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Giornata della Barbera alla Trattoria Pegaso
15
gennaio 2006 - Gavardo(BS)
Grazie all'invito ricevuto dal simpaticissimo
Adriano Lilioni della Trattoria
Pegaso di Gavardo(BS), abbiamo potuto partecipare ad un pranzo-degustazione
dove il vino protagonista è stato il Barbera, interpretato
da diversi produttori italiani, alcuni dei queli presenti al pranzo.
Sono state presentate alla cieca undici Barbera:
- 2003 di Delai
- 2000 di La Stoppa
(che abbiamo visitato a novembre)
- 1998 di Solenghi
- 2001 di Guido Berta
- 2003 di Elio
Grasso
- 2003 di Cascina
Tavijn (Nadia Verrua)
- 2002 di Scarpa
- 2003 di Bartolo Mascarello
- 2003 di Enzo
Boglietti
- 2002 di Ugo
Lequio
- 2003 di Doria
Il nostro tavolo, composto da forumisti di Wine Report e del Gambero
Rosso, è stato abbastanza omogeneo nelle valutazioni. Secondo
il mio personale parere, è risultato migliore il campione 5,
ovvero quello di Elio Grasso, profumi puliti ed abbastanza fini,
in bocca conferma la pulizia con una buona sostanza, magari poco tipico,
ma comunque molto piacevole. A poca distanza Cascina Tavijn (profumi
poco intensi ma molto fini ed eleganti, in bocca piacevole), Mascarello
(una certa predominanza del legno, anche se non troppo fastidioso,
in bocca pulito e piacevole) e Ugo Lequio (molto particolare,
sia per il colore che ricordava un nebbiolo, sia per il profumo, comunque
piacevole e bevibile).
Sicuramente alcuni vini avevano bisogno di più tempo per aprirsi,
ma purtroppo il pranzo incombeva...
Inoltre, fuori dal giro del Barbera coperto, abbiamo assaggiato anche
gli ottimi Barbera:
- Solo per Laura 2003 di La
Luna del Rospo (già assaggiata al Vinitaly
05)
- Igiea 2003 di Tenuta
Grillo
e grazie alla generosità di un forumista che ha voluto mantenere
l'anonimato:
- Pigato
Spigau 2001 di Fausto De Andreis (colore e profumi meravigliosi,
peccato che in bocca fosse ormai andato)
- Monje
Amestoy (Rioja) Reserva 2001 di Luberri (proprio niente male)
- Vin d'Alsace Riesling Vielles Vignes 2003 di Gruss (acidità
e freschezza in un buon riesling).
Ed ultimissimi Breg Anfora di Josko
Gravner, di cui è difficile dire qualcosa, vino molto
particolare ed atipico ed un Moscato d'Asti Passito, molto interessante,
ma di cui non ricordo il produttore.
Che dire poi della cucina del Pegaso? Favolosi gli antipasti di salumi,
i tortelli al brasato, un carrè di agnello da leccarsi i baffi
e gli strani formaggi della valle, veramente unici.
Un ringraziamento di cuore ad Adriano ed ai suoi colleghi per l'ottima
giornata organizzata.
Max
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