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Super Whites 2005
a Milano
16 maggio 2005
Dal nostro inviato Chicco:
Grazie agli amici del bar Gattullo
ho avuto modo di partecipare ad un aperitivo sicuramente diverso,
che Slow
Food Friuli ha offerto ai milanesi nella aristocratica
cornice dell'Hotel Four Seasons.
Un'occasione per conoscere da vicino la produzione di vini bianchi
della nostra regione più orientale.
Ho avuto modo di assaggiare diversi vini, dal più che famoso
Tocai (che non si chiama più così!) al meno
conosciuto Ribolla Gialla, dal profumatissimo Sauvignon
al gustosissimo Picolit.
Come in ogni manifestazione del genere, per me iniziare è
sempre un dramma. Non avevo molto tempo sono arrivato alle 19
(grazie alla facilità di parcheggio tipica di Milano) e
il tutto si chiudeva alle 21.
Ho quindi optato per un Tocai, uno dei più conosciuti:
Toh! 2004 della cantina "di Leonardo",
per poi passare al Sauvignon de La Tour 2004 della
cantina "Villa
Russiz".
Devo dire che a gusto personale non mi hanno fatto impazzire,
insomma non ero ancora contento.
Ad un certo punto una voce all'altoparlante ci ha invitato ad
un laboratorio sul Tocai Friulano; ho accettato l'invito e mi
sono accomodato in una saletta stipa di persone, e davanti a me
6 bicchieri più uno per l'acqua, in ognuno dei quali mi
hanno versato un Tocai diverso, per l'esattezza:
1. Friuli Grave Tocai friulano - Toh! '04 (Azienda Agricola
di Leonardo)
2. Colli orientali del Friuli - Tocai friulano '04 (A.A.
Bandut di Giorgio Colutta)
3. Friuli Isonzo Tocai Friulano '03 (A.A. Masut da Rive)
4. Collio Tocai friulano '04 (A.A. Franco Toròs)
5. Colli Orientali del Friuli - Tocai friulano '04 (A.A.
Le Vigne di Zamò)
6. Collio Tocai Friulano '04 (A.A. Doro Princic)
Quasi 45 minuti di lezione: dopo un interessantissimo racconto
sulla storia del Tocai, lo speaker Giulio Colomba ha spiegato
le ragioni per cui l'Italia ha perso il nome Tocai in favore del
Tocai rumeno che con il nostro non centra proprio nulla. Sembra
che da ora in poi, il nostro Tocai si chiamerà Friulano,
vabbè!
Tornando ai vini devo dire che è stato molto interessante
degustarli in sequenza, sapori diversi, profumi diversi e gradazioni
diverse (l'ultimo faceva quasi 15,5%vol).
Da menzione il terzo e il quarto (per me il migliore).
Ore 20:30 finisce il laboratorio, corro fuori dalla sala per continuare
la mia degustazione che in mezz'ora era quasi compromessa.
Ho deciso di buttarmi sui vini che non conoscevo tipo il Ribolla
Gialla '04 dell'azienda Castello
di Spessa e qualche uvaggio di alcune cantine che ora
non ricordo.
Ma il massimo l'ho raggiunto assaggiando il Picolit, un
vino monovitigno che per chi non lo conosce vale assolutamente
la pena assaggiare, è un grande vino da meditazione e da
conversazione, da degustare in buona compagnia fuori pasto.
Alla manifestazione l'hanno portato solo 3 produttori ed io li
ho bevuti tutti, ma solo due secondo me sono da menzionare:
1. Picolit '03 dell'A.A. Vigna
Petrussa
2. Picolit Passito '02 dell'A.A Dorigo
Il primo caratterizzato da aromi delicati e un buon equilibrio
e da una proprietaria molto gentile che mi ha fornito molte indicazioni,
il secondo semplicemente strepitoso.
In conclusione, se avessi avuto più tempo
sarebbe stato decisamente meglio, ma ho comunque avuto modo di
aumentare la mia cultura sui vini friulani. Un evento molto ben
organizzato che spero si ripeta anche con altre regioni.
Nota di colore: oltre ad esserci tanti
vini, molto elevata la presenza femminile :-)
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