Cantina
Giovanni e Marco
Giovanni
Max e Marco

Elena
Degustazione

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Oltrepo Pavese: Fattoria Cabanon
Giovedì 10 agosto 2006
Sfruttando il periodo festivo, abbiamo visitato insieme
a Marco di Imbottigliato
all'origine, la Fattoria
Cabanon, cantina dell'Oltrepo sita a Godiasco, proprio al confine
con il Piemonte.
Ad accoglierci Elena Mercandelli e suo marito Giovanni,
che ci ha fatto da Cicerone in mezzo ai 30 ettari di vigne attualmente
posseduti e gestiti, ed in cui si stavano ultimando i lavori di cimatura.
I vigneti si caratterizzano prima di tutto per un'estrema
varietà (non figlia delle ultime mode, ma per tradizione
e spirito d'innovazione, basti dire che il Syrah qui è ormai
coltivato da vent'anni).
Varietà sia a livello di tipologie (che porta la produzione di
vino a più di venti etichette), sia come terreno, sempre collinare
e che in alcuni casi risulta talmente magro da essere composto quasi
unicamente da sassi e ciotoli.
Da sempre qui si pratica un'agricoltura biologica (ovvero da quando
questo nome non era ancora stato inventato) con grande rispetto per
la natura.
Non solo vigneti alla Fattoria Cabanon, ma anche uno splendido allevamento
di cinghiali ed una distilleria con cui vengono prodotti
diversi tipi di grappe.
Nella cantina essendo tante le tipologie di vino sono diverse le modalità
di produzione e affinamento, dall'acciaio, alle vasche di cemento, alle
barrique fino alle botti grandi.
Con tutte queste etichette e vitigni diversi ci saremmo aspettati una
produzione con parecchi alti e bassi, invece il livello qualitativo
di tutti i vini degustati è stato medio-alto, dimostrando la
passione e la capacità di Elena e dl suo staff.
In dettaglio abbiamo assaggiato:
- Cabanon Blanc 2005, da uve sauvignon. Splendido vino, di grande
equilibrio, con una spiccata acidità e profumi freschi, con successivi
leggeri richiami di affumicato.
- Riesling 2005, da uve riesling renano. Intensissimo, ma con
una finezza ancora da sviluppare. Vino adattissimo all'invecchiamento.
- Cabanon Rosè 2005, da uve Grenache e Lagrein. Una vera
sorpresa, molto fine e complesso, bevibilissimo.
- Cabanon Noir 2004, da uve Pinot nero. Molto pulito ai profumi
ed abbastanza intenso, con una finezza appena accennata. In bocca una
buona struttura ed armonia.
- Cuoredivino La botte n.18 2003, da uve Cabernet Sauvignon.
Vino intensissimo, sia al naso che in bocca, strutturato e lungo.
- Bonarda Boisée 2003, frutto in primo piano, dalle prugne
alla liquerizia, per un vino che scalda bene, ma non sovrasta.
- Prunello 2003, da uve Barbera. L'annata calda lascia un residuo
zuccherino elevato nonostante una buona acidità. Da riprovare
tra un pò di anni visto la buona capacità di invecchiare.
- Syra's 2003, da uve Syrah. Coltivato in un vigneto dal suolo
magrissimo, stupisce per il suo equilibrio.
- Piccolo Principe 2001 Vigna Collesino, da uve Barbera. Da un
vigneto centenario un vino che sembra appena spillato dalla botte, con
una struttura decisa e potente.
- Infernot 2003, da uve Uva rara, Croatina e Barbera. Vendemmia
tardiva che dona un'ottima struttura, morbidezza ed una persistenza
lunghissima. Ideale come conclusione della degustazione.
Ma questi sono solo alcuni dei vini della Fattoria, a dimostrazione
che il lavoro duro nei campi e nella cantina possono dare sempre buoni
frutti.
Da segnalare inoltre l'ottimo salame di cinghiale che si è legato
benissimo (anche troppo visto che l'abbiamo spazzolato via) ai vini
rossi.
Un ringraziamento doveroso e sincero a Elena e Giovanni che ci
hanno accolto con simpatia, umiltà, ma soprattutto tanta passione,
dimostrando ancora una volta come anche in Oltrepo si possano raggiungere
livelli qualitativi eccellenti.
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