|