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Mario Soldati
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Opinioni a confronto


Il nostro inviato


Maurizio Paolillo e
Caspariello



La degustazione nella tensostruttura





Visita alla cantina
di Antonio Caggiano












ANTEPRIMA TAURASI
Taurasi (AV)
ven 2 e sab 3 dicembre 2005

Grazie all'invito gentilmente ricevuto dal Consorzio di Tutela dei Vini d'Irpinia, abbiamo potuto partecipare all'anteprima della vendemmia 2002 del Taurasi, il famoso vino irpino, ottenuto da uve aglianico, che prende il nome dall'omonima cittadina.

Fin dal nostro arrivo, ci si è immersi subito nei sapori dell'Irpinia, grazie alla possibilità di essere ospiti, per la cena di venerdì, di Piero Mastroberardino, titolare dell'azienda di famiglia.
Qui in un ambiente informale, ma raffinato, abbiamo degustato alcuni dei vini più significativi di questa storica cantina: Greco di Tufo NovaSerra, Fiano di Avellino Radici, l'eccellente Lacrimarosa, rosè ottenuto da Aglianico in purezza, per chiudere con Taurasi Radici 2001 e Naturalis Historia 2000.
Il tutto accompagnato dalle piacevoli "invenzioni" della cucina di Luigi Oliviero, de lamascheralocandad'autore di Avellino. Grazie a lui e al suo staff abbiamo assaggiato una cucina del territorio, reinventata, ma non stravolta.
Prima di lasciare l'azienda, Vincenzo Mercurio, enologo della cantina, ci ha accompagnato nella visita della bottaia (più di 1300 tra barrique e botti di diverse dimensioni e provenienza).

Sabato mattina, si è svolto il momento centrale dell'Anteprima, con la degustazioni dei campioni dell'annata 2002.
Questa annata, come quasi tutto il resto d'Italia, è stata la più piovosa degli ultimi decenni, determinando gravi problemi nella maturazione dell'uva e nella sua raccolta, tanto che una cantina come Mastroberardino ha deciso di non produrre il Taurasi 2002.
Nonostante questo, molte cantine hanno proposto la loro interpretazione per questo millesimo.

La degustazione, svolta alle cieca, ha permesso anche di degustare sette Aglianico 2004 ed una selezione di Taurasi di altre vendemmie 99, 00 e 01. Per i Taurasi 2002, venti vini di diciannove cantine, abbiamo trovato sette vini tra buoni e l'ottimo. di cui tre decisamente ottimi (nell'ordine Caspariello, La Casa dell'Orco e F.lli Urciuolo).
A dimostrazione che anche in annate difficili, con fatica e molta attenzione in vigna e cantina, è possibile ottenere prodotti interessanti.
Per quanto riguarda la valutazione dell'annata, nella nostra scarsa conoscenza del vitigno Aglianico, ci siamo basati sui vini assaggiati nelle tre vendemmie precedenti. La differenza, se pur netta, non è stata così elevata, tanto da meritare da parte del sottoscritto, una valutazione leggermente superiore alle due stelle.

Sabato pomeriggio si è poi proseguito, nella tensostruttura al centro di Taurasi, con l'incontro-dibattito tra stampa e produttori, moderato da Carla Capalbo di Decanter e che ha visto la partecipazione di Piero Mastroberardino e Antonio Buono, Presidente del Consorzio, nonchè Sindaco di Taurasi. Nel corso del dibattito è stato reso pubblico il giudizio sull'annata 2002, che ad esclusione di una votazione di 4 stelle, ha visto pareggiare le votazioni tra 2 stelle (13 voti) e 3 stelle(13 voti).
Più interessanti delle stelle, sono state le valutazione fatte da giornalisti e produttori sugli aspetti positivi e negativi dei vini del 2002.
Alcuni hanno rilevato come molti vini avessero una predominanza del "legno" non propriamente piacevole, per qualcuno dovuto ad uso "ingenuo" delle botti, per altri, dalle caratteristiche dell'uva del millesimo che non erano in grado di sopportare un certo uso dello stesso.
Ci sono stati comunque un buon numero di produttori che hanno lavorato molto bene, dimostrando una certa maturità del comparto vinicolo di Taurasi.
A livello di invecchiamento, non sarà certo un millesimo da ricordare, ma permetterà di avere Taurasi ottimamente bevibili già a partire dal 2006.

Finito il dibattito, si sono aperte le degustazioni per gli operatori, ma approfittando della disponibilità di Antonio Caggiano, abbiamo fatto visita alla sua cantina, scavata nella roccia di Taurasi.
Antonio, di cui abbiamo apprezzato anche le foto da lui realizzate, ci ha fatto assaggiare un ottimo Taurasi 99, caratterizzato da un'estrema potenza in bocca, con un tannino molto evidente, ma solo negli istanti iniziali, per poi scomparire e lasciare una pulizia in bocca veramente notevole e con un'acidità spiccata che metteva voglia di riempirsi nuovamente il bicchiere.

Finito il giro in cantina, Antonio Buono ci ha invitato per la cena presso la cantina cooperativa Antica Hirpinia, di cui è socio insieme ad altri 170 viticoltori. La cantina, realizzata negli anni 70 e poi abbandonata, è stata completamente ristrutturata e dotata di strutture ricettive per convegni e ristorazione. Anche qui abbiamo potuto apprezzare la cucina irpina, accompagnata dai vini della cantina: Greco di Tufo, Donna Elenora Irpinia Fiano ed ovviamente dal Taurasi 2002.

Il mattino dopo, allietati questa volta da uno splendido sole, abbiamo ripreso la strada di casa, lasciandoci alle spalle il dolce paesaggio irpino.

I ringraziamenti, non dovuti ma spontanei, vanno a Raffaele Del Franco e Paolo De Cristofaro, che hanno ottimamente organizzato l'evento, alle istituzioni di Taurasi, che hanno dimostrato di avere a cuore il loro prodotto più famoso ed infine a Maurizio Paolillo di Porthos, che mi ha gentilmente scarrozzato per due giorni.

Massimiliano Cochetti

Altri articoli sull'Anteprima 2002
- Maurizio Paolillo su Porthos
- Roberto Giuliani su Lavinium
- Fabio Cimmino su L'AcquaBuona

Il Comunicato ufficiale con l'assegnazione delle 2 stelle all'annata 2002

L'ingresso di Mastroberardino


Particolari della bottaia




I vini degustati il 2 sera


Paesaggi irpini




I Taurasi in degustazione




Al lavoro...




Batteria di Taurasi




Convegno di sabato pomeriggio


Raffaele Del Franco
Antica Hirpinia
Antica Hirpinia
Antica Hirpinia
Paesaggio irpino
Paesaggio irpino
I vini dell'anteprima


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