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Week-end all'insegna della Valpolicella e del Bianco di Custoza.
Il pomeriggio abbiamo fatto visita a "Le
Ragose", storica azienda della Valpolicella, inerpicata
ad 800 metri sulle colline di Negrar.
Da qui, oltre alle splendite viste sui vigneti e sulla Valpolicella,
il gentilissimo Paolo Galli, ci ha presentato la filosofia
aziendale, orientata ad una salda tradizione e ad una bevibilità
dei vini, che anche nell'Amarone deve essere sempre presente.
Abbiamo degustato l'ottimo Valpolicella base, due tipologie
di ripasso, tra cui il preferito è stato "Le Sassine"
dall'ononimo cru.
Passati agli Amaroni abbiamo assaggiato il Marta Galli
e il base.
Entrambi pregevoli, ma la nostra preferenza è andata al
base, per una pulizia finale netta, adattissimo per abbinarlo
a molti piatti.
La giornata è poi proseguita a Custoza, dove grazie
agli stand dei produttori e a quelli gastromici abbiamo assaggiato
la vendemmia 2004 del Bianco di Custoza.
Molte anche le tipologie Superiore (vendemmia 2003) che
sono nettamente migliorate rispetto a quelle dell'anno precedente
(parecchio legnosi).
Tra tutti quelli assaggiati, segnaliamo Vicentini (molto
piacevole e fruttato, forse poco tipico), Molini (onesto
e tipico), Tamburino Sardo, La Torre e il sempre
buono Villa Medici.
Tra le tipologie Superiore segnaliamo Monte del
Fra, Adami e l'ottimo Menegotti.
BIANCO DI CUSTOZA DOC e SUPERIORE
Concorrono alla produzione del "Bianco
di Custoza D.O.C." le seguenti varietà di vitigni:
Trebbiano 20-45%; Garganega 20- 40%; Tocai friulano
(Trebbianello.) 5-30%; Cortese (Bianca Fernanda), Malvasia,
Riesling, Pinot bianco e Chardonnay (da soli o congiunti) 20-30%.
Sono idonei alla produzione solo i vigneti collinari e pedecollinari
esposti a sud e sud-ovest ed i terreni morenici di natura prevalentemente
calcarea, ghiaioso-sabbiosa, con esclusione dei terreni umidi.
La resa massima delle uve non deve essere superiore a 150
q.li per ettaro di vigneto a coltura specializzata.
La massima resa in vino ammessa è del 65%.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino
"Bianco di Custoza D.O.C." una gradazione minima complessiva
di 9,5°.
Il vino "Bianco di Custoza D.O.C." all'atto di immissione
al consumo deve avere una gradazione alcolica minima complessiva
11 gradi.
La denominazione "Bianco di Custoza D.O.C." può
essere utilizzata per designare il vino spumante naturale che
deriva dalla spumantizzazione del Bianco di Custoza.
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